Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

11 gen 2010

Piz Tri

Viste le recenti nevicate organiziamo un uscita in un posto sicuro.
Simone , o meglio, Nesquik lancia l'idea del Piz Tri.
Vista la relazione:
http://www.ariadimontagna.net/testo_gita.php/IDX/153#ancora
Anche Fausto e Oscar si agregano.
Gli altri non avendomi risposto, ( vedi in particolar modo la Chiara )presumo stiano a casa.
Peccato perchè era un ottima gita per ciaspolatori.
E cosi eccoci al parcheggio con la Orzomobile.
Pronti via si parte, Oscar prende il comando e acquista vantaggio.
Fausto è alla sua priama scialpinistica e come è giusto ha i suoi ritmi.
Dopo un po' mi dice di andare pure con gli altri perchè lui vuole salire con calma.
E allora "ciao Fausto".
Recuperare il 2 di testa è stata una bella sudata, ma alla fine eccoli.
Ma a qualcuno il ritmo di salita gli va stretto e parte.
Ma c'è anche chi non lo molla !
Bellissimo il bosco....
Che bello l'Inverno ...
Effetti della neve e ghiaccio sui rami ci accompagnano....
Simone è in foma e stargli dietro è dura...
Ma c'è chi non molla...
E cosi eccoci in cima peccato per il tempo...
Ora nella nebbia iniziamo la discesa...
Altra gente arriva quando noi iniziamo a scendere...
Ma a un certo punto una schiarita...
La visibilita' migliora e ci affrettiamo a scendere c'è Fausto che ci aspetta sul piano.
La neve è stupenda, curve nella polvere...
Manca poco per il pianoro e ci spiace che sia gia' finito tutto...
O quasi.....Una volta ritrovato Fausto basta un occhiata a Nesquik ed eccoci a rimettere le pelli,
e rifare i 300 mt di dislivello.
Nesquik a una marcia in piu' e mi semina, ma alla fine eccolo assieme a Oscar.
O:"Be perchè ti sei fermato ? " N:"Tu sei tutto scemo ! "
Cosi eccomi da solo ripercorrere gli ultimi metri...
Riecco la cima...
Riecco la foto...
Ed eccoci ancora sul bellissimo pendio.
Arrivati sul pianoro tutti assieme scendiamo nel magico bosco invernale...
Bellissimi gli alberi che ci circondano.
Mentre la parte bassa presenta un po' di difficolta'.
Un elogio va a Fausto e Oscar , non importa quante imprecazioni avete tirato...
Ma la soddisfazione del giorno dopo ripaga di tutto.

9 gen 2010

Cimone di Margno dalla strada per Crandola

Alle 12 ero ancora al lavoro a sorbirmi il predicozzo del capo, ma alle 13.30 avevo già gli sci ai piedi direzione Cimone di Margno. Con me ilCatena.

Partiamo dalla strada per Crandola (730m) risalendo i prati ricoperti di 5cm di neve fresca. Entriamo poi nel bosco dove il percorso più agevole è segnalato da pezzi di nastro. Sopra incrociamo la strada proveniente da Crandola che seguiamo per un po' passando accanto a numerose baite e cascine

Poi abbandoniamo la strada per seguire un sentiero più diretto per l'Alpe Piazza

L' Alpe Piazza 1187m

Tra le betulle

Poco sotto l'Alpe Ortighera inizia a nevicare

Sotto la pala sommitale si fa un lungo traverso verso destra per portarsi sullo spallone (volendo si può anche puntare direttamente alla vetta)

Sì lo so il soggetto di queste foto è un po' monotono però oggi questo passava il convento; e poi anche se preso dal davanti ilCatena non è che sia bello!

Smadonnando un po' per lo zoccolo arriviamo in cima affollata di tutine alla quarantasettesima risalita da Paglio.


Discesa diretta sotto la cima su farina molto pesante ma divertente. Le nevicata intanto si è fatta intensa e la visibilità è quello che è infatti invece di puntare all'Alpe Ortighera finiamo all'Alpe Oro


Sotto l'Alpe Piazza seguiamo la strada (nel bosco non c'è abbastanza neve) fino all'ultima boscaglia che siamo costretti ad attraversare sciando spesso sull'erba; i sassi fortunatamente sono pochi quindi le solette non soffrono troppo.
Davvero bello sto Cimone fatto da questo versante, ideale per mettere assieme un buon dislivello (1100m) e una bella sciata in giornate di tempo brutto come oggi. Adesso speriamo che continui a nevicare anche in basso.

8 gen 2010

Grignetta '82

Inverno 1982. In Grignetta Bepo, Paolino, Massimo, Luigi ed io viaggiavamo così:







6 gen 2010

Grignetta - canalone Caimi

Veloce giro in Grignetta sul tranquillo canalone Caimi. Dopo la pioggia natalizia e il freddo dei giorni scorsi la poca neve che c'è a queste quote è marmorea; le condizioni sono perciò ottime, è quasi un peccato che da domani prevedono neve.




