L'abbraccio in cima al
Breithorn Occidentale 4165.
Perchè partire un
report dalla foto dell' ultima cima , dopo averne
gia' salite 4?
Perchè piu' di qualsiasi altra, trasmette la gioia di un sogno realizzato, la fine della traversata .
Natale e io abbiamo
famiglia, un lavoro che ci lascia ben poche
possibilità di prendere ferie ,quindi riuscire ad organizzare assieme una 2 giorni risulta molto difficile, ma questa volta c'è l'abbiamo fatta !
La traversata dei
Breithorn era un pallino che mi rodeva da tempo.
Due anni fa' anche Andrea e Simone hanno compiuto questa traversata e sentendo le loro narrazione mi ha ancora
piu' stregato.
Sabato arrivati al passo del
Breithorn, davanti a noi si apre questo scenario.
Come da relazione decidiamo di percorrere la via rossa per arrivare al bivacco Rossi e Volante.
Per conoscenza ritengo che la pista alta ( verde ) presenti meno pericoli ,e anche il giorno dopo guardandola dall' alto in effetti di crepacci c'è ne sono veramente pochi.

Mentre la normale, quella che porta anche alla base del Polluce e poi al Castore,di crepacci ne ha molti.Per chi dovesse passare da queste zone, fare attenzione anche se la pista passa sopra un ponte valutare
sempre bene le condizioni, noi in
piu' punti abbiamo preferito cambiare l'
itinerario.

Alla fine ecco comparire il bivacco.

Arrivarci non è semplice, bisogna aggirare lo sperone roccioso, superare la terminale, e in fine cercare la via di salita. Corde fisse penzolanti e segni di sentiero talvolta ingannano, recenti frane hanno cambiato il percorso d'accesso.

Infatti noi sbuchiamo sopra.

Strano ma vero non c'è nessuno.
Ordiniamo un po' il locale e poi mangiamo qualcosina...Intanto il padrone di casa si affaccia al uscio.
Occupate le due brande ( materassi e cuscini veramente pietosi ,noi abbiamo azzeccato portandoci i sacchi pelo )per la notte non ci resta che far passare il tempo prendendo il sole e studiando l'itinerario di domani.
Che pacchia e che relax.....
Ci manca solo una biretta....Ma con Orzo, difficilmente si resta a secco!
E ora di preparare qualcosina per la sera e il cuoco si mette all'opera....( non c'è gas,pentole e fornello al bivacco, quindi pure quello bisogna portarsi su. )
E ualà, cotto e mangiato !
Finita la cena una passeggiata per ammirare il tramonto....
Poi tutti a letto !
Dopo una bella dormita, interrotta solo dal mio vicino di branda che mi insultava e mi scuoteva , non capisco il perchè......Alle 5,30 si parte.
Lasciare il posto caldo e sicuro del bivacco per iniziare l'ascensione è sempre una cosa un po' triste, ma dopo un po' non ci si pensa piu'. La neve ha rigelato bene e i ramponi fanno presa senza affondare.
Gli ultimi 100 metri sono pero' ghiacciati , preferiamo non correre rischi e proseguire a tiri fino alla cresta.
Da una parte albeggia, dall' altra è ancora notte.
Una volta arrivati in cresta poche centinaia di metri ci dividono dalla cima della Roccia Nera 4075. E una !
Intanto albeggia e anche Natale arriva.
Ora torniamo sui nostri passi e iniziamo la traversata puntando a ovest.
E finalmente il sole sorge dietro il gruppo del Rosa.
Quando arriviamo alle alle roccete della Punta 4106 ci giriamo a guardare il percorso fatto.
Natale in cima.
E due !

Due doppie ci riconducono alla cresta nevosa.
Roccette facili ci fanno arrivare in cima al Breithorn Orientale 4141.
E tre !

Anche per Natale fanno tre.

Giornata strepitosa non una nuvola, non fa' freddo, e abbiamo tanto tempo per goderci la giornata.

La prima calata dal
Breithorn Orientale è un po' nel vuoto....
Anche questo fa' parte del gioco.

Una volta ridiscesi sulla cresta ci avviamo verso il centrale,sempre con il Cervino davanti a noi.

Prima di iniziare ad arrampicare ci spogliamo un po' e mangiamo qualcosina, poi si inizia...

Roccia compatta e il sole la scalda pure, io arrampico a mani nude, è bellissimo.
Ma anche Natale si diverte.

Sapere che puoi fidarti delle tue mani e fantastico, ti permette di superare passaggi non difficili ma con molta, molta esposizione.

Ambiente strepitoso.

Vuoto ovunque.

Natale mi raggiunge e la foto rende un po' ....Ma essere li è diverso.
Oramai quasi fuori ,c'è il passaggio di 4°,
aggirabile a sinistra (calandosi e poi risalendo dopo il gendarme), ma vuoi mettere farlo ...

E finalmente ecco riapparire la neve.
Natale in cima del Breithorn Centrale 4160, alle spalle tutta la cresta gia' fatta.

E quattro !

Ora l'occidentale l'avevamo fatto tutte e due, la stanchezza si sentiva, arrivati al colle la pista che scende è molto allettante, ma che traversata sarebbe senza l'ultimo ?
Arrivati al bivio mi giro e gli chiedo " Nat c'è nai ancora un po' di benza ? "
Lui mi guarda e mi dice " Lo sapevo ....( non si possono scrivere le varie parole dette ) ma lo stavo pensando anch' io, dai vai avanti ! ".

L'ulimo passo ed è cima !

E fanno 5 .

Chi l'ha detto che in discesa rotolano anche i sassi ?
Qua di sassi "ghe ne minga "....
Bestia che fatica la discesa...Non so se rendo....

Durante la traversata gli ho chiesto "perchè facciamo ste fatiche...?"
Lui mi ha detto " guarda le foto domani e poi lo capirai !"