Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

7 nov 2011

Arrampicare sotto la Madonnina

Questa veramente è un esperienza nuova !
Arrampicare davanti a una meraviglia del mondo non è da tutti i giorni.....
Grande opportunità che mi ha regalato l'appartenere a un gruppo cosi ben assortito.
Anche se il meteo non è stato dalla nostra, ci siamo divertiti e spero abbiamo fatto divertire le persone che nei pochi periodi che non pioveva, si sono cimentate sulla nostra palestra.
Dopo 2 giorni sotto l'acqua, la giornata di Domenica sembra meglio, infatti Fausto ne approfitta subito e socializza con la crocerossina.....

Io pur essendo molto timido, riesco a coinvolgere pure questa bella mamma che arrampica con i tacchi da 10 cm !
Complimenti e non solo per l'arrampicata !

Alessia mi sprona alla ricerca non solo di donne che siano disposte a provare la palestra ...

Ecco fatto di sicuro non sono belli come me.....Ma ci si puo' accontentare....

Ma l'Alessia si fa' scappare il fotomodello....Se c'era l'Alessandra....Col piffero che riusciva a svicolarsi il bel fusto !

Di ragazze ne abbiamo conosciute da tutti i paesi; tedesche, russe, inglesi ma le 5 spagnole mi sono restate nella memoria ....Siete i soliti maliziosi ...Mi sono rimaste in mente per la loro allegria !


Maurizio stoico non molla il suo dovere e anche sotto l'acqua le fa arrampicare....

Si sa dal sotto il lato B esprime il massimo !

Ormai gli ufficiali mi avevano soprannominato rimorchiatore...

Ma ho fatto l'errore di chiedere alla gran gn....ca figlia del colonnello se voleva venire a provare qualcosa di nuovo...

Morale : Preso in consegna da due caporalesse e confinato in punizione.....

Ma come tutte le cose anche la punizione finisce... Ho tentato di fare pace con un bacino alle mie due guardie.....Ma qualcuno mi ha detto che San Vittore non era poi cosi lontano....

Va be' sotto l'acqua abbiamo rismontato la palestra tutti assieme, sempre con il buon umore...Grande squadra !

Un ultimo sguardo al Duomo prima di ritornare nella nostra Brughe'.....

E si "Milan le un grand Milan"....

Ma anche Brughè la scherza no !


4 nov 2011

San Maurizio by night

Certe volte le parole contano poco....
Questa è la voglia che hanno Alessandra ,Gianluca ,Luca, Aurelio e Maurizio di migliorarsi.
Dopo una giornata di lavoro eccoci a San Maurizio ad arrampicare con le frontali....
Questa con il flash....
Queste senza ......

.......

......

E bello conoscere e frequentare gente come voi !

2 nov 2011

Falesia della Sassella e Denti della Vecchia

Domenica arrampicatina nella falesia del Sassella con Alessandra e Luca.
Falesia abbastanza frequentata anche perchè si puo' fare tranquillamente sicura stando seduti in macchina.....
http://www.guidealpine.net/Repertorio/2009/ArrampicataSassella.htm
Le vie percorse da noi sono : La Spada di Damocle,La Bestia,Diedro Clasic, e Lo Spigolo, cosi facendo uniamo i tiri e ci ritroviamo in cima alla struttura, poi per Luca arriva il bello.... prima calata in doppia.....
Il Giorno dopo il ritrovo è alle 9 alla stazione di Morbegno, con Marlen , Claus, Maurizio e Luca.
Chiunque sia andato a sciare a Pescegallo di sicuro li ha visti i Denti della Vecchia, e se qualcuno volesse le relazioni le puo' trovare qua:
http://www.rifugiosalmurano.com/Arrampicare_Valgerola.pdf


Tornarci dopo un po' di anni a me fa solo piacere....
La compagnia è divertente e ridendo e scherzando dal parcheggio di Pescegallo saliamo verso la base delle pareti immersi nei colori autunnali.
Visto la presenza di neve e acqua sulle pareti decidiamo di ripercorrere la via" Anita 2000"


Claus apre le danze.... Intanto noi "pirliamo" sulle rocce ( Imitazione del Logo di Traversella ). Ora è la nostra volta... I mie super soci mi filano la corda... E' un piacere arrampicare, i movimenti si susseguono e piano piano ti inalzi sempre piu'.


