Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

28 mar 2011

Entrelor


Il tempo in VdA sabato è bello, domenica è brutto. Io ci vado domenica ovviamente....

La meta è la famosa cima dell'Entrelor in val di Rhemes; la fretta nel preparare le cose mi fa lasciare a casa la fotocamera, quindi non ho molte foto....Ringrazio Ruggero per aver messo una pezza alla mia mancanza :)

Il vallone dell'Entrelor richiede neve ultra sicura, la traccia passa infatti di fianco a molte valanghe, alcune anche di grosse dimensioni. Quasi tutti i pendii hanno già scaricato e si può salire abbastanza tranquillamente.

La compagnia di oggi è nuova: Lucie e i suoi amici, simpatica mandria di sci alpinisti e snowborder.
Sarà l'ora legale, sarà che ho dormito poco, sarà il meteo non buonissimo o semplicemente il fatto che sono uno scoppiato, sta di fatto che fatico non poco per cercare di stare con Maurizio e a reggere il ritmo imposto. Unica consolazione il sorriso che ricevo quando guardo indietro...


Dal colle dell'Entrelor la vista è incredibile: se ci fosse bel tempo si spazierebbe dal Bianco al Cervino al Gramparadiso. Con le nuvole si intravede la N del Granparadiso, la Tresenda, Ciarfaron (con una Nord in pessime condizioni!!) e poco altro. Un'occhiata di sole ci fa sperare ma in breve tutto si copre e verso le 14 incomincerà pure a nevicare!


Discesa su neve bella nella parte alta e un po' crostosa in basso. Divertente toboga finale nel bosco con variante "Orzobimbiana", in questa stagione ero sempre riuscito ad evitarle!


Grazie a tutti, a quando un gemellaggio con la tribù di Alpinline?


Rutor

Partenza da Brugherio alle 3,30 un po' di ritardo perchè Giotto non ne voleva sapere di stare a casa. Alle 3,50 ci troviamo al casello con Andrea poi via fino Aosta e oltre...Non so se è perche' stiamo parlando o perchè siamo ricoglioniti dal sonno ma manchiamo non un uscita dall' autostrada ma ben 2 e ci ritroviamo a Courmayeur . Cosi perdiamo una bella mezzora, ma alla fine per le 7 siamo in partenza con gli sci ai piedi dal paese di Bonine Durante il viaggio e nella prima parte della salita mi accorgo di non stare troppo bene stamani, e le conseguenze sono un andatura inferiore al ritmo dei mie soci che mi seminano. Con Simone si sa', o vai o ciao...Loro non vedendomi decidono di eseguire la salita per la via diretta. Qua nel canalino finale.

Sul ultimo tratto di cresta.
E in fine eccoli in cima.

Uno sguardo al ghiacciaio del Rutor , e per poco non ci vedevano , infatti i 3 scialpinisti li abbiamo incontrati anche noi poco sotto la crestina.

Ma penso che la loro mente era gia' impegnata nell' idea della discesa dalla diretta con gli sci !

Complimenti !

Un altra storia è la mia, : nell' ultima parte della salita al rifugio incontro gli amici che hanno passato gia' la notte al rifugio, con Stefy e Leo decidiamo di salire fino in cima.
Matteo e Alex invece si godono la spettaccolare neve ripellando piu' volte sotto il rif.
Che bello, e anche io sto meglio dopo una sosta al rifugio dove ho alleggerito lo zaino.
Un ultimo sguardo al rifugio...
Poi visto che la traccia della normale è poca visibile ( tutti sono saliti per la diretta )il Leo propone di ritracciarla anche perchè bisogna che ci sia. ( Un buon rifugista deve curare i sentieri che gli competono )


La prossima volta pero' sara' meglio che la Stefy non tracci, se si chiama normale non si puo' tracciare con sta' angolazione !
Eccoci arrivare al colle del Rutor a 3373 dove ci sono i resti del bivacco abbandonato.

La in cima invece probabilmente c'è Andrea e Simone.
Un lungo traverso e poi salimo per raggiungere la cresta .
Manca poco...
E finalmente eccoci in cima
Dalla cima il Leo scende anche lui per il canale della diretta , io preferisco restare in compagnia della Stefy e rifare il percorso della salita.

Arriviamo al Rifugio dove Matteo sta' gia spadellando..." Dai forza dieci Minuti e si mangia poi di lavoro c'è da fare "
La vedete la neve fuori.... Be questo è il lavoro da fare ....
E le mani dell'ingegnere si trasformano in mani da agricoltore....
Piccone e pala anche noi non scherziamo...
Alle 17 il lavoro esterno è finito, azzo che allenamento !
Ora si inizia con quello interno....
E dopo aver servito la cena ai clienti si devono lavare i piatti....Simone se ti lasciano a casa dalla Breda hai gia' un lavoro per te !
Alle 22,30 dopo aver cantato tutti a nanna, la sveglia domani anche complice l'ora legale suona alle 4 !

Un ora prima della prima colazione fatta a lume di candela.
Poi finalmente arriva il sole...
Dopo aver ripulito il tutto si chiude il rifugio e si inizia la discesa.
Scendiamo da un canale abbastanza in piedi e ghiacciato...
Con qualche problema per i meno esperti...
Anche perchè in caso di volo le rocce sottostanti non sarebbero un bell' atterraggio

La neve non è come quella di ieri è un po' crostosa ma si sa' " piuttost che gnent le mei piuttost ! "


Alla ricerca di pendii non ancora tritati...

E prove su pendenze sostenute.... Prima di mezzogiorno siamo alle macchine.

