Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

9 feb 2021

Cima delle Pianchette

 Prima volta in queste terre e subito si capisce che ogni posto ha il suo fascino.
Se ci fosse un branco di lupi vivrebbe qui.
Pima di capire che avevamo sbagliato Luca ed io , siamo saliti fino 1400 mt. 
Poi siamo scesi e cercando la giusta via per il pizzo di Gino siamo incappati in un locale , che c'è l' ha sconsigliato vivamente. in quanto tutto senza neve per via del vento. Morale; siamo ritornati sulle nostre tracce per andare a fare la Cima Pianchette. Nel frattempo ci incontriamo con Andrea e un gruppo di suoi amici....Che vanno tutti come treni, e io ovviamente non ci penso di stare al loro passo.
Fox mi aspetta cosi da potergli fare una foto per mostrare anche la dorsale erbosa del Pizzo di Gino, alle spalle della "Bestia"
La cima la raggiungiamo grazie a GPS e Altimetro... Non si vede a 2 mt di distanza.
Scendiamo tutti assieme al rifugio Croce di Campo dove finalmente la nuvole si aprono un po'
Qui c'è chi preferisce stare fuori a bersi una birra al freddo ...
E chi contribuisce a dare una mano a risollevare la situazione economiche dei gestori.
Poi giu sulla strada tirata a pista dal gatto dei gestori.... 
                                                            Ovviamente con qualche variante.
E qualche fuori programma....
Dove i giovani si rialzano per primi, e ti riempiono di neve.... senza rispetto !!!
Gli ultimi tornanti di strada ...Ovviamente li tagliamo sci n spalla
Qua il tracciato fatto. Vsto il viaggio in macchina e la situazione neve ... Non so se ci torneremo.
Ma la simpatia dei gestori ci ha stregato, quindi mai dire mai !
Ovviamente grazie a Luca Sangalli per le foto .



5 feb 2021

Crocione di Muggio

A sto giro non sono solo, alle 19 si parte dalle macchine.
Noora gli Andrea e Matteo hanno un ritmo forsennato e ovviamente arrivo al crocione per ultimo.
Arrivati in cima si scende sul lato opposto...
Verso il Lago.
Si continua a scendere...
Finch'è non c'è piu' neve , l' altimetro segna 1160 mt....
Alle nostre spalle la cima appena scesa ...
Si ripella e si risale... Rieccoci alla croce.
E ora giu' fino alla macchina.
Qualcuno occupa subito il suo posto...
Gli altri preparano la cena.
I fornelli vanno a gogo e l' antipasto è servito !
E' ora del primo.
Casa dolce casa...
E poi si va a trovare il vicino di " Casa "
Alle 22 suona il coprifuoco, ognuno torna nelle proprie macchine a dormire...
la sveglia suonera' alle 5, per essere al lavoro il giorno dopo.
Che dire ...vista com'è andata, mi sa che settimana prossima si ripete !
Qua la traccia in azzurro la salita in rosso la discesa
Ovviamente solo una foto ho fatto io, quindi grazie a chi era cn me per gli scatti .

 

1 feb 2021

Bregagno da Monti di Gallio

Il Ferro va battuto quando è caldo...
Ovviamente a noi il caldo non piace. Ma sfruttare le nevicate di quest' anno si.
C'è chi cerca l' essenza della polvere , noi no, cerchiamo panorami aperti per ritornare a respira un po' dopo quest' anno di segregazione. e allora eccoci qua a Monti di Gallio, dopo qualche metro di spallaggio mettiamo gli sci su una stradina tirata a pista.
Il gruppo è numeroso , Elena,Monica Noora che si vede 3 volte nella foto e vale per 3 , Andrea, Antonio, Luca , Marco  e Matteo.
Le previsioni davano bello ma le nuvole forse non lo sanno ...
Piu' in su, finalmente si apre e un caldo sole fa' capolino. Il lago si sa' è pigro, e impiega di piu'   a togliersi la coperta di dosso.
Il Bregagnino  visto dalla base della sua dorsale, sembra un enorme pasta di pane che sta lievitando ( sensazioni post covid ).
Anche il lago finalmente si scopre e la vista ricorda i fiordi norvegesi
Arrivati sul Bregagnino il Legnone ci saluta e anche il Muggio, che ci chi chiede di andarlo a trovare una sera in settimana.
La lunga dorsale che ci divide dalla cima del Bregnano non stimola piu' in me la lievitazione, ma la sofferenza... ma quanto manca !!!!
I bocia mi danno la paga , ma alla fine siamo in cima.
E finalmente si scende , anche un tavolaro su questo sfondo e bello....
Ma ovviamente con gli sci la foto è piu' bella !!!
Questa la traccia seguita da noi. C'e' anche la possibilità di una salita e discesa piu' diretta ma valutate  bene le condizioni del manto nevoso. Il vento la fa' da padrone su questa montagna.

