Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

12 apr 2026

Cresta: Monte Croce - Cima Cannone

 Terzo weekend del corso SA2 di Monza.
Veniamo sbalzati a 3000 mt dagli impianti del Tonale.
Davanti a noi il pian di neve.
Pronti via, a sto giro si inizia scendendo !!!
Quest' anno le condizioni non sono il massimo ,ma si scende lo stesso,
 cercando i varchi tra le rocce .
Al Lago del Mandrone è primavera e l' acqua incomincia il suo lungo viaggio verso il mare.
Noi invece pelliamo e iniziamo la risalita.

Guadagniamo metri e ci portiamo sotto le Lobbie.
Incuriosito da una macchia nel ghiacciaio vado a vedere...
Sono i resti di una vecchia baracca della guerra del 15-18.
Emergono granate e bossoli.
"Fate l' amore e non la guerra" ma chi li portò fino a qui non aveva alternativa.
Ormai siamo sotto al rifugio, è ora di iniziare la didattica.
Lasciati gli sci vicino ai reticolati ...
Si inizia con la trattenuta su ghiacciaio in caso di caduta nel crepaccio.
Una volta bloccato il nostro compagno, bisogna mettere in sicurezza la cordata.
E poi tramite i paranchi si recupera chi è caduto nel crepaccio.
Dopo avere visto le spiegazioni ,tocca a loro provare le varie tecniche.
Visto che avevamo già dato nelle prima spiegazione.
Perchè non chiedere il permesso, e andare a vedere il percorso di domani ?
Anche perchè se finissimo al rifugio ora finiremmo tutte le birre.
Cosi' con Andrea e Gianfranco scolliniamo ed entriamo nella Verdetta della Lobbia.
Arriviamo al deposito sci...
Poi non vuoi provare a vedere com'è...
E passo dopo passo ...
Eccoci in Cima.
Andrea con la picozza in mano mi intima:
 " Vero che adesso scendiamo ???
Mica che vuoi pure provare la cresta !"
Ma certo le birre ci aspettano....
Passiamo una bella serata in allegria, la notte passa velocemente per chi riesce a dormire.
Io vi assicuro, che non ho sentito nessuno russare !!!
Sono le 5 quando ci si  sveglia... si va a pellare aspettando che si possa fare colazione.
Noi ci svegliamo, la Luna va a dormire.
Si parte!
Lì alba ha sempre il suo fascino...
E sentire i raggi di sole, aiuta a scaldarsi.
Ci si lega e si inizia la salita ...
Siamo aiutati nei punti piu' lisci da staffe , 
ma non sempre emergono, quindi vai di picca e ramponi.
La cresta affilata corre, come una prua di una nave sull' acqua.
Vai Andrea, ancora pochi metri e ci siamo.
E bingo, siamo sulla prima Cima  !
Davanti a noi ora parte la cresta.
Uno sguardo dietro e poi si inizia...
A toccare la roccia.
Peccato che facendo freddo abbiamo fatto poche foto,
 ma vi assicuro che sotto di noi regnava il vuoto !
Dietro di noi arrivano anche le altre cordate
Ed ecco i primi al Cannone.
Foto di gruppo e poi giù.
Intanto il meteo comincia a guastarsi prima del tempo...
Scendiamo fino al deposito sci e li si decide di modificare il giro...
Non scendere dal Pisgana, ma ritornare su al Presena.

E' una decisione sofferta, ma ben presto ci rendiamo conto che sia quella giusta.
La salita al Presena è lunga e faticosa ...
E il meteo è in continuo peggioramento.
Ma alla fine eccoci tutti su.
Si scende sulle piste e fino a quando c'è neve...
A Sozzine , abbiamo la fortuna di trovare la Vipera che ci aspetta.
Cosi da evitarci la lunga camminata fino al parcheggio.
Grazie Vale !!!
Poi ovviamente "non va scritto" nella vipera staremo dentro in 6 fino a rincontrarci con gli altri.
Bellissima uscita qua riassunta : 
In Arancione la risalita con gli impianti
Il Azzurro la discesa con gli sci
In Giallo la risalita con le pelli
In Viola la cresta fatta con i ramponi
In Giallo tratteggiato la salita che non abbiamo fatto al Pisgana
 In verde Tratteggiato la strada non fatta con gli sci sulle spalle grazie alla Valentina ! 

