Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

17 giu 2011

Serata a Galbiate

Cosa c'è di piu' bello nel rubare un uscita in settimana...
Be è arrivato il periodo,quindi ogni giovedì noi dovremmo essere lì.
Certo non sarà una via in ambiente ma è sempre allenamento.
Ieri eravamo all'Oasi settore facile,dopo 2 anni di lontananza dalla roccia, bisogna togliere un bel po' di ruggine.
Lo schema del settore è stato scaricato dal sito :
http://www.paolo-sonja.net/larioclimb/falesie_lecco/galbiate/index.html

Ognuno arriva con i propri mezzi e quindi abbiamo fatto girare la seguente cartina per arrivare al parcheggio


Li ci troviamo con l'esplosiva Morgana e Andrea, si inizia con una via di 4

E poi si va sulla "Linea Rossa"5b Morgana ha avuto qualche problema nella parte centrale ma gli ha giurato vendetta, e non vede l'ora di avere la rivincita Giovedì prossimo.

Io, per passare sono passato, ma c'è ne di lavoro da fare per ritornare ai vecchi tempi....

Andrea .....Bè lui va su con le mani in tasca.....Altro pianeta !!!

Verso le 20 è arrivato anche il Nando con lui abbiamo fatto una vietta e poi un temporale ci ha fatto sbaraccare

Bagnati come pulcini abbiamo raggiunto la macchina, dopo esserci cambiati, una bella bruschetta con una birra rossa è un toccasano ,sempre a il solito Aire Bar a Sala la Barro.

Certo si può venire anche a fare 4 passi , come del resto ha fatto Giotto, ma lo staccare ogni tanto è troppo bello quindi....A Giovedì prossimo !

16 giu 2011

Aspettando l'eclissi ai piedi della Grignetta

A mezzogiorno mi arriva un messaggio di Giuliano "Vieni a vedere l'eclissi in Grigna ?".
La voglia non manca, ma gli impegni famigliari sono tanti, a meno che i famigliari non vengano in montagna...
E cosi riesco a convincere mia moglie a fare una serata diversa.... Lei convince altra gente e cosi si parte alle 19,30 da Brugherio.
Arrivo a Resinelli poco prima delle 21 ...
Saliamo verso la Cermenati e appena usciamo dal bosco cerchiamo un posto per aspettare l'evento.
Io e Fulvio saliamo ancora un po'...Poi ricordandomi delle parole del mio Presidente "p.s. secondo me il primo posto comodo che troverai sarà la cima della grigna...come se non ti conoscessi..."
La voglia e tanta ma oggi è una serata da passare tutti assieme.
Cosi torniamo alle nostre famiglie.
Una cena diversa dal solito aspettando cio' che è nascosto dalle nuvole...
Va bè visto che la signora non si fa' vedere facciamo il caffè e poi torniamo alla macchina...

I ragazzi si sono divertiti un casino a percorrere il bosco di notte con le pile.

Anzi mi hanno raccomandato di organizzarne un altra....Mi sembra un sogno finalmente hanno capito che non esiste solo la Tv !

Ci si saluta e poi giu' ...Passato il traforo del Barro appare finalmente !

Che peccato che in macchina tutti dormano....Ma forse il bello non era la luna ma avere i tuoi cari con te !

Mentre faccio la foto solo G8 si sveglia e mi guarda con i suoi occhioni...Forse anche lui è felice come me; che bello è essere tutti assieme !

Arriviamo a casa, tutti vanno a letto, io ho ancora il tempo di ammirare la signora della notte e sperare che non debba aspettare un altra eclissi per avere una serata come questa.

13 giu 2011

Corni di Canzo,Monte Rai e Cornizzolo

Dopo una settimana di acqua anche il week non promette bene…
Dopo aver sentito il Nano mi dice "ma si dai andiamo a fare 4 passi….anche se piove meglio che stare a casa. "
Così alle 7,30 lasciamo la macchina al parcheggio sopra Gajum iniziamo a camminare parlando del piu’ e del meno…
In un ora e mezza arriviamo al colle .

Volevamo fare la ferrata ma G8 non se la sentiva quindi siamo saliti per le facili roccette della normale, che sarebbe normale se il Nano non va a prendere varianti del …zzo !