 

26 gen 2021

Bivacco Scermendone

Finalmente si puo' uscire dal proprio comune.
E la gioia non è solo mia, ma anche di Elena e Luca che ha scattato la maggior parte di queste foto.
Ma di sicuro chi piu' di tutti aspettava questo momento è lui ...Giotto !
Compagno di mille avventure e oggi compagno di viaggio.
Dopo qualche peripezia sulle strade ghiacciate, si riparte come i vecchi tempi...
Seguiamo la strada fino Our di Fondo poi ... Lasciamo la strada maestra per la vecchia mulattiera.
Si passa accanto alle seconde case della gente di Buglio, in estate piene di gente e schiamazzi di bimbi, ora chiuse e silenziose
Poi il bosco chiama e una piccola deviazione ci  sta.
Piu' in su un apertura fa' intravedere la bassa Valtellina.
Lasciamo la strada per prendere il sentiero estivo .
Che porta agli spazi aperti di Granda.
Ultimo dosso...
Prima del rifugio Granda, dove facciamo una sosta riparati dal vento.
Il percorso è ancora lungo e qualcuno sprona a ripartire.
Lasciamo il rifugio al suo dormire
E anche la sua piana.
Ovviamente non prendiamo la comoda strada forestale ma il sentiero con tutte le sue incognite....

Gli alberi abbattuti dal vento lo fanno diventare un percorsi ad ostacoli.
Si impara cosi a sciare sulle ginocchia
E a fare il passo del leopardo
Dopo mille imprecazioni da parte dei miei amici, sbuchiamo sul pianoro di Scermendone
Le tracce finiscono alla casera, da qua è tutto intonso.
Giotto affonda , lo prendo in spalla, lo zaino ora è bello carico perchè oltre al cane una piccola fascina di legna è stata raccolta... perchè ??? 
Se lo chiede anche Elena, ma la vista del Disgrazia gli toglie tutti i suoi pensieri.
La casera è ormai lontana...
Ma di strada ce n'è ancora....
Ormai ci siamo....
Per suonare la campana !!!
Da notare la traccia , abbiamo preferito stare sulla cresta, con vari sali e scendi, piuttosto che seguire la strada , che sale nella mezza costa del pendio
Ed ecco comparire il bivacco, ovviamente sepolto dalla neve.
Si scava per aprire un varco.
Sotto l' attenta direzione di Giotto .
Con una parte dei legni raccolti nel bosco accendiamo il fuoco, e subito il teporino si sente.
 La legna avanzata ,come le birre che abbiamo portato su in piu'( La prossima volta Luca, ci si organizza meglio gli zaini...Ossia io non porto su le birre, le porti Tu . ) li lasceremo qui.
Sono le 15,30 quando spegniamo il fuoco e richiudiamo tutto bene il bivacco, per iniziare a scendere.
Il sole si abbassa velocemente.
Seguiamo la strada forestale fino alla croce sopra la Merla. Poi a qualcuno viene la voglia di bosco....

"Riki.... lo si che ti odio !!! "
Piu' in giu' il bosco si apre ed evitando le piante abbattute la sciata è fenomenale
Arrivati alla Merla si potrebbe continuare a scendere nel bosco ma diventa veramente incasinato...
Quindi prendiamo la strada per Granda....
Ma Ovviamente non ci arriviamo... Una deviazione viene presa prima del rifugio e alle mie spalle un grido risuona ..... "Ma vaffanculo !!!"
Penso che incominci a piacergli il bosco...se no pechè riderebbe ???
Arrivati sulla strada mi dice.... ora fai tutti i tagli che vuoi ....io scendo seguendo la traccia, e se ne va'....
Arriviamo alle macchine quando il sole ormai è andato a letto dietro il Legnone
E' stata un gita bella lunga soprattutto perchè non avevamo allenamento, ma se restiamo aperti per quello c'è tempo... Godiamoci il presente e le montagne vicino casa.
Grazie a chi mi ha condiviso con me questa uscita senza mai dire nulla.... O quasi !!!
Qua il tracciato dell' uscita :
In rosso la strada pulita.
Tratteggio rosso la strada con fono ghiacciato, utili le catene, le gomme da neve fanno poco.
In azzurro la salita 
In Verde i tagli nel bosco.