Supero la sosta con Marlen, per non incasinarci troppo la nostra la faremo un po' piu' in su, una battutina ci sta' e lei mi risponde per le rime.... Poi Claus di sua iniziativa o perchè sta pensando a chissà' cosa esce dalla via e va a prendere "Spigolo Sisu ", per la gioia della sua compagna.....


Cosi facendo le due cordate saliranno affiancate ,parlarsi l'un l'altra....


Loro.... E alla fine tutti assieme in cima ! Uno sguardo verso la dorsale della Mezza Luna, Lucie e Andrea ieri erano su li.... Vai Luca in 2 giorni di calate ne hai fatte ...E anche qualche "pergnotto" te lo sei preso...Ma se no a cosa serve il casco....


Da notare dove poggiano le scarpette .....Porca vacca che freddo !!!! Be alla fine hai capito come si fa'. Ora tutti di corsa giu' alla macchina ...Il bello deve ancora arrivare .....
A presto, ma la prossima volta dobbiamo trovare qualcosa al sole .....

1 nov 2011

traversata integrale della Presolana (E > W)

Un amico ieri mi ha detto: "se vai a fare la traversata della Presolana falla da est (dal Visòlo quindi) perchè così almeno il tiro verticale di terzo lo fai arrampicando e non in calata e ti diverti di più...."
Terzo!? Dov'era il terzo? Aaah! forse era sepolto sotto a una coltre di neve e ghiaccio!!! Infatti il passaggio, l'unico passaggio impegnativo della lunga traversata, è esposto a nord dove l'inverno già regna sovrano, per fortuna abbiamo portato i ramponi, e nn so perchè mi ero portato ache un friend, infatti  i pochi chiodi erano sepolti, peccato non avere portato una piccozzina per rompere lo strato, avrei avuto molti meno problemi...
Si parte alle 7, siamo io e Paolo Pollini ancora una volta, il Visòlo sembra sempre li a portata e poi non arriva mai. Piccola sosta e via sulla cima orientale della Presolana. Qui ci raggiunge Paolo, un solitario giovane alpinista con un passo indiavolato, la traversata l'ha già fatta ma non sa se oggi riuscirà perchè c'è neve ed è da solo, e quindi tra una parola e l'altra ci facciamo compagnia: "non ho i ramponi e quindi vengo solo avanti sino a li.." -dice-,  una volta arrivato li invece decide di arrivare sino alla cima Centrale, poi visto che la nostra presenza evidentemnte lo fa stare più tranquillo che tanto i ramponi li abbiamo almeno noi, viene sino a la, e poi ancora più su e poi.....insomma l'ha fatta tutta con noi. Ed è stato un bene perchè sul tratto ghiacciato il giovene drago vedendo le nostre difficltà e pensando ai suoi piedi privi di artigli e ai suoi fianchi privi di imbragatura, ha tirato fuori le scarpette d'arrampicata ed è sparito verso sud, dopo poco...voilà! alzo gli occhi e me lo vedo in cresta sopra la mia testa. Il dritto ha trovato un passaggino su una placca a sud e azzerando su un vecchio chiodo ha sfruttato l'aderenza delle scarpe ed è salito. Grande! un bel pelo anche. La cosa si è rivelata anche molto stato utile perchè dall'alto ci ha potuto agevolare l'ascesa nel puto più ostico. Grazie!!
Le foto non sono molte che oggi ero un po' cotto e tra la fatica e il fastidio alla spalla da preservare nei movimenti, avevo altre priorità; eccone qui qualcuna

ecco Paolo
ed ecco l'altro Paolo
qui è ancora autunno ma a nord è già inverno
ecco i canaloni: Salvadori (sud) e il suo dirimpettaio Calvi (nord), che differenza!!


e qui i 30 metri che ci hanno portato via quasi un'ora visti i tentativi di trovare un passaggio meno ghicciato, la fatica a guadagnare centimetri in realiva sicurezza e la difficoltà a proteggere


ma tutto è bene quel.......insomma siamo tutti e tre al sole della cima occidentale!!!


