Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

31 ott 2010

Presena... un modo diverso di vedere le cose

Stamani la sveglia è suonata prima del previsto…..
Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo.
Ho visto che ha tirato fuori dall’armadio dei vestiti strani e anche un pile verde acido….Non capisco proprio cosa stia combinando…Poi mi chiama e mi dice: “Dai vieni che andiamo”….Si ma dove ????
Di solito andiamo qui vicino ma questa volta ha preso la macchina , ha caricato pure due pezzi di legno che lui chiama sci….Ha preso pure un sacco e delle scarpe molto grosse…..Ma chissa’ cosa sta’ combinando.
Finalmente si parte.
Poco dopo ci fermiamo davanti alla casa di Andrea, poi la storia si ripete e siamo da Simone e poi arriviamo da Mario.
Io trovo subito dove stare.
Andrea è molto tenero e mi tiene in braccio, e cosi mentre il mio padrone guida io continuo il sonno interrotto.
Arriviamo in un'altra città dove un'altra persona sale sulla nostra macchina; è un tipo alto e con un vocione si chiama Kikko…
Il viaggio continua e mentre davanti si continua a parlare io e Andrea continuiamo a dormire….
Ma le belle cosa durano poco e infatti dopo un po’ anche Andrea, chiamato in causa da Kikko inizia con discorsi “ PLAUSIBILI “ ……
Guardando fuori dal finestrino vedo i boschi prendere posto alle citta’ e nei campi vicino alla strada ci sono ancora le mucche al pascolo.
Finalmente arriviamo non so dirvi dove perché non so leggere e quindi i cartelli non li guardo, ma dai discorsi che fanno dovremmo essere al Tonale nei pressi della vecchia stazione della funivia.
E per la mia gioia quando esco finalmente dalla macchina c’è la neve !
Non li capisco proprio ! Ora al posto di andare, si cambiano ancora si mettono su quelle grosse scarpe che a vederli camminare mi fanno ridere,poi infilano sui piedi gli sci e finalmente si parte.
Io curioso come sono nel frattempo ho fatto la pipi un po’ dappertutto.
Sul percorso c’è tanta gente , incontriamo altri con il pile verde.
Uno si chiama Lupin, e finalmente ci siamo conosciuti.
Durante la salita raggiungiamo anche delle belle ragazze a cui, puntualmente, Kikko e il mio padrone rivolgono complimenti ; le superiamo e poi, con la scusa del caldo,i due uomini fanno una sosta per togliersi il pile ma anche per farsi ricuperare!.......Che strano modo di corteggiamento….
Comunque non è che sia andato a buon fine, anche perché, trascinati dal Catena, che ha messo il turbo le abbiamo perse.
Andando avanti e indietro per tenere il gruppo sott’occhio, finalmente siamo arrivati sotto l’arrivo della funivia.
Qui ho fatto una brutta esperienza: sono andato a curiosare dove c’era l’acqua e cosi mi sono bagnato.
In poco tempo mi sono ritrovato 4 palle di neve al posto delle zampe, ho provato con i denti a toglierle; nel frattempo è arrivato Orzo Bimbo che tirando giu’ un pò di parole non ripetibili, mi ha liberato dal ghiaccio e dopo avermele scaldate mi ha messo nello zaino.
Siamo cosi arrivati all’ arrivo della funivia.
Ora che mi ero scaldato ero pronto per…Ma si, per correre dietro a quelli che sciano….loro scappano e io dietro ad abbaiargli …Che fifoni grandi e grossi hanno paura di me!!!
Orzo Bimbo mi ha sgridato dicendomi di stargli vicino e di non andare a rompere alle altre persone, ma era troppo divertente e allora ancora e poi ancora, finche’ non mi sono sentito bloccare dal mio padrone che mi ha rimesso nello zaino.
Cosi senza piu’ fare fatica (io ) abbiamo continuato a salire mentre altri sci alpinisti si fermavano al ristoro. Loro continuavano verso il Presena….Tra me dicevo:”Chissa’ cosa c’è di cosi tanto bello ad arrivare in cima ?”.
Lasciati gli sci finalmente ho potuto camminare anch’io, ma ho dovuto aspettare Riki per salire su delle roccette.
Arrivati in cima di bello non c’è niente, neanche una cagnolina…..
Ma il bello inizia ora.
La discesa di solito la parte piu’ divertente, e infatti per me‘ è stato uno spasso.
A un certo punto ho visto dei paletti dove poter fare la pipi finalmente, ma mentre la facevo uno sciatore a tutta manetta mi è passato accanto dicendomi “ Pista !!! “ .
Ma come osa interrompermi mentre segno il territorio, merita una lezione, lo inseguo .
Sento Orzo Bimbo chiamarmi , ma faccio finta di niente…
Ma poco dopo arriva, e mi placca, rifinisco nello zaino questa volta pure legato….
Non ci voleva ora che mi divertivo….
Ora continuo a piangere cercando di intenerire Riki, ma non c’è nulla da fare….Che peccata con tutti quei bei sciatori ci sarebbe stato proprio da divertirsi.
Arriviamo sotto i piloni del Presena, qua di sciatori ormai non c’è neppure l’ombra, piu’ sotto scorgo Andrea e Simone, Kikko e Il catena ormai chissa’ dove sono…
I miei continui piangini hanno intenerito Orzo Bimbo, che mi libera dallo zaino.
Ora c’è la giochiamo io e lui, caspita se va sugli sci ma io non mollo e gli sto’ dietro.
Be a dirla tutta meno male che ogni tanto si ferma e mi aspetta , io non mollo e gli abbaio .
Ma una carezza quando ci rincontriamo è il massimo, mi fa’ capire che è un bel gioco anche per lui e allora dai che si continua…..
Grazie al cielo alla fine si arriva alla macchina, be vorrei vedere voi, mi fiondo in macchina e tanti saluti a tutti una bella ronfata è quello che ci vuole.
Nel viaggio di ritorno mi sembra che abbiamo fatto due volte la stessa strada ….Ma magari stavo sognando….Sta’sera al parchetto ho conosciuto un nuova amica si chiama Chanell…Volevo usare l’approccio del mio padrone ma visti i risultati ho usato il mio….
Be che dire ….Mi sa che gli devo dare delle lezioni perché a me è andata benissimoooooooooo!


