Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

24 mag 2011

becca di Raty (via delle placche) 15/5/11


Arrivo tardi ma ora che è stato aperto il blog alla pubblicazione delle gite, non posso mancare di narrarvi di un sessantenne con l'apertura, la semplicità di cuore e la contagiosa gioia di un bambino, veramente di insegnamento il suo entusiasmo!!!

Avete già capito di chi sto parlando vero?! Già il vederlo con le scarpette d'arrampicata è uno spettacolo...ma poi....

Tira e molla a caccia di bel tempo e ci troviamo io e lui ad andare ad arrampicare per una crestina di terzo grado in Piemonte, poi l'inguaribile Simo ci "suggerisce" di dargli uno strappo a Champorcher, dove lui può fare i suoi 1000 di dislivello con gli sci (prescritti dal medico) e noi possiamo arrampicare sulla celebre Becca di Raty sulla via delle pacche.

il primo tiro...
recupero e inizia ad imprecare...
In teoria è una via con un passaggio max di IV+, in realtà le relazioni approssimative che ricercano il difficile, e le numerose possibilità di salita sul fronte della montagna, fanno si che la via non fosse sempre così banale, inoltre molto dispersiva direi. Il facile infatti l'abbiamo trovato solo quando ho smesso di seguire le relazioni...
Il bello di questa via è che ci sono solo le soste e neanche quelle in alcuni casi, e su 7 tiri in parete si trovano solo 2 o 3 chiodi (a parte il 2° che è comune ad una via sportiva e quindi abbonda). Questo fa si che anche per i più tecnici, che troverebbero il grado banale, risulta essere una bella esperienza poiché si impara ad avere occhio sulla via e a proteggere efficacemente e velocemente.

Comunque Fausto sebbene lungo la salita mi ostiasse dietro spesso, e nonostante abbia dovuto superare i suoi limiti tecnici, fisici e soprattutto mentali, in un modo o nell'altro mi ha seguito.

e adess cume fu a riva li in dé tì?!
Fausto non guadare giù!!! La risposta non posso scriverla...
Ma alla fine dopo queste foto che già dicono di uno stato d'animo, ha iniziato a correre sul prato facendo l'aereoplanino come Montella quando segnava i goal!!! e gridavaaaaa

ecco l'elegante torrione che lascia intuire la comoda discesa per prati innevati. Ora Fausto può affermare a pieno titolo, di aver fatto una via di 4° grado superiore in Val D'Aosta! Scusate se è poco a 58 anni...

Notturna...No grazie !

"Volete provare a fare dry-tooling..."
Secondo voi come abbiamo risposto.....
Infatti eccoci li alle 21.
Ambiente tipo tromba dell' ascensore, ma con il suo fascino.....
Infatti siamo in una delle prime palestre di arrampicata creata 50 anni fa', in certi punti ci sono ancora i vecchi appigli creati con dei lamierini piegati.
Stasera c'è chi oggi mette su per la prima volta i ramponi....

E l'imbrago....

E si lancia nella nuova disciplina....

Be che dire...Chi ha coraggio e volonta' si vede . Brava Morgana !!!

Chissa' domani le braccia....

Adesso è la volta del Leo... La classe si vede !

Andrea .....

E ora sempre piu' difficile...

Dopo aver seguiti i consigli di Paolo, padrone di casa e vero mostro in questa disciplina, ci ritroviamo con gli avambracci distrutti...Come recuperare le forze ?

Birra !!!!

E pizza !!!

Bell'esperienza, speriamo a presto di ripeterla...Se non altro per quello che viene dopo !

Segredont

Cara Annina, va che la cima si chiama Segredont.
Parola di Giotto .
In compenso avete preso una bellissima giornata solito culo !!!!
Bisogna organizzare una gita ; pin-nic- puciata in questo posto.