Bellissima traversata, che grazie al ghiaccio trovato che ha aggiunto un po' di "pepe", è stata di buona soddisfazione alpinistica e di considerevole fatica. Certo è da rifare in primavera con una buona copertura nevosa e soprattutto con le giornate più lunghe che già oggi ci abbiamo messo 8 ore, chissà con neve anche a sud!!!

31 ottobre - Monte Storile 2471m (Sondalo) - solitaria

Erano anni che lo ammiravo dalla finestra della casa di mia suocera a Sondalo. Ci avevamo provato nel 2006, ma la troppa neve nei boschi ci aveva frenati.



Ieri tutto è cominciato con una camminata coi bimbi fino a Somma Cologna: prati, piante multicolori, un cielo mozzafiato e un bel freddino mitigato dal sole.



Poi abbiamo incontrato le caprette...una era particolarmente attratta da noi...curiosona! voleva leccare la faccia di Lara che, si sa, adora gli animali e gongolava tutta!






Poi li ho salutati e mi sono avviata in alto. Ore 10:00.

Direzione? beh...dove mi avrebbero portato le gambe!

Il sentiero sale ripido. Seguo i segnalini del CAI dipinti su alberi, sassi e ringhiere. Ad un bivio salgo seguendo il solito segnalino, peccato che poi...i segnalini spariscono!!!

Mi sento che la strada è cannata, ma arrivo ad una baita e quindi...in fondo credo basti salire no?!

Esatto...no!

Salgo in un bosco su, su, sempre più su finchè a destra un torrente in secca pieno di rovi e inaccessibile, a sinistra e davanti un muro di roccia da scalare...no! decisamente non è di qui! scendo veloce e torno al bivio, ma ormai ho perso un ora!

Son quasi tentata di scendere, ma tiro dritto e ...tombola! ecco il sentiero!

Salgo veloce mangiucchiando una mela. Il sentiero è ripido, sale nei boschi sempre più alto. Proprio sopra di me il Passo della Forcola. Non posso fermarmi proprio ora, son in vantaggio coi tempi, devo continuare!


Ed eccomi! c'è neve qui...ma ho fatto 1200 e rotti metri di dislivello...avanti!
Chiamo Luca per dire che va tutto bene e loro dalla finestra della casa adesso possono seguirmi col binocolo sulla cresta che porta in vetta allo Storile.



Lo Storile è lontano, pare irraggiungibile!ma la mia focaccia dentro lo zaino fa sentire il suo profumo e quindi...avanti!e poi...i bimbi mi guardano..non posso mica fare iguracce no?!




Sull'altro versante c'è tanta neve, almeno 30 cm nella parte iniziale della cresta e poi 40 cm in vetta. Io ho solo le scarpe e la neve mi entra dentro bagnandomi le calze e i piedi...non fa nulla!
Sono sola, silenzio ovunque...seguo le orme di un ungulato...forse una capra di montagna...spero
solo che non volesse fare un giro di 20 ore e portarmi chissà dove.


In alcuni punti le tracce sfiorano l'abisso. La neve copre le rocce rotte e bisogna stare attenti perchè il piede sfonda le neve e vola nel vuoto!





Salgo veloce per quanto la neve me lo permetta, fare la traccia è faticoso, ma non fa nulla. Devo sbrigarmi perchè anche se sono solo le 14:00 nella via di salita il sole se n'è già andato via e la valle è in ombra!
Finalmente, dopo un taglione verticale nella via di salita per fare prima eccomi in cima: ed ecco le mie amiche capre!Ci ho messo 3,20 ore di cui 55 minuti dal passo della Forcola alla vetta.






Foto ricordo con la croce di vetta...







Chiamo giù per dire che va tutto bene e che possono vedermi in vetta...focaccia con le capre che tentano l'assalto, e poi giù a manetta!





La discesa dan 2,20 ore dal passo della Forcola. Mi butto giù mentre nei boschi fittissimi è scesa l'oscurità...ho un po' paura...ora vorrei avere qualcuno accanto a farmi compagnia!


