La domenica è iniziata come tante altre: sveglia nel cuore della notte, veloce colazione consumata nel silenzio della casa e poi in strada ad aspettare l'autista di turno, Ale. Raccattato anche Orzo si parte con meta il canalone Ovest del Legnone che sappiamo essere in ottime condizioni.
Arriviamo a Roccoli Lorla dove ci accoglie una temperatura primaverile: 9 gradi anche se del sole non c'è traccia!!! Un po' delusi peri 12 gradi di inversione termica partiamo alla volta della cima, io incomincio a meditare che se la situazione non cambia è il caso di lasciar stare il canale...
"Mi accoglie come un tempo l'alba magica in montagna (licenza poetica)"
Il canale è quello in centro. Le condizioni attuali sono ottime su tutto il percorso. Con le temperature di questi due giorni bisogna partire molto presto, ocio all'inversione termica!

Alla "Cà de Legn" incontriamo Massimo e nonmiricordoilnome, due simpatici ragazzi con cui è subito gruppo e tutti e cinque ci avviamo all'attacco di questo splendido scivolo che dalla cima precipita per circa 500 metri con una pendenza costante sui 45° e qualche punta un po' oltre.
Il peggio succede su un infido traverso di roccia e ghiaccio, quando il rampone di Massimo non fa presa e lo vedo partire sotto i miei occhi: 3/4 metri rimbalzando sulle rocce, poi un lungo scivolo su neve e ghiaccio lo porta in prossimità di una vecchia slavina dove, finalmente, si ferma. Orzo corre subito verso il malcapitato seguito a ruota da nonmiricordoilnome, Ale e il sottoscritto...Basta un'occhiata per capire che bisogna ricorrere all'ely. Nonmiricordoilnome si attacca al cellulare e risale veloce verso la Cà de legn mentre noi tre cerchiamo di sistemare Massimo: spostarlo non se ne parla, preferiamo realizzare quello che qualcuno definirà "un terrazzamento alla ligure"; in pratica lo puntelliamo con cinque piccozze e in due sorreggiamo testa e torace.
I minuti passano e cerchiamo di tenerlo cosciente con le peggiori stronzate che ci passano in testa: barzellette, domande...Diamo libero sfogo alla nostra capacità di conversare ma ogni tanto vediamo che Massimo chiude gli occhi. Il dolore è tanto ma anche il freddo! Con un telo termico, giacche a vento e pile lo isoliamo il più possibile dal fresco venticello e dalla neve. Poi finalmente l'ely! Aiutiamo i tre uomini del soccorso a caricarlo sulla barella e nel giro di una mezz'oretta prende il volo...
Qua un pezzetto del soccorso
Un po' scossi ci interroghiamo sul da farsi e optiamo per seguire i nostri progetti originari: il vento ha abbassato le temperature e il canale sembra in ottime condizioni. Il nostro intuito non sbaglia e risaliamo il canale ognuno con il suo passo (e con i suoi pensieri...); addirittura riusciamo ad arrivare in cima prima che i raggi solari lo invadano!
Dalla cima visuale SPAZIALE a 360°....
Purtroppo dobbiamo lasciare questo mondo paradisiaco e tornare verso valle dove ci aspettano un paio di salami e una buona bottiglia di Buglium!
Io vado in montagna con grandi persone! (magari qualcuno un po' sbanfone, però grande comunque :) ! Ha anche azzeccato la diagnosi! A dire il vero solo al 50%, non diteglielo perchè ci rimane male!!).
Hanno gestito la situazione con la massima tranquillità e lucidità possibile, evitando di lasciarsi andare a personalismi o, peggio, eroismi inutili. Grandissimi!!
Grandi anche gli uomini del soccorso che hanno operato su un pendio a 30°!
BELLO AVERE COMPAGNI COSI'!
P.S. Abbiamo sentito Massimo al telefono e sta benone! Un po' di roba è rotta ma ha già voglia di tornare in montagna...Alè!