Qualche foto fatta dal mio padrone e Simone:
Il bacio alla signora bianca...porta bene farsela amica per i prossimi 9 mesi ci vedremo.... Si parte, niente male per essere Ottobre !!!!
Cosa avete da guardare ....Ocio che vi faccio la pipi sugli sci !
Via si inizia a salire....
Il laghetto nel pianoro del Presena.
Quasi in cima.
Arriviamo anche noi !!!
Tutti in cima ...E una !
Scendendo, la neve non male

Ciao a tutti G8

17 ott 2010

Parete di Padaro - via Artemis

La giornata si apre con un incoraggiante sms di Orzobimbo: "Vedo e prevedo...vento freddo prima...così non riuscirete a scaldarvi e vi stirerete...poi pioggia...e vi bagnerete...poi per finire arriverete alla macchina e non la troverete...perchè ve l'hanno ciulata! Questo non è gufare ma le previsioni su Arco...Buon divertimento!"

Arrivati in Valle del Sarca il tempo è grigio grigio e da un momento all'altro temo di sentire cadere le prime gocce di pioggia. La via scelta oggi si trova sulla Parete di Padaro che si trova defilata rispetto al fondovalle tra collinette piene di vitigni.


La via si chiama Artemis aperta dal solito Grill: qualche spit, tante clessidre e tanti traversi. Al termine della fessura del tiro iniziale un lungo traverso su roccia un po' sporca


Alla nostra destra una cordata impegnata sulla via Elision


La nostra via prosegue con un camino, qualche strapiombino e placche ricche di clessidre




Dopo un breve fascia boscosa l'ultimo tiro con uno stropiobino e un bel traverso ci porta al libro di vetta (vetta forse è eccessivo...diciamo libro di via)



Discesa in doppia di cui una davvero spettacolare: 40m nel vuoto con balzo finale per atterrare sulla torre rocciosa che si affaccia di fronte alla parete


Orzo le tue previsioni non valgono una cippa!!

15 ott 2010

Sergio e la sua prima volta (in Grigna)

Perchè sono questi colori, queste luci, queste pareti che ti fanno amare la montagna. E sai che questi anni corrono via veloci e devi quindi saper cogliere tutte le occasioni per andare in settimana in Grigna, quando non c'è nessuno, quando ti senti padrone dei suoi sentieri e delle sue vie.


All'attacco della fessura Gasparotto, credo di poter dire il IV+ più difficile della Grigna! Sergio ha mostrato carattere cercando (e trovando) la libera. Le mie varianti non l'hanno certo aiutato...


Alè, alè!


Il tiro caratteristico della via è questo camino incredibilmente bello. E' gradato IV+, abbastanza dolomitica come gradazione.
Una serie di spaccate permettono di guadagnarsi i pochi fittoni presenti, movimenti bellissimi!


Due amici concludono la prima via di giornata, ora giù in fretta che abbiamo un appuntamento con Sara.


Una facile doppia ci riconsegna alla base...Però sul versante opposto! Così ci tocca circumnavigare la guglia.

"Sara" è una via con un primo tiro che non è nulla di che, ma il secondo è spettacolare! 40 metri sul filo dello spigolo con difficoltà continue di IV+, un paio di strapiombini rendono il tutto più divertente. Un bravo a Sergio che, nonostante la stanchezza, riesce a non tirare i chiodi. Mica come qualcuno di mia conoscenza....



Anche per oggi abbiamo dato....

