Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

23 gen 2010

Presolana

Finalmente torno a scrivere! Dopo esattamente 1 mese torno all'alpe....

Collaudo generale di nuova attrezzatura ma, soprattutto, del mio fisico.
Alessandro mi propone un giretto tranquillo per sabato, così non posso dirgli di no ed eccoci al passo della presolana. La meta è ambiziosa, via Longo.

Incominciamo a salire, sono in ascolto delle mie ossicine che sembrano non lamentarsi...E allora avanti! Intanto lasciamo le nebbie e veniamo scaldati da un bel sole invernale


Arriviamo dopo poco alla baita Cassinelli, dove incontro anche un paio di on-icers! Oramai il verde fastidio si diffonde peggio dell'influenza A...

Visolo



La sud in tutto il suo splendore


Al posto di proseguire per la tracciata Valle dell'Ombra convinco Ale a seguire il tracciato estivo. Peccato che le numerose valanghe rendano il procedere impossibile, tanto che dobbiamo spallare gli sci per una buona mezz'ora...Ma perchè vengo sempre ascoltato??? Comunque arriviamo all'attacco della via su neve magnifica! I pendii a sud presentano neve completamente trasformata, manco fosse Maggio! A Nord regna ancora l'inverno, infatti il primo tiro della nostra via non ci fa neanche venir voglia di provarci vista la nostra scarna attrezzatura da ghiaccio: una sola picozza in due e zero viti!
A dire il vero me lo aspettavo, ma ad Ale non avevo detto niente :))


Ci riposiamo su una cengetta ammirando il panorama. Passo di Pozzera e monte Corzene sulla sinistra.


Decidiamo di scendere i pendii della sud per ricollegarci alla traccia della Valle dell'Ombra, forti pendenze con neve magnica!

Ale in discesa sulla traccia originale


Il mese di stop si è fatto sentire, auguro agli amici che domani vanno in Valtellina una buona gita, io vi pacco!!

20 gen 2010

Domenica Val Tartano ....

Proviamo a vedere se cosi' qualche faccia nuova si fa' vedere.
Oltre i soliti report del dopo... Oggi proviamo con quello del prima...
Domenica ci troviamo in Val Tartano chi vuole usa le ciaspole chi vuole gli sci.
L'importante è fare gruppo !
Per ulteriori informazioni ricmulaz@tin.it oppure Andrea : 3403500548 cucudalt@gmail.com

Per ora Ciao Orzo Bimbo.

19 gen 2010

Tirami fuori per piacere...

Domenica 17 il cai Brugherio ha partecipato alla gionata nazionale "Sicurezza sulla neve" cimentandosi in varie prove di soccorso in caso di valanga


Prove con le sonde .....
Recupero della persona travolta ...


Ed infine ... il bellissimo lago Palù


Ringraziamo le varie organizzazioni, consigliando a tutti di partecipere alle prossime edizioni!


18 gen 2010

Pizzo Rodes 2829m

Oggi gitone nella dura e selvaggia Orobia insieme al Catena. In realtà la meta era uno sconosciuto Pizzo Pidocchio, ma una volta arrivati in Valtellina sotto un cielo stellato (a dispetto delle previsioni) puntiamo in alto.

Partenza dai 1018m del bacino idroelettrico di Gaggio sopra Piateda alle 8 in punto. I primi 6km sono pallosi: stradina in lieve pendenza che conduce alle baite Le Piane (1456m).

Da qui ampi prati ci portano ad un fitto bosco che si attraversa con qualche saliscendi


Fuori dal bosco, dopo una breve discesa, arriviamo alle deserte baite Armisola (1629m). Sul fondo del vallone un segnavia indica la direzione


La salita ora inizia a fare sul serio risalendo un ripido canalino. Le conversioni si susseguono una dopo l'altra, nella parte mediana facciamo tre passi e due conversioni; in più il fondo disseminato da resti di valanga e rami vari ci costringono a qualche simpatico equilibrismo.


Nella parte alta il canalino si allarga e la progressione divine più agevole fino alla Bocchetta di S.Stefano (2378m).


