Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

12 apr 2012

Salmurano

Con un po' di ritardo pubblico un uscita "rubata" il 6 Aprile.
"Domani vedi di andare giu' a fare la spesa a Morbegno, tanto tu ti alzi presto..."
Alzarmi presto va bene e fare la spesa pure, ma nessuno ha detto che nel frattempo non ci sta' dentro una sciatina...
Malato lo so di esserlo e non riesco a stare piu' di una settimana senza usare gli sci.
Questo è quello che si vedeva da Buglio, secondo voi cosa avro' fatto ?
Ovviamente sono andato in Val Gerola a vedere come erano le condizioni .
Grazie anche a un report di On Ice, sono ottimista....Be' sono riuscito a mettere gli sci pochi metri sopra il parcheggio e salendo su lastre di ghiaccio raggiungo la stradina che porta alla diga...

Alle mie spalle appaiono i Denti della Vecchia quasi ormai senza neve.


E finalmente ecco apparire il canale di salita, e sopra un sorprendete bianco.


Il canale è rovinato da una valanga a blocchi e superarlo è una vera impresa.


Una volta superato questo ostacolo ,mi volto e questo e quello che si vede, povera Val Gerola mi sa che per quest' anno sara' l'ultima volta che ci vengo con gli sci, ormai la primavera ha fatto breccia.


Ma davanti a me lo scenario cambia qua l'inverno la fa' ancora da padrone.


Delle slavine sono scese nelle vallette quindi meglio non rischiare e tenere il filo dei dossetti, anche perchè essendo solo ....Anzi non sono solo lo vedete il mio inseparabile amico sopra il prossimo dosso sulla destra ?


Le gambe grazie a un annata super sfruttata vanno e in poco piu' di un ora e mezza raggiungiamo la cresta finale.


Ovviamente vedendo il Pizzo Valletto mi viene in mente Giuliano (30 dicembre 2011).


Be non è una croce ma un porta cartello di zona di caccia ma la foto la si fa' lo stesso.


Dalla cima si vede che di roba bianca su cui divertirsi ce n'è ancora abbastanza.


E anche di qua la Cima dei Piazzotti e il Rif Benigni riportano alla mente tante uscite.

Ma quel larice prima di un fantastico diedro è la cosa che mi da' piu' gioia di rivedere( 28 novembre 2011 ).

Se non fosse per un rompiballe di cane che non vede l'ora di abbaiarmi dietro, e che inizia a fare del suo meglio, starei qui ore a guardare queste montagne e ricordare le tante uscite fatte...


Non sono neanche le 10 e sono gia' alla valanga, se è stato un casino la salita anche la discesa non è uno scherzo...


Con un po' di pazienza e con l'aiuto di qualche pianta se ne viene fuori e con qualche numero da circo si riesce a togliere gli sci alla partenza della seggiovia.


Meglio ora andare a Morbegno a fare la spesa...

10 apr 2012

Basodino 3273m da Riale

Gita di Pasquetta con Claus e Oscar sul Basodino che con i suoi 3273m è la vetta più alta dell'Ossola. Riale 1740m ci accoglie con temperature di nuovo invernali, ma l'alba sulla lunga strada per il rifugio Maria Luisa ci scalda

Corni di Nefelgiù

Poco prima del rifugio imbocchiamo la valletta (teatro due anni fa di una bella tendata) che ci porta al lago del Kastel sovrastato dall'omonia bocchetta.

La salita al Basodino passa proprio da questa bocchetta. C'è una bella traccia e si sale veloci senza rampanti

Dalla Bocchetta 2714m un traverso e una secca discesa ci depositano sul ghiacciaio del Basodino

Ghiacciaio che è ben coperto e con un lungo traverso ascendente rimontiamo la spalla del Pizzo Cavergno

Da qui si vede finalmente in Basodino oggi parecchio affollato

Verso il deposito sci

La cresta è quasi interamente nevosa e la si percorre senza difficoltà, anzi l'unica difficoltà è districarsi dal serpentone di svizzeri

Quasi in vetta

Discesa sul ghiacciaio in polvere pesante, però non è che si scia molto visto che è tutto un traverso. Oggi c'era pericolo 2, il vento dei giorni scorsi però ha creato evidenti lastroni su alcuni pendii. Per un tedesco spericolato questi lastroni non sono tanto evidenti e pensa bene di sciarci sopra...questo il risultato

Il tedesco ci rimane dentro fino al collo tra blocchi di 1 metro di spessore; aiutato da Claus ne esce miracolosamente indenne.
Riguodagnata la Bocchetta del Kastel con una faticosa scalettata la discesa nel canale è su neve un po' irregolare ma nel complesso non male

Ultime curve prima della Piana del Toggia

Ferrata Simone Contessi (Monte due Mani)

Il giorno di Pasqua il meteo è favorevole, Sabato mi arriva il messaggio di Chiara che mi propone insieme agli altri due "Scurbatt" Diego e Luca la Ferrata Contessi al Due Mani, ed io accetto con piacere. Ritrovo davanti alla sede del CAI Brugherio alle 07,00 in punto (o quasi). Pur essendo in quattro partiamo con due auto perchè loro poi torneranno a casa presto per il pranzone Pasquale, mentre io e Chiara preoseguiremo tranquille fino in cima.
Arrivati al parcheggio nei tempi stabiliti iniziamo a prepararci, un modesto avvicinamento e siamo all'attacco della ferrata.

