Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

23 mar 2016

Punta d' Arbola

18-19 Marzo ultima 2 gg con il corso SA1 di Monza.
Partiti da Canza percorriamo la mulattiera  e poi l' ultimo tratto caratteristico che ci porta al Rif. Miryam.
 Una volta arrivati tutti al Rif. non si perde tempo... Si inizia con la pala...
Dopo aver scavato il pendio iniziamo a calassificarlo... 
 Dopo piu' di 2 ore di lezione ecco arrivare la merenda...
 Finito di riempire la panza, altra lezione con schizzo di rotta per domani... Poi serata allegra come sempre... e alle 6,30 si esce dal rifugio.
 Il sole colpisce la nostra cima lontana ancora 9 km...
 Nei pressi dell' Alpe Vannino prima sosta...
 Al lago Sruer finalmente il sole
 Che ambiente fantastico !
 Lasciato il lago saliamo la prima rampa
 Si sale...
 Manca poco al Passo Vannino
 Ed ecco il ghiacciaio e l' Arbola la in fondo...
 Ognuno al suo gruppetto e deve cercare il passo giusto per tutti...
 E la ricompensa è la cima !
 Allievi, aggregati e istruttori non ci sono tutti, altri arriveranno piu' tardi ma la felicita' e la gioia è di tutti...Peccato che è l' ultima uscita, si era creato un bel gruppo, ma spero che molti continuino in questa affascinante disciplina.
Ringrazio Margherita, Silvia, Flavio , Andrea e Marco per le foto.

15 mar 2016

Col Serena e Mont de Flassin

Eccoci alla prima 2 gg del SA1 2016
Sabato giornata stupenda lasciata la macchina al parcheggio di Mottes 
 Ci incamminiamo verso il Col Serena
 Come sempre i gruppi sono autonomi ognuno sceglie la traccia che vuole e la didattica viene fatta salendo.
 Capeggiati da Ursula ci dirigiamo verso il colle.
 Ma non ci accontentiamo di arrivare al colle...
 Proseguiamo ancora per un po'
 Protetti da un roccione  ci esercitiamo al cambio di assetto su terreno inclinato.
 Poi sciata super !
 Dopo esserci esercitati al parcheggio con prova di slittamento e stratigrafia eccoci arrivare alla nostra dimora per la notte lo Chateau Verdun
 Dopo esserci esercitati a fare lo schizzo di rotta e la cena arriva il bello....
Ci viene detto che domani saremo liberi, tocca ad altri seguire i gruppi...
Allievi a letto e i topi ballano  ...
Visto che mancano le racchette c'è chi utilizza un imposta...
 Essendo scialpinisti anche il ping pong dovrà avere pendii e cime !
 Poi unendo piu' biliardini con gli amici del Cai di Cuneo si gioca a giro...
 Le abbiamo provate tutte per cercare di vincere....
 Ma invano ... e c'è toccato bere...bere ...bere...  si sa lo spirito aiuta i discorsi filosofici... Tipo la relazione fra lo sbucciare la banana e i preliminari... Alle 2,30 finalmente si va' a letto
 Lo Yin e Yang esiste... ieri Sole oggi Neve...ieri istruttori oggi liberi...ieri lucidi oggi meno...molto meno.
 Tutto è annebbiato...
 Arrivati al colle togliamo gli sci e continuiamo a salire, incontriamo gli amici di Cuneo e riviviamo la serata di ieri...
 Proseguiamo nella nebbia
 E finalmente Cima !

07 mar 2016

Variante al Dosso Tacher

Quando qualcuno mi mette una pulce nell' orecchio devo capire se la cosa è fattibile...
Ale l' ultima volta che siamo andati al Tacher mi aveva detto che c'era una possibile variante nella discesa...
Leggo e cerco, poi Giorgio mi manda un e mail con una traccia GPS... Ovviamente io sono all' antica e quell' aggeggio non so manco come s' accende
Ma la giornata di sabato si preannunciava giusta per un po' di esplorazione in solitaria...
Lasciata la l'orzomobile nei pressi del comune di Tarano, non prima di aver rimorchiato un furgoncino della verdura, senza gomme da neve e catene  fino al paese si parte.
Ovviamente anche il gestore del ristorante mi ha espresso le sue perplessita' riguardo la variante...

 Ma quando il tempo è cosi...Bello i selvatici si sentono a loro agio.
Battiamo traccia sulla strada
 Piu' in su la neve aumenta, compare un cartello con segnato il sentiero 117 " casera Gavet 
1ora e 20 ...
Ovviamente non avendolo mai fatto in estate figuriamoci se non lo prendo...
 Scendo e trovo un bellissimo ponte
 Quando lo traverso sono a filo dei corrimano e sotto di me caratteristiche giochi nella roccia.
 Essere solo nel bosco sotto una bella nevicata e su un sentiero mai fatto mi mette stranamente in pace con me stesso...
 Dapprima il bosco è rado....
 Poi piu' fitto...Comunque sempre su belle pendenze.
 E alla fine ecco comparire le radure... da memorizzare un paletto per il ritorno.
 Ora mi sposto a sinistra e finalmente ecco comparire la teleferica che serve la casera piu' in su'
 Ed eccole la su...
 Ma appena esco dalla protezione del bosco il vento si fa' sentire e decido di trovare un posto riparato dove spellare...Come gli animali del bosco, sotto le piante c'è sempre rifugio.
 Si scende con piu' di un metro di fresca, e Giotto procede saltando e nuotando
 Finito il bosco e trovando un varco nella rete scendiamo sui prati finali
 Poi ovviamente la curiosita' mi spinge a cercare una altra via o meglio un ponte che avevo intravisto nella salita...
 In verde la salita, in rosso la discesa con gli sci e in azzurro il traverso per il ponte
 Ma come si vende da questa foto l' ultimo pezzo per arrivare al ponte è da tagliaboschi una ravanata degna di tale nome.
 Non so chi la provera' a fare questa variante, ma di sicuro le difficolta' non sono minori della normale ( Traccia Verde ) In (Viola) la salita e in (Rosso) il tracciato fino al primo ponte. 
Ovviamente dopo una giornata sotto la neve cosa c'è di meglio di spalarla anche a casa....

Ovviamente in compagna di chi della neve non ne ha mai abbastanza...