Facciamo un brutto incontro ma fortunatamente ognuno va per la sua strada.


Poi compare una fata, dopo uno scambio di parole vola via….


Nano quasi in cima


E finalmente compare la prima cima della giornata siamo sul corno Occidentale.


Da qua si scende in un canalino






E anche qui super Nano sceglie passaggi un po’ fuori dalla traccia


In un anfratto scopriamo un bel presepe


Verso nord si vede un ramo del Lago di Como, neanche li' c'è il sole.


Percorrendo la cresta il sentiero va e viene, è inutile dire che qualche volta lo abbiamo perso ma grazie al Nano , alla fine arriviamo in cima anche alla Centrale, una strana bandiera ricorda una signora ?????


Girandoci indietro vediamo la Cima Orientale uscire dalle nubi.


Una volta scesi dalla Centrale ci troviamo ad un intaglio.
Curiosi come la m… andiamo a vedere cosa c’è dentro la spaccatura ….
Ho trovato questo link dove ci sono un po’ di vie :
http://www.paolo-sonja.net/larioclimb/falesie_lecco/cornocentralecanzo.html
Ovviamente non ci pensiamo neanche a rifarle, visto la difficolta' delle vie !


Comunque che posto !!!!


Arriviamo cosi al crocevia e anche se dobbiamo allungare il percorso andiamo a fare anche la Orientale.


Giotto non parla…Ma se potesse .....


Nel bosco i gigli si fanno ammirare.


Gli uni diversi dagli altri


Ora nella lunga cresta che ci porta al monte Rai incontriamo curiosita’ geologiche al Sasso Malascarpa:
http://www.parks.it/riserva.sasso.malascarpa/
Dove i fossili ci riportano indietro nel tempo.


Raggiungiamo finalmente il Monte Rai


Prima di raggiungere il Rif. Consiglieri incontriamo Corvo Nero e suo nipote Francesco,
come si fa’ a rinunciare a un piatto caldo e un bicchiere di vino ?
Cosi piacevolmente passiamo qualche ora assieme, ma alla fine finito il pranzo e dopo aver raggiunto la cima del Cornizzolo


Le nostre strade si dividono


Una corsa verso la macchina si impone visto che un temporale stà per arrivare…


Non tutte le gare si riescono a vincere, e infatti a pochi minuti dalla macchina il meteo ha la meglio e ci inzuppa per benino.
Mentre ci cambiamo mi vengono in mente le parole dette al telefono ieri “….4 passi …”
E allora mi è tutto chiaro, ecco perché si dice “ NANO REDIMITI !!!!!


Sotto il tracciato ad anello fatto.


12 giu 2011

Antimedale, via Miriam.


Passata la galleria del Monte Barro pareva fosse la seconda puntata della serie: Voglia Vs Meteo, e invece lasciata la macchina, dopo pochi passi un timido sole fa capolino e ci accompagnerà per tutta l'arrampicata. L'idea originaria era quella di concatenare la via Miriam con la Bonatti sul Medale, ma una volta arrivati nei pressi della parete ci si è confermato un dubbio, il tiro chiave nel diedero strapiombante di VII si presentava ancora bagnato....sta acqua che noia quest'anno... non conoscendo se il tratto interessato fosse proprio quello sul quale avremmo dovuto poggiare mani e piedi e unitamente alla soddisfazione e fatica per la via già compiuta, abbiamo optato per il rientro.

La via corre a destra della ferrata e infatti il suo attacco è dopo il primo tratto attrezzato. E' una via di sicura soddisfazione su ottima roccia e con passaggi di arrampicata veramente belli ed estetici, il tiro più duro è certamente il primo, come dire: "se non ce la fai qui sei ancora in tempo a spostarti sinistra, sulla ferrata", ma anche gli altri tiri non scherzano, a parte uno (mi pare il 3°) che si limita al V+, tutti gli altri hanno uno o più tratti di VI.
Alcuni passaggi, della giornata
il primo tiro
il primo fusto sulla prima sosta
Il secondo fusto "spalmato" sulla placca, dura Simo eh?!
l'ultimo passaggio di 6° sull'ultimo tiro, bel diedro aperto
Poi siccome era solo mezzogiorno, qualcuno ha proposto di andare a Galbiate a finire di bruciare le braccia ma... si sa, tutti i salmi devono finire in Gloria e quindi meglio inneggiare nella mia cucina davanti ad un piattone di pasta e un buon bicchiere!!!
Salute!!!