Ora la salita si svolge in un ampio vallone ai piedi del Pizzo S.Stefano



Poi la salita torna ed essere ripida. La traccia battatua che abbiamo seguito finora scompare e iniziamo a tracciare. Arrivati alla Bocchetta di Reguzzo (2621m) ci voltiamo a guardare il nostro bel lavoro


Ecco la vetta con gli ultimi 200 lunghissimi metri da tracciare. Il pendio finale è piuttosto ripido (35°) e pure qui le conversioni ci fanno fare qualche numero da circo


Ansimando come bestie da soma arriviamo al colletto sotto la vetta



Ma non è mica finita. Proviamo a salire sci ai piedi gli ultimi 50m ma desistiamo. Proseguiamo a piedi sprofondando spesso fino alla vita


Ormai ci siamo e alle 13.20 tocchiamo la vetta del Pizzo Rodes.

Panorama fantastico, e non poteva essere altrimenti!
Redorta, Scais e Porola

La nord del Coca

Il Pizzo del Diavolo di Tenda

Ci godiamo per un po' il sole e poi giù nel freddo vallone. I primi metri sono subito ripidi ma la neve è ottima: polvere polvere e ancora polvere!



Verso i 2600 seguiamo le tracce di discesa di chi ci ha preceduto, e qui inizia il bello!! Dopo ampi pendii sempre sostenuti le tracce si fiondano in un canalino largo un paio di metri di cui non si scorge il fondo. Lo scendiamo derapando finchè mettiamo gli sci in spalla per gli ultimi metri a 50°.


Quando non c'è Orzobimbo a farmi fare pirlate ci pensa ilCatena!!

Usciti dal canalino rimettiamo gli sci...ma le sorprese non sono finite. Per tornare sul fondo del vallone ci aspetta un ultimo pendio impestato


Ora possiamo far correre gli sci fino alle baite Armisola dove una pausa è d'obbligo


Visto che oramai va di moda ripelliamo per portarci più agevolemente fuori dal bosco.

Infine la stradina, 6km con l'aria gelida che ci punge le guance e negli occhi la dura,selvaggia e solitaria Orobia! Se ieri il Salmurano era addomesticato da una miriade di persone, oggi la montagna l'ha fatta da padrona e ci siamo sentiti piccoli piccoli di fronte a questo possente e maestoso ambiente.
Oggi passare 10ore chiuso in un ufficio è stata dura, la tentazione di dire "lasciamo tutto e andiamo via" come recita una canzone di non mi ricordo chi è stata forte.

16 gen 2010

Monte Salmurano

Grazie a dio dopo una settima da 51ore di lavoro oggi, sabato, non mi tocca lavorare. E allora via verso la Val Gerola per questo primo Salmurano del 2010 insieme ad Oscar.

Luce ed ombra

Poco prima della Casera di Pescegallo Oscar mi abbandona...oggi non è in forma.

Sopra la Casera di Pescegallo Lago vengo raggiunto da una simpatica tutina; iniziamo a chiacchiarare, ma chiacchierare al suo ritmo non è mica facile e sotto il monte Valletto alzo bandiera bianca

Tutina in fuga

Strano ma vero la parte finale non è ancora tracciata

Quattro mazzate alla cornice...

...e poi possiamo ammirare il panorama.

Disgrazia e Bernina


Verso il 3Signori, in basso il rifugio Benigni che a differenza dell'anno scorso non è sepolto dalla neve

Il gruppo del Ponteranica, tracciato sia dal vallone Li Ferreri che dall'Avaro


Verso le nebbie della pianura (in basso i piani dell'Avaro)


Cane di vetta...affamatissimo!!


Discesa stupenda nella polvere quasi immacolata (solo un ragazzo mi precede)
Invece di seguire la via di salita mi infilo nel vallone nord che tra bei pendii, canali e canalini mi conduce nella piana sottostante la Casera di Pescegallo. Qui tra un'orda di scialpinisti ritrovo Oscar che si è ripigliato. Sono quindi "costretto" a ripellare per un altro giro.
Seconda discesa in compagnia di tre ragazzi milanesi che saluto, Chiara Valentina e Luca (beato lui che va in giro circondato da donne!)