Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

7 lug 2020

Traversata Monte Mars

Prima uscita dei "femquaicoss"...
Ovviamente si voleva fare una cosa tranquilla ma di tranquillo alla fine ce restato ben poco...
Partiti dal santuario di Oropa ...
 Tenendo a stento il passo dei giovani ci si alza velocemente
 Arriviamo cosi al Lago del Rosso visto da me...
 Visto da loro...
 Quasi in costa si raggiunge il Colle Chardon . qua il gruppo si divide chi salira la normale e chi la ferrata "Ciao Miki"
 Dai primi passaggi si capisce che sarà una ferrata tosta per le nostre braccia.
 Hanno cercato i passaggi piu' ostici della cresta ...Riuscendoci a renderla molto atletica.
 L' esposizione  regna...
 E alla fine raggiungiamo l' innesto con il sentiero della normale, vediamo la cresta salire e crediamo che quella sia la cima...
 Raggiunta la punta che si vedeva dalla fine della ferrata , ci rendiamo conto che la vera cima è ben piu' in alto...
 Finalmente in cima ci riuniamo, tutti quanti 
 Scendiamo ora dal versante opposto.
 Attraversando pietraie e nevai continuiamo nella traversata del Monte Mars.
 Dall' alto i locali ci osservano.
 Raggiungiamo il Colle Sella
 Trascurando il bivio per il ritorno verso Oropa, andiamo a bere qualcosa al vicino Rif. Coda
 Luppolati e paninozzati ,continuiamo il nostro giro...
 Riattraversando nevai...
 Ormai agli sgoccioli..
 Raggiungiamola Bocchetta del Lago
 e un po' piu' in giu rivediamo Oropa.
 Per iniziare niente male 17 Km di sviluppo e 1650 mt di dislivello
Ovviamente si puo' fare di piu' o di meno, prendendo spunto da questo sito :
 le varianti non mancano.
Ovviamente grazie a Luca e Gianluca per le foto

2 giu 2020

Palon della Mare

Dopo 3 mesi chiusi in casa a causa del covid,
ritorniamo sulle montagne...
Alle 5 partiamo dal parcheggio dei Forni carichi come muli.
 Passiamo sotto il Branca che è chiuso.
 Poco sopra togliamo le scarpe di avvicinamento e calziamo scarponi e ramponi
 Il rigelo notturno, ha marmorizzato lo strato di neve.
Finalmente a 2800 calziamo gli sci, dietro di noi il sipario si apre.
 Prendiamo il canale di dx più innevato .
 Mentre lo saliamo pensiamo al ritorno... speriamo che smolli....
 Ecco arrivare l'uscita.
 Finalmente al sole sul primo falsopiano.
Dietro di noi...
 ...Davanti....
 La fatica incomincia a farsi sentire, ma ne manca ....
 Sulla rampa di sinistra che porta al secondo falsopiano...
Siamo controllati dal "Re"
 Si prende fiato...
...Perchè, per arrivare alla cresta finale, dobbiamo farci ancora questo lungo pezzo. 
 Raggiunta la cresta una conoscenza di un anno fa' appare, il Vioz e la Linken.
 Come in un labirinto, cerchiamo la striscia di neve che ci porta sempre più in su'.
 Siamo a 3650 quando depositiamo gli sci.
 Gli ultimi metri  li facciamo con i ramponi
 Ed eccoci in cima !
Dalla cima , Il Vioz e la Linken
Le cime di Pejo
Gran Zebru
Cevedale e Zulfa
 Dalla cima fino al canale le foto sono venute cosi....
La tecnologia non è il mio forte...
Comunque neve da urlo, non testimoniabile...
Ed eccoci nel canale scendendo sul lato al sole la neve è sciabile .
  Ogni tanto qualche sasso ravviva le lamine e dossi non smollati  rendono la sciata prudente...
 Ogni lingua di neve viene scesa...
 Fino i 2300 mt.
"Game Over" per questa stagione di scialp.
Forse meglio ; Nuova Era dopo questi 3 mesi di Covid.
Qua la traccia Gps