6 giu 2011

Meteo vs voglia

Finalmente riesco a pubblicare il report del canale sulla parete N di cima vermiglio che ho salito con Simo durante il ponte del due giugno. Ho scritto il post appena tornati....ora lo pubblico!

La voglia di montagna è più forte della pioggia che sta cadendo in continuazione a Milano e hinterland....Insieme a Simone spulcio tutti i siti meteo, dalla vda al trentino è brutto, idem in svizzera. Guardiamo la liguria e le Apuane ma anche la nulla da fare. Bisogna lasciare stare la roccia, di asciutto non c'è nulla e anche in quei pochi luoghi dove non è ancora piovuto pioverà presto, l'arrampicata è meglio lasciarla stare. Peccato.

Meteo trentino parla di schiarite per la giornata di venerdì, la scelta cade sul versante nord di cima Vermiglio. E' chiaro a tutti e due che ci sono ottime probabilità di prendere l'acqua, ma quando c'è la voglia questi dettagli passano in secondo piano.

Venerdì sera andiamo a dormire a Stadolina, guadagnamo qualche preziosa ora di sonno visto che la sveglia suonerà alle 2.15.

Un'oretta di macchina abbondante ci consegna alla partenza del sentiero per il rifugio Denza: “pronto per i giochi senza frontiere??” mi chiede Simone. Io lì per lì non capisco e mugugno una risposta, in fondo sono le 3.30 del mattino, ci sta che il socio straparli un pochino....Quando mi ritrovo accovacciato in una galleria alta 1,60 e larga 60 cm capisco che non stava straparlando! Le sorprese però non finiscono qua, infatti dopo la galleria è il turno della cascata e della sua bella pensilina. Peccato solo che la tettoia sia crollata e ora bisogna passare direttamente sotto l'acqua, una doccia alle 4 del mattino è ciò che ci vuole per svegliarci! Non ci lamentiamo manco di avere i vestiti bagnati, tanto piove...

Di buon passo e buone bestemmie arriviamo al locale invernale del Denza, non ci pensiamo su manco due minuti e ci buttiamo sotto le coperte mezzi nudi.

Dopo un'oretta il meteo sembra migliorare, c'è il sole! La tanto sospirata schiarita è arrivata e possiamo partire! Conciati come due dei Village people facciamo proprio ridere! Simone in canotta e pile di onice, io a torso nudo e felpa.



Finalmente sci ai piedi risaliamo i pendii dietro al rifugio dirigendoci verso il canale. Tenendoci centrali nella classica “rigola”, sci in spalla, procediamo cercando di darci cambi regolari. Le condizioni della neve sono abbastanza buone, ma tracciare è sempre una grande fatica.


Inutile dire che in breve tempo tutto si copre e ci ritroviamo in mezzo alla nebbia; procediamo ancora un po' fino a che non si alza un venticello fresco fresco. Oramai è inutile sperare in una schiarita. Siamo bagnati e abbiamo freddo. Ci guardiamo e di comune accordo decidiamo di scendere.

Simone, temerario, azzarda la discesa in sci ma gli basta una curva per decidere che le condizioni non la permettono e preferisce seguirmi a piedi. Fronte alla parete, passin passino, arriviamo fuori dalle nuvole su pendenze più tranquille e possiamo scendere sci ai piedi su questa neve bagnata che ha ricevuto acqua fino a due ore prima.

Al Denza ci rimettiamo i vestiti che da bagnati sono diventati umidi e incominciamo la nostra discesa. Arrivati alla cascata c'è solo un modo per non bagnare i vestiti che a fatica si sono finalmente asciugati!



1 giu 2011

Grignetta dimenticata: via Magni

Qualche settimana indietro, con Simone, sono andato a scoprire questa magnifica via a torto poco conosciuta. In internet non si trova praticamente nulla, abbiamo solo uno schizzo della via e questo nome in testa...Via Magni.
E' stato il gestore del rifugioRrosalba a consigliarcela un paio di anni fa.

