Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

4 nov 2013

Les Calanques

Lo abbiamo aspettato cosi tanto e non sembrava arrivare mai...
Ma oggi quando mi sono alzato ho capito che tutto era finito, peccato !
Ma i ricordi di questi 2 giorni spettacolari resteranno per tanto tempo dentro me.
Come avevo previsto ognuno avrebbe poi fatto quello che piu' gli andava, e cosi è stato.
Quindi in questo report parlero' di cosa abbiamo fatto noi 7, aspetto ovviamente il report dell' altro gruppo.
Partiamo quindi dal primo giorno.
Venerdì, Marlen,Paola, Claus ed io,partiamo a piedi dal campeggio e ci ritroviamo con Erika,Viviana,Daniele e Renè alla spiaggia di Cassis.
Da qui a piedi andiamo a En Vau
 La calanque d'en Vau di sicuro merita una visita è stupenda !
 Decidiamo quindi di iniziare con un arrampicata tranquilla la classica Saphir.
Claus sulla prima lunghezza
 Siamo a Novembre ma il clima è eccezionale Marlen arrampica cosi !
 Viviana e Daniele mi raggiungono alla prima sosta...intanto la gente arriva...
 Il verticale qua regna !
 Arrampicare con un panorama cosi sotto i piedi non ha eguali !
 Viviana alla sua prima via...Come inizio non c'è male !
 Va che sosta !
 E finalmente è finita !
Pensate la gioia dei miei compagni di cordata ...6 mesi fa' iniziavano ad arrampicare e ora....
 Ma la felicita' non è solo loro, per me e veramente un piacere poter condividere queste sensazioni con loro, la loro gioia mi appaga di tutto . 
 Nello scendere vediamo le altre cordate sulla nostra via, che bella esteticita'.
 Ritornati alla spiaggia ritroviamo Paola e Giotto, ma una voce famigliare mi proviene RIKIII...
Si è proprio la Morgana, che è arrivata assieme a Maurizio, Salvatore ,Matteo 81 e Zio Punzo.
Sono impegnati su dei tiri sul Petite Aiguille
 Dopo esserci dissetati ci fiondiamo su quello che noi credevamo essere
La Passerelle 4c,4b,4c,4c, ma le difficolta' dovrebbero diminuire invece il secondo tiro è piu' duro del primo....Caspita allora è proprio vero che i gradi francesi sono belli tosti....
 Al terzo tiro capisco che qualcosa non va ...Si potrebbe continuare ma vuoi la stanchezza e vuoi  l' idea che forse eravamo fuori via, ci fa' prendere la decisione giusta...si scende .
Ma una foto qua ci vuole !
 E vai di doppie a picco sulla spiaggia !
Si ma prima fai arrivare in sosta Daniele.
 Siamo usciti con il buio e rientriamo alle tende con le frontali...Sara' anche spartana una cena cosi ma la cosa mi piace un casino.
 2 giorno Ritrovo alle 7,30 al porticciolo di Miou.
Noi arriviamo a piedi dal campeggio mentre gli altri vista la possibilita' parcheggiano sopra il porto (costa anche meno )
 L' altro gruppo invece ha preferito fare altro cosi ci viene detto.
La nostra idea è quella di fare un bel giro all' interno di questo paradiso e come ciliegina metterci anche una bella arrampicata... 
 Dove arrampicare non lo si sa ma intanto cammina....
 Cammina, cammina, ecco apparire ecco apparire Cap Morgiou
 E finalmente dopo un summit ecco la meta La Grand Candelle.
 Ma la strada è ancora lunga bisogna passare accanto alla Concave.. Spettacolo !
 Le nostre ragazze sembrano non risentirne delle 4 ore di cammino...Che tempra !
 Scegliamo una via abbastanza facile max 4b ( visto la batosta di ieri, meglio non rischiare. Non sapevamo ancora che avevano attaccato la via di fianco a quella scelta, eravamo su
Piler Gauche de la Passerelle 4c,5c,6a,6a+ )
   La di oggi non si puo' sbagliare, sale sulla spalla sinistra della Grand Candelle...
Dalla prima sosta questo è in vuoto che si vede.
 Erika sul primo tiro.
 Daniele all' uscita dello stesso tiro
 Marlen sul tiro piu' bello
 Ora anche Viviana sorride ha superato il punto piu' difficile.
 Lo schema della via in verde la calata in doppia.
 Il tempo sembra peggiorare meglio far ritorno verso casa...
 Raggiungiamo la Crete de l’Estret e da li vediamo Marsiglia ....Mizzega ma quanta strada abbiamo fatto ????
 Il ritorno è stato lungo ma veramente bello.
 Sembra tutto uguale, invece il panorama e cambia di continuo si vede benissimo la lotta della vegetazione contro questo ambiente molto ostile, tipo questi pini cresciuti nella direzione principale del vento.
 Al Col de la Gardiole prendiamo la decisione di non andare a prendere il pulman sulla strada, ma continuare a camminare verso Cassis
 E le Calanques ci premiano con un tramonto mozzafiato .
 Le scogliere si infuocano...
 E il cielo prima di spegnersi completamente ci dona un ultima emozione.
Ringraziare chi ha vissuto queste esperienza con me è poca cosa, forse non avremo arrampicato tanto ma siamo entrati in perfetta sintonia con l' ambiente che ci circondava e questo per me è stato troppo bello !