3 apr 2026

Tour des Periades

Durante la settimana i soliti scambi di proposte su dove andare...
e alla fine eccoci qua ! 
Prima corsa sulla SKYWAY
C'è sempre tensione prima di una uscita così lunga .
Ma grazie a Elisabetta la tensione si scioglie...
A buon rendere !!!
Vogliamo goderci questa giornata al massimo, quindi saliamo sulla terrazza per una foto.
Il Dente del Gigante oggi lo vedremo da tutte le sue angolazioni.
Ma torniamo a noi e scrutiamo il percorso che dovremo fare.
Iniziamo bene, manco dalla funivia riusciamo ad uscire. 
Chiediamo quindi il consiglio agli addetti , che ci dicono che dobbiamo scavalcare i cancelli messi per non permettere ai turisti di andare sul ghiacciaio.
Dopo i vari scavallamenti di cancelli una scaletta di ferro ci consente di arrivare sul ghiacciaio.
Ci si prepara e via... a -12
Passiamo dal Colle di Flambeau e ci dirigiamo verso la traccia che scende dalla Aiguille du Midi
Passando sotto l' Aguille de Toula
Sembra un lenzuolo bianco, ma presto...
Ci troviamo a zizzagare in corridoi tra i crepacci

Passiamo poi sotto i Capucin... 
Ed ora seguiamo le tracce della Valle Blanche

Ma poi a qualcuno viene in mente di traversare
 e prendere le tracce che passano dall altro versante...

Riusciamo quindi a traversare e restare abbastanza alti rispetto il cambio di assetto classico.
Ora pelliamo e iniziamo a risalire il ghiacciao del Periades


Si sale in un ambiente fantastico 
Siamo ora dall' altra parte del Dente del Gigante
Il nostro canale resta ancora nascosto
Mentre lui si mette in bella vista
Arriviamo alla base del canale 
Cambio d' assetto e si incomincia a salire...
Nella parte centrale si raggiungono i 50° di pendenza
Si arrivano alle rocce
Che sono belle coperte dalla neve e ci evitano di fare tiri di corda
Si sbuca sul esile sella
Da dove prepariamo la calata
50 mt.




Ci siamo quindi spostati sul Ghiacciaio del Mont Malet
Da qui scendiamo un po' per mangiare qualcosa e scaldarci
Le gambe incominciano a farsi sentire ma lo spettacolo della Gran Jorasses fa da anestetico.
Si continua a scendere su neve da favola
In un ambiente unico

in questa lunga valle si capisce quanto gli sci servano
Raggiungiamo alla fine la traccia  che scende della Valle Blanche
Un ultimo sguardo al massiccio che abbiamo aggirato e poi giù

Passiamo sotto il Dru
E arriviamo fino al Pont su la Mer de Glace, dove dobbiamo rimettere gli sci sullo zaino 
e risalire fino alla Buvette des Mottets
E da qui scendiamo verso Chamonix che però non è tutta sciabile e quindi vai di metti e togli gli sci sullo zaino
Arriviamo alle piste e sfruttiamo ogni lingua di neve per scendere.
Anche un branco di cervi ci guarda incuriosito.
E finalmente Chamonix
Ma ora arriva il bello... sono le 18 e non ci sono piu' le coincidenze dei pulman per tornare in Italia.
C'è un Flexibus alle 20 ma è tutto prenotato...
Incominciamo seriamente a pensare che dovremo dormire in stazione....
Entriamo dalla disperazione in un bar, almeno per berci una birra.
C'è una festa... Proviamo a chiedere se c'è qualche possibilità di tornare in Italia... 
Ci dicono di si ,e qui entra in gioco Matteo che con il suo inglese organizza il tutto.
Torna il sorriso...per i momento
Finiamo dentro una macchina piccola in 5 con gli sci e zaini
Siamo stivati come sardine e ci viene detto che in frontiera dovremo stare giù in quanto se ci vedono cosi ci fermano. 
Elena è in braccio a Elisabetta
Anche il Monte Bianco arrossisce nel vederci passare ...
Va tutto bene e alle 21 siamo al Parcheggio ... 
Che bello vedere la Vipera !!!
Qua la traccia del giro fatto.
Da prendere in considerazione per chi vuole rifarla di partire da Chamonix, 
cosi non ci sono problemi per gli orari.
Anche perchè posti cosi vanno gustati .
Approposito di gustarsi...
Penso che Elisabetta non abbia mai passato un compleanno così !!!