Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

4 mag 2018

Verdon

Verdon...
Ho iniziato ad arrampicare guardando lui...
Patrick Edlinger e ora sono risuscito a visitare il posto che forse piu' amava e dove ha girato
 Operà Vertical
Erano i primi anni 80 e lui scalava su quei precipizzi senza imbrago....
Dopo 40 anni non ho imparato ad arrampicare, ma a godermi gli attimi di vita forse si.
Con Paola arriviamo in Verdon con la Orzomobile pronta per pernottare 3 vivere 4 giorni in assoluta autonomia. 
Gia' il sabato non perdiamo tempo e scendiamo nel suo corso dopo aver ammirato le gole dall' alto, facendo la strada a senso unico Route des Cretes.
Lasciamo la macchina a la Maline e giu' verso il "sentiero" dell' Imbut.
Chiamarlo sentiero è un po' riduttivo..Ferrata forse meglio !
L' ambiente selvaggio è impressionante
 Per consentire il passaggio in ceri posti la roccia è stata scavata
 In questo periodo la portata del Verdon è talmente abbondante che il sentiero in certi punti e sommerso, ma noi non ci fermiamo.
 Il rumore del fiume e i passaggi a volte molto esposti fanno paura a Giotto ma anche qua troviamo una soluzione, le mie braccia.
 La risalita sull' altro lato della gola avviene tramite il sentiero Vidal, e anche questo non è proprio un sentiero...
 Passaggi di roccia sono aiutati da un corrimano e per Giotto dal mio zaino.
 Che ambiente !!!
 Dopo tanta adrenalina il secondo giorno lo usiamo per riposarci un po', andiamo a visitare il paese
di Moustiers. 
 Dove una stella brilla e veglia sul paese.
 Per arrivare al lago di Sainte Croix attraversiamo le distese di lavanda, la voglia di vederle fiorite ci fa' gia' pensare che bisogna tornarci.
 Il belvedere sul lago spazia di 180 gradi
 E arrivati sul lago il vento si fa' sentire ....
 Scegliamo anche la nostra barchetta...
 Ma la gita nelle gole non sa da farsi... La natura comanada !
Dobbiamo per forza tornarci !
 Il tempo che avremmo speso per la gita in canoa lo giriamo nella visita a Rougon
Che ovviamente non si ferma al solo paese, ma anche alla salita delle sue 2 guglie dove un volta sorgeva una torre. Sotto di noi Point Sublime
 Che ovviamente dopo andiamo a vedere, prima che arrivi...
 Un bel temporale... ma si sa che nella Orzomobile l' acqua non entra !
 Arriva il nuovo giorno e prima che il sole sorga siamo gia' in giro, ad un tratto Giotto si blocca e guarda in alto... Sopra di noi volteggiano i grifoni... Che spettacolo
 Enormi uccelli con un apertura alare di 2,80 mt 
 Passano abbastanza vicino senza curarsi di noi.
 Per poi andare a sostare su una guglia poco lontana.
 Arriva l' alba e tutto riprende colore
 Lo spettacolo delle gole è ancora piu' bello.
 Il sole scalda non solo me...
 Aspettavano anche loro i caldi raggi
 Ma il sole apre il giorno e quindi ognuno ha il suo da fare e loro se ne volano via...
 Noi aspettiamo la navetta che Point Sublime ci porta a La Maline.
Oggi sentiero Martel
 Rieccoci sul fondo del Verdon
 Iniziamo il lungo sentiero che ci porta alla Mascla dove l' Artuby e le sue acque cristalline entrano nel Verdon
 Da qui si sale sino al belvedere Breche Imbert , per poi scendere per la lunga scalinata di 252 gradini
 Il sentiero ora continua tranquillo...
 Arriviamo davanti a uno sbarramento, come si passa ???
 A ma c'è il trucco, anzi il buco !
 La galleria lunga piu' di un km presenta qualche sorpresa... il fondo è allagato.
 Ma finalmente ecco l' uscita !!!
 Il tracciato schematicamente.
Ma le sorprese non finiscono , arrivati alla macchina la scritta sul lunotto di Marta e Jack ci fa' capire di quanto il mondo sia piccolo .
 
Ormai è l' ultimo giorno di questo fantastico week e per tornare a casa ovviamente non facciamo la strada di andata un altra, dove andiamo a visitare il paese di Entrevaux
 Caratteristico paesino con presenti ancora ponti levatoi 
 E approposito di ponti quando cade il prossimo ???
C'è ancora un bel po' di cose da vede qua !