Pronti, via!

Chiara si diverte...


... Ed anche Diego e Luca...Torrione dopo torrione, intervallati da tratti di sentiero, ecco il punto più difficile a detta di tutte le relazioni...


... E per ricordarcelo ci mettono anche un cartello intimidatorio...
Dopo un breve giro di consultazioni, Diego e Chiara decidono per il sentiero, mentre io e Luca decidiamo di salire per il torrione, non prima di aver indossato "l'arma segreta"...


Si sale senza troppi pensieri (grazie "all'arma segreta")


Eccoci contenti alla fine del torrione...
... Mentre Diego e Chiara svelano "l'arma segreta": le scarpette! Sì, devo dire che con il loro aiuto abbiamo potuto utilizzare molto di più gli appoggi per i piedi, rendendo il torrione meno faticoso (con gli scarponcini sarebbe stata una tirata unica di braccia!) e più divertente

Si prosegue per l'ultimo torrione:vai Chiara!

Finita la ferrata salutiamo Diego e Luca che tornano a casa, mentre io e Chiara proseguiamo fino in cima.
Anche un sentiero solitamente semplice può dare qualche grattacapo se il giorno prima ha grandinato... Ah, cosa fa il ghiaccio...
Cima! Dietro di noi le Grigne appena imbiancate dalla spruzzata di neve del giorno prima...

Pranzo Pasquale con un panino all'interno del bivacco, dove (il mondo è piccolo) incontro un vecchio amico che non vedevo da tempo... Si scende insieme a lui e si conclude la piacevole giornata ad un barettino sul lungolago...

Che bella questa Pasqua! Grazie Chiara, Diego e Luca!
Ciao a tutti

8 apr 2012

grande rousse 3.607


Non starò a tediarvi ancora con i conti in sospeso che ho con questa montagna (vedi report di agosto)  ma anche questa volta ci sono mancati 100 mt alla cima, in passato erano di dislivello mentre questa volta i 100 erano lineari, di cresta fatta di passaggi di roccia non banali con neve e cornici a completare l’opera, il tutto si sarebbe dovuto fare avvolti dalle nubi e con visibilità a pochi metri, troppo imprudente.... anche tenedo conto che con quelle stesse nubi avremmo dovuto trovare la via per ridiscendere un ripido pendio carico di neve fresca per nulla assestata…ma facciamo un passo indietro:
Giovedì Simone mi propone la becca di Tos in Valgrisanche, alcuni amici “on icers” ci sono stati e a parte gli sci in spalla per  una mezz’oretta o poco più, si sono divertiti....ma io già che andiamo sino a la volete che mi accontenti?! Si sa il cuore in certi casi spinge più del fiato e delle gambe e siccome non ho grandi dislivelli nelle gambe quest’anno gli ri propongo appunto di fare la Grande Rousse, che con la sua quota svetta sullo spartiacque tra la Valgrisa e la val di Rhemes, dal paese sono 1800 e più metri da fare. Il meteo è incerto, alcuni siti danno peggio al mattino e meglio dopo le 11 mentre altri (ahinoi avevano ragione questi) prevedono l'esatto opposto. Riusciamo a coinvolgere anche Andrea (tiramisù) e il mi amico Giancarlo che pur di non stare a casa a Courmayeur a guardare le montagne andrebbe ovunque...

questa foto fa ben evedere quale avrebbe dovuto essere la gita con il sole...
ma purtoppo la nostra va diversamente...
 e di ora in ora sembra peggiorare, il pendio si fa sempre più sostenuto e il buon Simone ha da faticare a battere traccia in neve fresca

entrati nella parte stretta del canale le pendenze suggeriscono di mollare gli sci, quelli forti (Andre e Simo)  sempre a battere e Giancarlo ed io a "scrocco"

 alla base del pendio ho detto agli altri che se non mi avessero visto era perchè ero scoppiato e li avrei aspettati giù e così di metro in metro cercavo il punto più a datto a prepararmi per scendere, ma era ripido e scomodo e quindi...
dalle nubi che ormai ci avvolgono copiosamente, spunto pure io in cresta e senza nemmeno troppo ritardo, non pensavo che ce la avrei fatta...
Visi soddisfatti ma anche pensierosi per la discesa non banaleche ci attende..
  

...breve summit e si scende! ala fine la discesa è stata meglio delle aspettative, io ero stracotto crampi ovunque ma anche gli altri non erano freschi, soprattutto perchè hanno battuto pista per 7 ore!!!


al finale bosco infido e marcio....
giunti alla strada tutti sfatti ma soddisfatti, gitone!!!

Grazie a tutti e Buona Pasqua!!!