I rumori mi fan agitare un po'...che scema! volo velocissima e alle 16:25 sono giù ancora dalle amiche capre a Somma Cologna (ci ho messo 1,45 ore...la paura ha fatto il suo lavoro!!!)!


Nei boschi ecco un po' di funghetti per il risotto...




Ehehe...lo ssooooooooooooooooooo che sono velenosi!!!



15 ottobre, in ritardo...Pinnacolo di Maslana - via "Il risveglio"

E' un secolo che non pubblico nulla su blog...poi qualcosa ho fatto, ma non sono mai riuscita a scrivere...meglio tardi che mai no?
Dopo settimane passate e far coincidere gli impegni di tutti eccoci Paolo ed io (dopo tanto tempo ancora assieme) finalmente in direzione del Pinnacolo di Maslana.
Il tempo non pare dei migliori...nuvoloni bassi e nebbia invadono la valle...il morale è basso e non si vede una mazza...
Cerchiamo l'attacco della via...o meglio...cerchiamo la via...cerchiamo il Pinacolo! non si vede nulla! saliamo verso un sentiero (da notare che Paolo era già statao qui!!!) e camminiamo finchè finiamo su un precipizio: decisamente abbiamo lisciato!
Scendiamo a caccia del bivio "segnalato" ma intanto abbiamo perso 45 minuti!
All'arrivo all'attacco nel frattempo le nubi si sono alzate e un cielo blu risplende sopra di noi!
Attacchiamo subito.

Fa freddo, ma saliamo lo stesso lungo la via "Il risveglio"...tanti ricordi...l'anno scorso l'avevamo progettata con altra gente, ma non ci eravamo venuti mai!


Si sale tiro dopo tiro. La roccia e liscia e qua e là piccoli cubetti di quarzo di tagliano le dita, ma offrono appligli sufficienti per resistere appesi come scimmie!




Un sorriso per la stampa!





Le corde fanno abbastanza attrito e sembra di salire con un elefante appeso sotto...





Eccoci mentre ci caliamo.




Bella via! e poi qualche mese fa qualcuno aveva detto che a Maslana non sarei salita di 3 m...tzè!!!!!

Cresta dei Pizzi di Mezza Luna (tentativo)

Era da tanto tempo che volevo andare a vedere questa cresta. L'occasione è arrivata sabato grazie a un meteo fantastico e a una compagna di prim'ordine.

L'idea è quella di partire da Pescegallo, risalire la val Tronella (già apparsa su Alpinline nella sua veste invernale) fino al rifugi Benigni. Da lì prendere la cresta che, passando dal Dente e dal Pizzo di Mezzaluna, ci depositerà sulla cima dei Piazzotti.

La salita è lunghetta ma piacevole; l'ambiente poi è incantevole.
Lucie studia la flora dei boschi italiani...Mica è così bella in Francia!


Il Disgrazia sarà una presenza costante per tutta la giornata



Al benigni siamo noi e qualche escursionista e soli soletti ci incamminiamo lungo la nostra cresta che è bella, esposta e panoramica. La paretina di III+ dopo il "Dente di Mezzaluna" è un osso duro che vinciamo con attenzione.
(Si sosta su clessidra proprio sul filo di cresta, 25 m di tiro)


Loutch sulla cima del Dente


Da questo punto la cresta spiana un po' ma si mantiene sempre bella esposta, farla completamente ricoperta di neve non deve essere uno scherzo!
Quando l'itinerario passa sul versante N decidiamo di tornare indietro, siamo senza picozza e non siamo convinti della fattibilità.
 


 La cima più alta in foto è il pizzo di Mezzaluna; la salita non affronta la cresta ma si sposta sul versante N.

 
 
Scendiamo nuovamente alla conca del Benigni e da li, per sentiero inevato, alla cima Piazzotti in una mezz'oretta scarsa.




Per completare un bel giro ad anello scendiamo alla bocca di Trona e percorriamo la Val Trona fino all'omonimo lago da cui scendiamo a Pescegallo.


I colori dell'autunno hanno reso ancora più interessante la salita!
Da tornarci sicuramente!