Quest'anno la porta dell'astronave non c'è più


Sul Grignone poca neve


Paesaggio nostalgico


Ciao ciao Grigna

4 gen 2010

Poncione di Braga 2864m

Questa montagna si trova nell'alto Ticino. Punto di partenza Piano di Peccia posto a 1034m al termine della lunghissima Val Maggia. Il fondovalle è piuttosto tetro, il sole qui non c'è per tutto l'inverno e le cascate di ghiaccio abbondano

Meno male che arriviamo noi italiani a portare un po' di allegria, con me un bel gruppo on-ice: Catena, Grigna, Corvonero e un Loscofiguro.

Dal paesello imbocchiamo una stradina pianeggiante fino ad un allevamento di vacche scozzesi

Poi da una cava di marmo (che ci dicono essere sull'orlo del fallimento a causa della concorrenza cinese) la stradina inizia a salire con parecchi tornanti fino ad una galleria. Da qui abbandoniamo la strada e risaliamo il ripido bosco soprastante. La traccia esistente era stata fatta da ciaspolatori ignoranti che usciti dal bosco sono andati a cacciarsi sull'unico pendio pericoloso esistente tagliandolo di netto...brutta gente sti ciaspolatori!

Fuori dal bosco siamo in vista della Capanna Poncione di Braga (2000m precisi)

La Capanna è davvero accogliente: luce elettrica, due stufe, cucina con gas, pentolame, cibarie varie, birra e vino. Mentre fuori imperversa la bufera noi cuciniamo, prima un "ridente" aperitivo con bruschette grana e olive, poi una bella pastasciutta con sugo piccante

Alla spaghettata abbiamo due ospiti: una coppia di giovani tedesci in giro da un po', Lisa e Sebastian. La serata scorre allegra e si conclude con una bella bella fetta di pandoro e alla fine riusciamo pure ad esaurire il generatore!


Le camere sono poste al secondo piano, se nella cucina c'erano quasi 20° nelle camere siamo ottorno allo zero, ma sotto tre bei piumoni si sta da dio se non fosse per la presenza di un orso russatore...alle 2 di notte cambiamo stanza!!

Ore 7.30 sveglia, come per magia il vento è sparito e splende il sole

La salita si svolge lungo dossi e avvallamenti, ilCatena oggi è in botta e non è mica facile stargli dietro. Intanto il sole si nasconde dietro nubi alte e fa un bel freddo.
Verso est invece splende il sole

Con un ultimo traverso un po' ravanoso arriviamo al deposito sci da dove parte la facile cresta finale

Mollati gli esce il sole e l'arrivo in vetta è davvero emozionante. Qui l'arrivo di Corvonero
E qui Lisa

Foto di vetta

Panorama eccezionale. Basodino col suo bel ghiacciaio
Scrutando per bene si riescono a scorgere il Legnone, la Grignetta, il Grignone e il Resegone
Giganti dell'Oberland Bernese (foto by Grigna)
Aletschorn, ci andreamo con gli sci quest'anno? (foto by Grigna)

Dalla vetta osserviamo la discesa di tre svizzeri saliti dal versante opposto al nostro (Robiei). Poco dopo uno di loro provoca il distacco di un grosso lastrone. Fortunatamente lo svizzero ne esce illeso dato che si trovava proprio sul bordo del distacco, poteva andare molto peggio!

In discesa la coppia tedesca si lancia in un bel canale sotto al deposito sci. La loro tecnica è ottima, ma oggi la neve è bastarda perchè il vento di ieri ha creato parecchie zone crostose. A farne le spese è Sebastian che alla fine del canale si stende a pelle di leopardo.
Quando Lisa lo raggiunge ci chiede aiuto. Noi avevamo intenzione di scendere per la via di salita ma per prestare soccorso imbocchiamo pure noi il canale. Raggiunto Sebastian troviamo i suoi sci infossati nella neve e lui un paio di metri avanti con una spalla lussata. Fortuna vuole che lui stia studiando medicina così istruisce la sua morosa su come fare per rimetterlo in sesto.
Risolto il problema affrontiamo la discesa assieme, noi su questa neve cazzuta arranchiamo, i tedeschi invece ci sciano sopra come niente fosse, beati loro!

Per riportarci sulla retta via siamo costretti ad attraversare qualche punto ostioso; oggi le condizioni sono davvero critiche e traversando su un punto sicuro causiamo il distacco a distanza di un piccolo lastrone, fortunatamente sotto non c'era nessuno


Al rifugio veloce spuntino, poi grandi pulizie di primavera della cucina e giù verso valle. Primi metri sotto alla capanna crostone colossale davvero insciabile, poi nel toboga del bosco le cose migliorano e ci divertiamo pure.
Grande due giorni, la prossima volta la coppia Orzobimbo-Pippalunga non può mancare!