La via sale la parete ovest della piramide Casati, appena a destra della ben più famosa fessura Gasparotto (il IV+ più difficile della Grigna...Chiedete a Sergio).


Il primo tiro fa subito intuire che c'è qualcosa di diverso dalle altre vie...La fittonatura sistematica che ha interessato più o meno tutti gli itinerari di questa montagna nel lontano 2002, sembra non essere mai arrivata su questa linea. I fittoni ci sono ma sono pochi e mai nei punti più difficili. L'arrampicata si protegge con chiodi e friends (medio piccoli, per una ripetizione utili viola bd e giallo kong).
Entusiasmante il secondo tiro, un bel VI con i chiodi lontani che non permettono l'artificiale; scarseggiano anche le possibilità di integrare, un tiro da non sottovalutare insomma.
L'ultimo tiro (e sì, siamo in Grigna e non si possono mica pretendere vie da 300 metri) è una bella fessura/diedro che consegna sotto il sistema di rocce rotte che conduce alla cima.

Discesa in doppia lungo la via o sul versante opposto sempre in doppia.

La via si percorre tranquillamente in metà giornata. Noi siamo partiti dai Resinelli alle 13 e siamo tornati alla macchina alle 1730.




30 mag 2011

29-05-2011 Albard "I love you Silvye"-"Doctor Jimmy"

Visto che ormai sono un'insaziabile e visto che, come dice Ale, devo recuperare circa 35 anni di arrampicata, il giorno seguente alla mitica Via Gasparotto eccomi di nuovo spalmata su una parete per placare questa strana "fame" che mi ha preso circa un anno e mezzo fa. La compagnia di oggi è il gruppo della palestra di arrampicata con gli istruttori che guidano le cordate. Non si scherza mica: appuntamento a Cernusco S/N alle 5:30. Sì, sì, va bene, ma quanto è lunga 'sta via? Io ormai sono "battezzata" dai 6 tiri dell'Antimedale Via Chiappa, non mi spaventa nulla.... "No, la via è I love you Silvye, 12 tiri (al termine collegamento con "Doctor Jimmy")" Porca paletta! Ma ormai ci sono troppo dentro... La via è lunga, super chiodata ma moooolto esposta, poi alcuni pezzi di roccia sono friabili, tanto che il mio amico Fabio mentre arrampicava si è trovato un appiglio di roccia in mano, completamente staccato di netto! Paura! Inoltre alcune fessure sono molto piccole, ho ringraziato il Creatore per avermi dato dita piccole che potevano passarci dentro perchè la roccia liscia non sempre permetteva di usare le scarpette come faccio spesso. Molti tratti sono esposti, sole e vento forte si alternano, dato il mio scarso peso certe volte mi sembrava che mi portasse via... Ho usato anche le unghie stile Wolverine per stare attaccata. Comunque bella, veramente bella

il primo tiro tranquillo (per la prima parte)
Che passaggino divertente da fare con i piedi in opposizione (Peccato gli alberi che coprono un pò)

Sono talmente concentrata che mi dimentico qualche foto... Qui siamo sul famoso Dulfer (che mi è piaciuto molto) con traverso di seguito (liiisciooo!!! 6a?) che mi ha divertito un pò meno... Ma molto soddisfacente (sì, quando l'ho superato...)

La stanchezza, unita a quella del giorno prima, inizia a farsi sentire... Non ricordo che tiro è questo...

Tratto davvero esposto. Il vento, nonostante la bella giornata, era freddo e forte
8° o 9° tiro? Boooh! Ho perso il conto... E le connessioni cerebrali
12° e ultimo tiro... Non più su "I love you Silvye" ma su "Doctor Jimmy"
Sono arrivata alla fine? Sono sconvolta, stanchissima (ma felice, anche se non si vede)... Mi devo appoggiare da qualche parte...Week end di sola arrampicata... E che arrampicata! Solo un anno e mezzo fa anche un monotiro mi sembrava un'impresa... Non ho parole...
Ciao a tutti