Terzo weekend del corso SA2 di Monza.
Veniamo sbalzati a 3000 mt dagli impianti del Tonale.
Davanti a noi il pian di neve.
Pronti via, a sto giro si inizia scendendo !!!
Quest' anno le condizioni non sono il massimo ,ma si scende lo stesso,
cercando i varchi tra le rocce .
Al Lago del Mandrone è primavera e l' acqua incomincia il suo lungo viaggio verso il mare.
Noi invece pelliamo e iniziamo la risalita.
Guadagniamo metri e ci portiamo sotto le Lobbie.
Incuriosito da una macchia nel ghiacciaio vado a vedere...
Sono i resti di una vecchia baracca della guerra del 15-18.
Emergono granate e bossoli.
"Fate l' amore e non la guerra" ma chi li portò fino a qui non aveva alternativa.
Ormai siamo sotto al rifugio, è ora di iniziare la didattica.
Lasciati gli sci vicino ai reticolati ...
Si inizia con la trattenuta su ghiacciaio in caso di caduta nel crepaccio.
Una volta bloccato il nostro compagno, bisogna mettere in sicurezza la cordata.
E poi tramite i paranchi si recupera chi è caduto nel crepaccio.
Dopo avere visto le spiegazioni ,tocca a loro provare le varie tecniche.
Visto che avevamo già dato nelle prima spiegazione.
Perchè non chiedere il permesso, e andare a vedere il percorso di domani ?
Anche perchè se finissimo al rifugio ora finiremmo tutte le birre.
Cosi' con Andrea e Gianfranco scolliniamo ed entriamo nella Verdetta della Lobbia.
Arriviamo al deposito sci...
Poi non vuoi provare a vedere com'è...
E passo dopo passo ...
Eccoci in Cima.
Andrea con la picozza in mano mi intima:
" Vero che adesso scendiamo ???
Mica che vuoi pure provare la cresta !"
Ma certo le birre ci aspettano....
Passiamo una bella serata in allegria, la notte passa velocemente per chi riesce a dormire.
Io vi assicuro, che non ho sentito nessuno russare !!!
Sono le 5 quando ci si sveglia... si va a pellare aspettando che si possa fare colazione.
Noi ci svegliamo, la Luna va a dormire.
Si parte!
Lì alba ha sempre il suo fascino...
E sentire i raggi di sole, aiuta a scaldarsi.
Ci si lega e si inizia la salita ...
Siamo aiutati nei punti piu' lisci da staffe ,
ma non sempre emergono, quindi vai di picca e ramponi.
La cresta affilata corre, come una prua di una nave sull' acqua.
Vai Andrea, ancora pochi metri e ci siamo.
E bingo, siamo sulla prima Cima !
Davanti a noi ora parte la cresta.
Uno sguardo dietro e poi si inizia...
A toccare la roccia.
Peccato che facendo freddo abbiamo fatto poche foto,
ma vi assicuro che sotto di noi regnava il vuoto !
Dietro di noi arrivano anche le altre cordate
Ed ecco i primi al Cannone.
Foto di gruppo e poi giù.
Intanto il meteo comincia a guastarsi prima del tempo...
Scendiamo fino al deposito sci e li si decide di modificare il giro...
Non scendere dal Pisgana, ma ritornare su al Presena.
E' una decisione sofferta, ma ben presto ci rendiamo conto che sia quella giusta.
La salita al Presena è lunga e faticosa ...
E il meteo è in continuo peggioramento.
Ma alla fine eccoci tutti su.
Si scende sulle piste e fino a quando c'è neve...
A Sozzine , abbiamo la fortuna di trovare la Vipera che ci aspetta.
Cosi da evitarci la lunga camminata fino al parcheggio.
Grazie Vale !!!
Poi ovviamente "non va scritto" nella vipera staremo dentro in 6 fino a rincontrarci con gli altri.
Bellissima uscita qua riassunta :
In Arancione la risalita con gli impianti
Il Azzurro la discesa con gli sci
In Giallo la risalita con le pelli
In Viola la cresta fatta con i ramponi
In Giallo tratteggiato la salita che non abbiamo fatto al Pisgana
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