Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

16 mar 2010

GRIGNETTA











Visto che la mia e-mail si rifiuta di inviare le foto a Oscar...
a completamento del suo report pubblico le foto dell'uscita di domenica.... a proposito di Grignetta... proprio questa sera mi son detto perchè non chiamare Ricky e Andrea per proporre il caimi in notturna.... così sarei proprio soddisfatto dopo il rodaggio di domenica...detto fatto...prendo telefono e lo chiamo...ma aimè scopro che proprio questa sera se ne andato in Grignetta e magari con Andrea e magari a fare il caimi.... lo scoprirò solo con il prossimo post....

15 mar 2010

Grignetta dalla cresta Cermenati 14-03-2010



Quando Lele mi ha chiamato per fare un uscita con picca e ramponi a metà settimana scorsa mi ha preso di sprovvista,volevo fare il resegone con gli sci,ma non sapevo se ne avrei avuto il tempo sabato,avutane la certezza è stato un piacere dire di si.
Era un anno che non usavo picca e ramponi e il percorso sapevo non era impegnativo,una perfetta gitarella.
Alla partenza il Lele mi stupisce,praticamente mi obbliga a portarmi dietro imbrago,corda,qualche moschettone,io mi chiedo:
-ma che ce ne facciamo?
Poi penso,vabbè,è tutto allenamento(infatti rimarrà tutto nel mio zaino)
Iniziata la salita abbiam trovato subito neve fino a poco dopo il boschetto del rifugio Porta,poi per un pezzo prati e roccette sporcate di neve e ghiaccio,più su finalmente la neve,tanta neve.
Il Lele paga la lunga inattività e oltre a salire lentamente ha bisogno di fermarsi a riposare.
Lo vedo abbacchiato e gli dico che se si vuole fermare non è un problema.
Nonostante la sofferenza un poco per volta ci siamo avvicinati alla vetta,Lele era proprio cotto ma l'idea di rinunciare gli prende male,io gli ho detto:
-senti,fermiamoci qualche metro sopra dove siamo più in piano,ti riposi e poi vediamo.
è così che poco per volta parlando e ammirando il panorama siamo giunti in cima.
Mi sento di dire :
Bravo Lele,capisco che è stata dura ma la gioia sarà stata grande per essere arrivato in cima,pazienza per il tempo impiegato.
Pubblico qualche foto fatta con il mio cellulare in attesa che Lele mi invii le sue,spece quella in vetta.

praticamente nella parte terminale non ho fatto alcuna foto,attendo quelle del Lele

Pizzo Redorta 3039m

La giornata oggi è iniziata presto: alle 6.05 sci ai piedi partiamo dalla centrale di Vedello 1032m. Oltrepassiamo il paesino di Agneda 1228m, poi un lungo piano e siamo sotto la diga di Scais 1494m che raggiugiamo per il sentiro estivo nel bosco. Costeggiamo il lago sulla sinistra fino ad un ripido bosco oltr il quale si trova la baita Caronno 1612m

Passiamo su un ponticello carico di neve e ci portiamo in un rado bosco di larici dominato dal Pizzo Brunone

Il freddo è intenso ma una traccia orobica ci scalda per bene

Con un breve traverso entriamo nella Vedretta di Porola.

Dalla Baita Caronno fino a qui abbiamo dovuto tracciare seguendo una sbiadita traccia. Ora però incrociamo la traccia di sei scialpinisti che sono partiti dal Rif. Mambretti.
L'ambiente è davvero selvaggio. Attorno a noi canali, pareti e creste ci accompagnano nella salita facendoci dimenticare la fatica.
Intanto è arrivato anche il sole


Voltandoci salutiamo il Pizzo di Rodes

Deviamo verso destra ci portiamo sulla Vedretta di Scais. I sei che ci precedevano stanno già scendendo in neve spaziale. Sulla destra si intravede il canalino di salita mentra a sinistra la cresta dove passa la via estiva

Più ci alziamo più il panorama è emozionante, qui il Pizzo del Diavolo di Tenda con il Diavolino

Ecco il canalino

Quelli che ci precedevano hanno raggiunto la bocchetta della cresta senza salire in cima. Noi seguiamo la loro traccia, tanto (dice ilCatena), la cresta è facile...peccato che gli accumuli nevosi ci fanno fare una bella ravanata specie all'inizio

Sopra la cresta si fa ripida ed affilata, la neve però è piuttosto dura e riesco a procedere spedito. IlCatena invece fatica, dopo una settima di lavoro con due pseudo-cinesi lo capisco!!
Raggiungo l'anticima, da qui bisognerebbe scendere per arrivare all'intaglio dove sbuca il canalino ma ci sono cornici vertiginose. L'unica è aggirare l'anticima e traversare sulla ripida parete per ricongiungermi alla parte finale del canale.