23 apr 2018

Grignone e Ghiacciaia

Tutto nasce dalla notturna di giovedi al Cimone , dove vedendo le condizioni del versante Nord, ci è venuta voglia di provarci... e cosi alle 6,30 eccoci davanti a lui.
 Sapevamo che avremmo dovuto portare gli sci e cosi è stato
 Si attraversano grosse slavine
 E passaggi da prestare attenzione
 Ma finalmente sotto l' Alpe Moncodeno mettiamo gli sci e lo zaino si allegerisce
 Alpe Moncodeno
 Sopra la Bogani la quantita' di neve è ottima e anche il rigelo permette una salita piacevole
 Dietro di noi il Cimone ci guarda, e ci strizza l' occhio, come a dici :
 "vel' avevo detto non serve andare lontano ."
 Sul nevaio 
Visto le cornici della cima le inversioni le facciamo strette a destra. 
Ormai manca poco...
Ed ecco la chiesetta, con riflesso
 Prima delle 10 siamo in cima, meglio non attardarci per la discesa
 E mentre chiudiamo gli scarponi ecco arrivare Fra e la Pio.
E ora ...Godiamocela !!!
Cercando le zone migliori scendiamo...
Per la via del Nevaio, verso il passo Zapel
 Dopo qualche su e giu' rieccoci alla Bogani dove si vede bene l' altezza della neve.
 Ma la giornata non è finita, ora la Pio, Giovanni e Francesco mi seguono in una mia idea...
Cercare la Ghiacciaia.
Dopo una dritta della rifugista e una ricerca con il GPS eccola !
Mettiamo l' imbrago, ramponi e ci caliamo.
 Calarmi in un buco non mi capita spesso... Lasciare la luce per il buio, non nel mio io.
  Francesco mentre scende...
a - 27 mt tocchiamo il fondo e l' ambiente è unico.
Stalattiti e stalgmiti compaiono ovunque,  ma sono di ghiaccio
  La deviazione in discesa è stata ampiamente ripagata da questa opera della natura,
se poi per vederla bisogna aggiungerci un po' di pepe , be' è fantastico !
Attenzione non scendere senza ramponi e corda dall' alto, la scala è in buona parte inglobata nel ghiaccio.
Qua invece il tracciato GPS con la discesa e marcatura della Ghiacciaia.

3 apr 2018

Corno Bianco

Dopo 8 anni rieccoci...
Oggi piu' agguerriti di allora :
http://alpinline.blogspot.it/search?q=corno+bianco
Ma subito abbiamo a che fare con un guasto al secondo tronco della gabinovia.
Perdiamo un ora preziosa... e il morale vacilla un po' riusciremo ???
 Ma una volta arrivati su come si fa' a non provarci
le 3 possibilita' :
Verde Pisganino
Blu Pisgana
Rosso Corno Bianco
 Le tre traccia viste sulla cartina.
 Oggi non si aspetta nessuno e quindi giu' mentre il grosso del gruppo è ancora intento a pellare noi siamo gia' in cammino, oggi è una mezza maratona bisogna guadagnare tempo e non sprecare energie.
 L' ambiente, la cima persa 8 anni fa per poche centinaia di metri e il meteo mi spronano...
 Ormai il gruppo si è ricompattato e lasciati alcuni al bivio del Pisgana noi proseguiamo...
Sapendo che alle 14 dovunque saremo si torna giu'...
 Vista una traccia sul lato est del Corno Bianco ci dirigiamo ...
 Questa variante ci evitera' di girarci intorno e ci fara' guadagnare tempo
 Si sale guardando l'orologio ed è una corso altimetro contro tempo...
 Ia lunga traccia lasciata sul pian di neve, in fondo a sinistra la Lobbia Alta e il Rifugio.
 Sopra le nostre teste il canale che ci portera' alla cresta finale
 Messi gli sci in spalla si procede con i ramponi... Questo canale lo faremo in discesa con gli sci.
 Sono le 13,45 quando facciamo la foto di vetta.
 Un po' di malinconia mi assale finalmente è fatta
 E ora una nuova corsa ... dobbiamo prendere la gabinovia che da Ponte di legno ci riporta al Tonale
 I gruppo si frantuma e chi ha un po' di gambe deve sfruttarle per gli altri...
 Ultima foto a questa montagna , tanto per prendere fiato e poi ancora su....
 Il passo Venezia è lassu'...
Ma finalmente ci arriviamo.
 Tolte le pelli al sole sono le 16,15 quando iniziamo la discesa... 2000 mt da fare prima delle 17,30.
 Alle 17,20 entriamo in gabinovia, è fatta !
Che giornata, che soddisfazione.
Qua la traccia gps.
 Piu' tardi apprendiamo che poco lontano da noi Franz ha avuto un incidente ... 
Tutta la gioia svanisce , ci rendiamo conto che qualcosa non va nella nostra passione.
Quando usciamo di casa alla mattina non sappiamo se ci ritorneremo...
Io come Franz ce la mettiamo tutta per tornare e spesso facciamo dietro front;
ma oggi al nostro amico qualcosa è andato storto un chiodo è uscito...
Forse è gia' tutto scritto .