Bellissimo week end, bell' esperienza senz'altro da rifare ,grandi i ragazzi del OMG ( pensare che non lavorano gratis, ma anzi pagano anche loro come se fossero clienti ma in piu' lo gestiscono ! )

E grande Andrea che è l'ononimo del presidente ma scia molto meglio , è la prima volta che usciamo assieme ma spero presto di rincontrarlo .

E per finire il link del rifugio : http://www.rifugiodegliangeli.it/ .

21 mar 2011

Cima di Lemma

La domenica appena passata è stata dedicata a una gita con le ciaspole.
Siamo in tre, io, Davide e Giancarlo, o meglio Il Prof.!!
Il ritrovo è alle 7:30 agli ananas, e il tempo non promette nulla di buono, è nuvoloso e cadono pure delle gocce d'acqua, eppure il meteo diceva ben altro...
Partiamo in direzione valli bergamasche, confortati da una buona notizia data dal prof. "la webcam di Foppolo dice -9° ed è tutto limpido!" Ottimo, perciò puntiamo verso l'alta val Seriana!
Durante in viaggio mi metto a sfogliare un interessante libretto di escursioni scialpinistiche, e dato il rischio 3 di valanghe, ne cerco una piuttosto adatta alle condizioni della neve, pur non rinunciando ad un arrivo in cima.
La descrizione della Cima di Lemma mi atttrae, soprattutto per la cresta panoramica, descritta come interamente percorribile con gli sci ai piedi, perciò non difficile, la propongo ai compagni di gita, la meta è nuova per tutti, perciò va molto bene!
Partiamo a camminare dal parcheggio degli impianti di San Simone, e il primo pezzo costeggia alcune piste da sci, che fortunatamente si abbandonano piuttosto velocemente per dirigersi verso un bel pendio dal quale dobbiamo passare; c'è solo una traccia poco segnata che va dalla parte opposta rispetto all'itinerario descritto, ma guardando il gps la direzione va bene, e visto le condizioni della neve in direzione del Passo di Lemma decidiamo di seguire la traccia.
Saliamo il pendio andando su piuttosto dritti, la neve sembra reggere bene (soprattutto me! Infatti sia il Prof. che Davide trovano un po' più di difficoltà causa sprofondamenti nella neve!)
Il panorama è notevole, e il sole scalda con decisione, le nuvole sembrano essere bloccate dietro le montagne!
Raggiungiamo finalmente la cresta, davvero bella e divertente, e piuttosto sicura, non presenta cornici marcate, e quella più preoccupante riusciamo ad aggirarla passando sul pendio versante nord poco ripido.
Il versante Valtellinese verso Tartano è morbidamente coperto da un bellissimo manto nevoso.
Percorriamo la cresta verso la cima, ma a pochi metri dalla cima decidiamo di fermarci perchè la cresta si stringe e con la neve trovata potrebbe non essere del tutto sicura.
Ammiriamo il panorama e poi decidiamo tornare più in basso per tanto attesa la sosta pranzo!

Sul pendio verso il Baitone, meta scelta per la sosta pranzo. La neve è decisamente più molle, ma non preoccupante.
Eccoci finalmente arrivati alla sosta pranzo! Davide esperto in ristorazione d'alta quota ha portato il fornelletto, per pranzo dunque.. risotto ai funghi!!
Eccoci in attesa del risotto! Un ottimo metodo per concludere una bella gita, soprattutto se mangiato sotto un bel sole caldo!
In conclusione, una gran bella giornata, e un'ottima compagnia!
Ora non mi resta altro da fare che scegliere un'altra meta visto che il Prof. mi ha lasciato il libretto delle escursioni!

Monte Brione

Come sempre il saggio Catena tira fuori dal cappello un itinerario doc per la giornata .
Con pericolo 3 c'è poco da fare in giro, ma sopra Teglio a Prato Valentino, c'è una tranquilla salita al monte Brione.
Oltre la solita Marmaglia ( Mario, Andrea,e Simone )questa volta fa' la sua prima uscita con noi Lucie.
I vecchi impianti non funzionano piu' e quindi la salita la si svolge sulle piste.
Partenza dalla macchina con sci ai piedi, i primi pendii sono un po scoperti ....
Ma piu' si sale piu' la situazione migliora....
Il Prof Catena impartisce "Lezioni di Orobiese"....L'alunno Andrea ripete...
Panorami orobici, ma in primo piano panorami francesi....
Bellissima giornata, peccato che i veci non siano qua con noi...
Ultimi 2 dossi...
Simone, come al solito ha un andatura da superman e arriva un bel po' prima dei due brutti ceffi qua !
Dopo un bel po' arrivano anche i belli del gruppo !
Dai Lucie ultima curva e ci sei !
E chi l'avrebbe mai detto che in una giornata con pericolo 3 si riusciva ad arrivare in cima a qualcosa.....E allora BANDIERA !!!!
Grazie Mario !!!
Da qua tutte le orobie valtellinesi che giornata!
E ora vie con le danze....
Ci abbassiamo di circa 300 mt, il gruppo si compatta e si inizia a parlare...
"La neve è un po' crostosa "
"Mi sa' che se si aspettava un oretta era perfetta"
" Peccato era un bel pendio"
"Dai che torniamo su !"
Ora qualcuno ha detto delle parolacce in francese ....ma anche lei si è rimessa a ripellare.
E per la seconda volta eccoci in cima!
Svaccamento totale aspettando l'ora giusta per scendere....
La seconda discesa è stata piu' bella della prima, meritava proprio una ripellatina.
Come meritava proprio una fermata all' agriturismo La Piana ...Provare per credere.
Gita veramente azzeccata con ottima compagnia,e che sciatrice la Lucie !
Ma il massimo è stato super Mario in veste filosofo ....
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