23 mag 2011

Val Vertova...una valle incantata

Oggi dan bello: ne approfittiamo per una camminata "da pensionati" come dice Fausto...Val Vertova...mai sentita, ma a detta di Ricky è fantastica...
Il sentiero promette bene: non si sale mai e si costeggia un torrente fresco e placido che si snoda tra vasche, cascate e marmitte dei giganti...
Mauri ed Ale in posa...
Pare che qui viva una fauma e una flora che si sono adattate ad un particolare microclima che è sempre fresco e ventilato...effettivamente...



Fausto già progetta il bagno...ma nessuno ha portato il costume...

Fa nulla, lo faremo in mutande, tanto che cambia rispetto al costume?!l'acqua è davvero invitante...pare di essere in piscina!


Ci sono anche le cascate, l'idromassaggio, il bagno finlandese e la doccia scozzese...che volere di più?! Ricky ha davvero ragione! siamo soffisfatti della camminata da pensionati!



Poi il diavolo tentatore nella veste di un abitante autoctono ci mette la coda e ci propone una variazione sul tema. Scavalchiamo un cancello che dice "Sciò, via, di qui non si passa, son fatti vostri, vi tagliano le mani ecc ecc" e proseguiamo seguendo le condotte dell'acquedotto ormai in disuso, ma che ci proiettano in un mondo fantastico e un po' magico...cascate bellissime, silenzio rotto solo dagli scrosci dell'acqua, gole, laghetti, polle...! ne valeva la pena!!!



Camminiamo proprio sulle condotte cementate chiedendoci ogni tanto se reggeranno...massì!!!!





Arrivati alla fonte del Vertova noi proseguiamo e la salita si fa più ripida, abbandoniamo le chiare, fresche e dolci acque e cominciamo a salire tra i boschi umidi e soffocanti...uff...

Si sbuca in una radura gigante sovrastata dalle creste stile "grignettico" e continuiamo a salire...incontri ravvicinati!
...scusa...ci dai mica un passaggio?


La valle...






...e dopo tanto salire eccoci arrivati al Bivacco Testa nel silenzio della valle...azz...c'è una moltitudine immensa di gente con cani e caffettiere che gozzovigliano...mangiamo un boccone e via! una tappa veloce al belvedere e alla Madonnina e via per la strada del ritorno sul sentiero numero 530 poi 529 o era il 528? boh...quelli del CAI son dei casinisti ;-)))





Lungo la strada c'è una deviazione per una cima...cacchio, non abbiamo raggiunto manco una vetta...la tentazione è forte...e così il monte delle ortiche ehm...il Monte Seredont (italianizzato in Seretondo) è nostro...e anche le ortiche che lo circondano ovunque!!!!






Poi non si sa come, vista l'efficienza del nostro navigatore-Maurizio, ci perdiamo nel bosco, entriamo in una casa (violazione di domicilio), apriamo cancelli, scavalchiamo di tutto fino a rassegnarci che bisogno risalire...ecco il cartello 528...ma come? non era il 529??

Un montanaro gentile ci rassicura :" quelli del CAI fan sempre casino!"

Un amico ci viene incontro per la via...

Un attimo e siamo circondati...Ale fa amicizia!



...dappertutto...




...ancora e ancora asini!!!ma abbiamo un invito con possibilità di dormire in futuro dietro alla stalla degli asini!!!evvai!




...tra amici ci si intende!!!!




Bella giornata, bella gente come sempre...e gli amici orecchiuti han dato il tocco di allergria alle nostre gambe stanche e al nostro morale sotto i tacchi!!!

17 mag 2011

Dibattito Alpino


Serata dibattito con il grandissim Silvio "Gnaro" Mondinelli e Matteo Bernasconi per rispondere alla domanda "Dove va l'alpinismo di punta italiano?". Serata ambiziosa...ma il cai di Brugherio, arrivato ai 50anni di esistenza, può permettersi di esserlo!



12 mag 2011

Festeggiamenti 50° CAI

Incominciano i festeggiamenti per il 50° anno di fondazione del CAI Brugherio!!

Incomincio a segnalare che dal 20 al 29 Maggio 2011 presso la Biblioteca Civica di Brugherio si terrà una mostra che attraverserà i 50 anni della nostra storia. Sarà arricchita da un'esposizione filatelica e da una di cartoline storiche con tema la montagna.