IlCatena rinuncia alla vetta e inizia a scendere per il canalino. Io proseguo
Giro di foto dalla vetta


Ora inizia la discesa, le gambe non proprio fresche ma la neve è bellissima


Peccato doversene andare da un posto così


Mario ma dove c...o sei finito!??!?


Gitone da ricordare...prossimo giro in orobbbia canalone del Druet

14 mar 2010

Grignone da Pasturo

Sentire di esserci: perchè le gambe tengono, perchè in fondo non c'è nulla di cui potersi lamentare: studio, morose varie, amici. Perchè anche se i programmi erano ben altri (Adamello non ci scappi...) ho tirato fuori una grande giornata, con tempo ottimo, condizioni della neve pure.
Peccato solo non essere riuscito a organizzare con Simone, ma la sfiga di Catena è veramente micidiale, e poi ieri abbiamo arrampicato insieme, quindi anche se oggi ci separiamo poco importa, ci sarà sicuramente un'altra bella cima da fare insieme.

Così passo a prendere Sergio verso le 6.30, poi dritti verso un incidente in valassina: cazzo, ma devi fare un incidente alle 6 quando tutti vanno a sciare??



Credevo di aver visto di tutto sulla 36: pedoni, ciclisti, snowboard che volano dai tetti delle macchine, camioncini con gente ubriaca caricata nel cassone. Questa volta abbiamo visto automobilisti che hanno letteralmente fatto "inversione a U" pur di ficcarsi sulla pista ciclabile che corre parallela a questa malefica strada. Anche la Megane ha imboccato la pista ciclabile (senza inversione) così anche questo nastro d'asfalto si è intasato. Per fortuna non abbiamo perso molto tempo, e prima delle 7 30 già camminavamo. Ma io sono l'unico che rispetta i divieti? Evidentemente sì, perchè molte macchine cariche di skialper hanno bruciato il divieto e sono salite verso il Pialleral. Vabè, almeno facciamo la gamba....


Saliamo svelti, voglio recuperare chi è davanti. Poi finalmente il Gignone è quasi a portata di mano, in questa foto la grigna meridionale (sbaglio o qualcuno dovrebbe essere proprio lassù??)


Saliamo svelti verso i "Comolli" dove un pittoresco signore mi chiede di legargli i ramponi, in montagna bisogna aiutarsi. Quando si mette a riprendere il famoso "muro" con tanto di commento dal vivo sprono Sergio ad andarcene...Temo un'intervista....

Il muro è sempre duro, ma un passo per volta arrivo al suo termine. Sono tentato di scendere dato che a 2/3 Sergio ha preferito scendere, ma non lo vedo più.




Opto per la cima dove arrivo dopo poco più di 4 ore.


Discesa ottima! La neve era un po' conciatina, non faceva proprio freddino, però si scendeva in massima sicurezza, con i pedoni che mi guardavano e sorridevano, sicuramente invidiosi di noi sciatori che scivoliamo giù disegnando ampi curvoni...



Il prossimo week dove andiamo? E come sarà andata la gita del CAI??

13 mar 2010

Resegone da Morterone pomeridiano


Dopo una notte passata di servizio in ambulanza e aver dormito 3 ore,dopo una mattina a fare esami di aggiornamento,finalmente alle 12 a casa pronto per andare in montagna,con me non c'è nessuno,sono tutti impegnati.
La meta prescelta il Resegone da Morterone con gli sci
Non ci crederete ma ho trascorso l'intera giornata da solo,qualche sporadico incontro,come due ragazzi alla partenza che ho lasciato partire prima di me e che poi sono spariti(li ho rivisti ormai prossimo alla cima mentre loro scendevano),ecco la partenza:la trincea di salita:lo strappo finale:il rifugio:dopo tanta faticae un digiuno dalla sera prima un panino alle 4 del pomeriggio è la cosa piu buona del mondo:il canalino di discesa:un tratto di discesa nel bosco:uno sguardo indietro:e intanto si prosegue:che giornata!ormai prossimo alla fine:

un pomeriggio speso veramente bene,non mi aspettavo di trovare il resegone cosi deserto