30 ott 2013

Sigaro Dones

Finalmente l’ho fatto: ogni volta che sono stata sulla Grignetta quel torrione stretto e lungo di una bellezza pressoché strepitosa, mi ha sempre attirata a sé facendomi desiderare di affrontarlo ….

L’occasione me l’ha regalata (perché di regalo si tratta) il mio compagno di giochi Ale Campi, altresì noto come Vecchioleone …. perché ne sa!
Come preludio una sana dormita sotto la vigile protezione degli One Direction: a dirmi “vah Morghi che stai per divertirti proprio come una bambina!”
La solita oretta di avvicinamento, là dove il sentiero sembra andare diretto in paradiso
Viene fatta con calma, perché man mano che il sole faceva breccia, la foschia si alzava e ci regalava una giornata autunnale tersa e calda.

Il primo tiro, di terzo, Ale me l’ha addirittura fato fare da prima …. Cielo quanto desidero imparare per davvero: il gusto cambia completamente!
E poi il nostro vecchioleone, che si proclama un po’ arrugginito per il tempo di inattività e per il brutto infortunio, comincia invece ad affrontare un’arrampicata tanto bella quanto delicata: è fantastico nel salire, nell’integrare laddove i chiodi sono forvianti e nello scegliere quella variante Boga che mi ha fatto contorcere dalla fatica prima e dalla soddisfazione di averla superata poi …. (Per fortuna c’è un cordino che, quantomeno psicologicamente aiuta e non poco!)

Eccoci alla croce in soli 2 tiri
Ed ecco la calata di 60m in doppia nel vuoto 

Ale, amico di giochi, grazie infinite!

28 ott 2013

Placche di Bette la "Vipera" sulla sua "pelle"...

Si sa il lupo perde il pelo ma non il vizio....
E cosi anche a sto' giro canniamo sentiero.
Ma dopo 2 ore di girovagare a castagne, finalmente ritroviamo la falesia.
Le pioggie degli scorsi giorni non permettono la salita su molte vie...
Quindi per iniziare incominciamo con i tiri facili a sinistra delle placche.
Dopo aver incontrato in loco anche gli amici di Monza verso mezzogiorno attacchiamo "Pelle di vipera ", sperando che il sole abbia un po' asciugato la  roccia.
Davide e Renè sul primo tiro.
 Rene' sul passaggio ostico del 3° tiro
 Ed ecco la vipera ( Erika )alle prese con il primo tiro della sua via...
 L' ultimo tiro di 6a è un po' bagnato, ma si sa se Rene' dice "lo passo"... lo passa !
 Nel frattempo anche la "Vipera" Erika arriva alla sosta del 3° tiro...
 Questa via avendola gia' fatta 2 anni fa' me la ricordavo e mi ricordavo anche che l' ultimo tiro era bello duro....Ma Renè è riuscito a convincerci e allora vai.... La distanza degli spit è lunga e la placca non concede respiro...E si mi ricordavo bene.... non è dura..... e molto dura !
 Anche la super Erika arriva in sosta, ma prima di gioire si toglie uno sfizio...Povere orecchie di Renè
 Giornata spesa bene con gente capace di capire e perdonare i miei sbagli...comunque la prossima volta non dovremo piu' sbagliare ...la freccia che indica il settore è questa .