Nella giornata di sabato sarà possibile acquistare la cartolina ricordo con il relativo annullo filatelico appositamente emesso per celebrare l'anniversario.



Sempre nella stessa sera, Annalisa ci coinvolgerà con il racconto della spedizione che fra pochissimi giorni la vedrà impegnata nella salita del Gasherbrum II (8035 m).


....Le attività del mese di maggio non finiscono qua...

10 mag 2011

Weekend francese

Sottotitolo: Heidi ritorna fra le sue montagne

Venerdì pomeriggio il sole sta pensando di tramontare quando la Yaris abbandona Milano e prende la direzione della Savoia. Savoia che raggiungiamo quando oramai è notte e quindi non riesco a rifarmi gli occhi con il massiccio delle Belledonne e con le altre cime che fanno da contorno a Chambéry….che poi al posto di dire Chambery dovrei dire S. Jean d’Arves visto che Lei abita lassù.

La mattina il panorama si svela in tutta la sua bellezza e un giretto nei boschi è d’obbligo.

Sullo sfondo le Belledonne, in primo piano...come si chiama?

Notare il mio abbigliamento molto cittadino


Poi si prende la strada per Valence e mentre andiamo vengo istruito su tutti i massicci che incontriamo, io mi limito a ripetere i nomi con pesante accento brianzolo.

A Valence ci aspettano una trentina di francesi mezzi ubriachi e una festa di compleanno… Quando il fratello di Lucie viene a conoscenza dei nostri programmi ha compassione per il sottoscritto e dice qualcosa del tipo “già è difficile quando non conosci nessuno e sei nel tuo paese, figurarsi quando per di più sono tutti francesi…”. Massì, andiamo e vediamo che succede… J

Alla fine uscirà una serata piacevole con dormitina in tenda in compagnia di un’ubriaca Lucie

La mattina dopo la passiamo nel parco del Vercors arrampicando sulle sue altissime falesie.
Il parco esiste da una quarantina di anni e fa parte del Delfinato. le vette più alte sfiorano i 2500 metri ma si contano sulle dita di mezza mano. Per il resto il paesaggio ricorda un po’ quello appenninico con l’aggiunta di pareti veramente mozzafiato.
Ho anche scoperto che questa zona è stata teatro degli eventi della Resistenza contro i tedeschi.

Qua è tutto calcare e ci fermiamo ad arrampicare in una specie di canyon…Accesso acquatico

Le falesie sono altissime e la parte alta strapiomba a tal punto che quando fai sicura hai 200 metri di muro che sulla tua testa viene fuori di parecchio….Un po’ inquietante ma molto, molto scenografico.

Parte dell'allegra combriccola


Qua sono tutti fortissimi! Clara su un 6a

Ho già prenotato un po' di posti letto a casa Pelissiér per la stagione estiva e per quella invernale prossima....Abbiamo trovato un altro bel parco giochi ;)


Ferrata Corno Rat: foto

Ecco le foto... Scusate il ritardo, Fausto le ha spedite a me...

Come vedete la salita è subito molto impegnativa e "fisica"
Già soddisfatti dopo il primo tratto
Maurizio mi fa passare avanti (evidentemente si fida!)
Comunque non ha smesso di tenerci tutti d'occhio, rassicurante e affidabile
Anche Piero, silenzioso e tranquillo, sale e controlla la truppa
Un attimo di riposo per il grande Piero
Ed eccoci alla fine di quella ferrata fisica e verticale... Grande soddisfazione!
Grande giornata e grandi persone, affidabili ed organizzate. Non basta il fisico per affrontare una salita, ci vuole testa e un occhio vigile. Grande Fausto che non si è arreso, grande Piero che pur restando in silenzio si fa sentire, eccome! Grande Maurizio che ha occhio vigile e interviene al momento opportuno... Grandi! Grazie! Continuo ad imparare...
Alla prossima