10 ott 2010

Basile - Ferrari, Campelli

Qualche giorno indietro stavo sfogliando la nuova guida dello Zuccone Campelli, quando mi è caduto l'occhio su una linea di salita a sinistra della famosa Comici. La guida la liquida in due righe riportandone solo il grado (V). Questo è sufficiente per invogliarmi ad andare a farla...
Così con il buon Nesquik, Airborne e Io (soprannome di Nicola) ci troviamo a Bergamo e partiamo per Valtorta. Per fortuna che i bergamaschi non conoscono i cartelli stradali, in particolare quelli di divieto, così l'avvicinamento diventa molto breve....

Attacchiamo la via pochi metri a sinistra della Comici lungo un'impegnativa paretina, discretamente proteggibile a friends. Di chiodi neanche l'ombra. Arrivo a un terrazzino dove la mia attenzione viene catturata da uno zaino abbandonato: Airborne indaga scoprendo che è lo zaino di una donna (tutto insacchettato, spazzola compresa) con un numero di orobie del '95. Non L'intenzione era di fare pulizia ma eravamo senza zaino e quello trovato senza schienale...Se qualcuno vuole andare a curiosare è ancora là. Temevamo di trovare anche un cadavere ma per fortuna non è successo....


Proseguiamo per quella che ci sembra la linea di salita più facile, con un po' di pelo sullo stomaco si poteva andare a cercare roccia migliore su delle belle placche a sinistra, però ho preferito fessure più proteggibili, anche se la qualità della roccia era pietosa.
Ancora un tiro, questa volta su roccia compatta ci porta alle catene della ferrata Minonzio proprio sotto la cima. La via originale passa tutta a destra, io tiro diritto sopra le catene vincendo un duro strapiombo.



Scesi con tre doppie lungo la Comici, via storica del gruppo aperta da un gruppo eccezionale: Comici, dell'Oro, Cassin, Varale e Spreafico (1933). Mi chiedo chi sia quel Pirla che ha pensato bene di attrezzarla tutta a fittoni, quando le difficoltà sono contenute (non arriva al quinto) e la roccia offre numerose possibilità per proteggersi. Veramente un peccato vedere questa chiodatura sistematica della linea quando se ne poteva fare tranquillamente a meno! Per fortuna che con Simone l'abbiamo ripetuta prima di questa violenza.

07 ott 2010

Cima Castore (20/08/10)

Ormai da 4 anni a questa parte per smaltire le pesanti grigliate di Ferragosto io e mio fratello ci poniamo l'obiettivo di raggiunge una vetta delle Alpi (per adesso nulla di estremamente complesso e tecnico visto che sono un fifone!!!). Quest'anno è toccato ai 4228m della cima del Castore sul Monte Rosa. L'ascesa è avvenuta per la via normale: notte al rifugio Quintino Sella e salita alla vetta nella mattinata. La salita al rifugio non è stata delle migliori; circondati dalle nuvole e da una finissima pioggia che non faceva morale, ma nello stesso tempo non ci permetteva di vedere la lontanissima meta per la cena. Una volta raggiunto il rifugio la pioggia e le nuvole hanno iniziato a dissolversi aprendo uno spiraglio nel grigio cielo.
Finalmente prima di andare a dormire ogni pericolo di brutto tempo è stato scacciato!!

La mattina promette bene: nessuna nuvola all'orizzonete!

I primi passi sul ghiacciaio affiancati dal Cervino.

Le prime rampe, ancora freschi e sorridenti.
Verso il colle del Felik ed il lontananza la cresta del Castore.

Il Colle Felik e alle nostre spalle il Castore.

Finalmente la cresta!! Fortunatamente la neve è in ottime condizioni!!
In Cima a 4228m!!

I Lyskamm dalla cima. (no grazie!!)
Ancora in cima. Stefano e la cresta.
Sempre e comunque in cima. Io!

Si scende giù dal Felik!
Qualche crepaccio!!
Quasi arrivati al Rifugio Sella.

Gita molto bella e tutto sommato anche un minimo tecnica (per i miei canoni), le mie maggiori difficoltà sono state soprattutto in discesa dal rifugio agli impianti. Le corde fisse non sono il mio forte, poi la neve non dava il massimo della sicurezza.

Davide

04 ott 2010

Festa: il report

Si incomincia sabato mattina con i preparativi per la mostra fotografica; i pannelli sono gentilmente "offerti" da un cantiere edile di brugherio, poi i pittori passano all'azione.


L'ascia bisogna sempre averla, non si sa mai chi si potrebbe incontrare per le strade di Brugherio


Brutti volti...


Decisamente meglio...


Flò e gli ultimi aggiustamenti...

Però ogni tanto bisogna anche mettere sotto i denti qualcosina, una sana pausa in mezzo a mille lavori fa solo piacere


Si fatica tanto, però poi i risultati arrivano: la pesca a sostegno del Perù attraverso il progetto "La cordata del Sorriso"



Il menù anti vegani


La palestra quasi ultimata


Poi la sera qualcuno deve pur fare la guardia. Ma chi guarda noi??
Topi in cucina cercano attrezzi di un mestiere che non è il loro.


Maga Magò prepara la pozione....



Per finire due piacevoli serate in compagnia di Colibrì Dance e delle sue ballerine. Orzo Bimbo in una pessima esibizione...


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