Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

23 set 2014

Lagazuoi 2° uscita del Corso di Roccia

I 400 km che ci separano da queste montagne, mi hanno a lungo tenuto lontano da questi  scenari...
Ma grazie al corso di roccia ho potuto ammirare e innamorarmi di queste cattedrali... Non trovo le parole... è qualcosa di unico... lo sguardo si perde ovunque.....
Lasciate le macchine al parcheggio della funivia del Lagazuoi, in mezzora siamo nella palestra di roccia ...
 
Emanuele da il via alle danze...
La classe del direttore non è acqua...
 
Comi pirati all' arembaggio di una nave... prima gli istruttori e poi gli alievi percorrono i vari tiri della palestra.
Ormai la tecnica dell' assicurazione è stata recepita e applicata ... Bravo Matteo !
 Laura alle prese con lo strapiombo
 
A differenza di quanto facciamo di solito noi in falesia, qua una volta arrivati in cima ci si cala in doppia...

Ormai la Gio' è diventata bravissima...

 
Arrampicare in Dolomiti è anche questo...Rinviare a 20 cm da una stella alpina, fa' sempre un certo effetto.

 Ritrovarsi a 30 mt da terra ha sempre un certo fascino... Ciao Gio'
Sara' anche una palestra, ma basta girare lo sguardo....Che spettacolo !!!
 
 
Verso le 16 lasciamo la palestra di roccia perchè inizia a piovere... ma non lasciamo l' arrampicata infatti, l' albergo che ci ospita al suo interno ha anche questa bella struttura..


Dopo una bella dormita... Salvatore Condomitti puo' concordare ;) domenica mattina svegliandomi presto vado a farmi 4 passi in paese... Da prima è un po' nuvolo, poi piano piano il sole vince la lotta....

 
Oggi c'è un po' di tensione nell' aria l' idea di fare una via mette sempre un po' di timore...
2 cordate su ogni via, a noi è toccata la" Cengia Martini " . Mentre ci prepariamo lo sguardo vaga ovunque...

 
Christian parte, con lui salira' Luca.
Laura ed io essendo piu' lenti li seguiremo...
 
Ma questo fino al 2° tiro ... Laura non sta' tanto bene, quindi non ha senso continuare decidiamo di scendere... 
 
Una volta scesi la vedo giu' di morale... Ha l' eta' di mia figlia e capisco cosa provi ora... Ma la giornata non è finita .
Decidiamo di salire fino alla cengia Martini da un altra parte .....
Cosi facendo arriviamo giusto in tempo per vedere Christian e Luca uscire.
 
Nel Lagazuoi durante la I° guerra mondiale sono state scavate tante gallerie e una porta dalla cengia fino all' anticima...
 
Essendo presto decidiamo di percorla... non sapevamo che era piu' lunga di un km con un dislivello di 250 mt..
 
 
All' interno dei vari cunicoli un intera citta' abitava e certi ambienti sono stati lasciati come allora.
 Finalmente vediamo la luce...
 
Finalmente all' aperto !
...e dalle trincee un panorama mozzafiato ci accoglie...
 


 
Il filo spinato resta a  testimoniare che l'uomo è riuscito ha portare l' orrore della guerra anche qui... 
La cima non è proprio vicina, un altra mezzora ci attende....Ormai come si faceva a non arrivare fino alla croce ?
 
Ripercorrendo la strada di prima tra camminamenti scavati nella roccia...
 
 
.. e trincee, scendiamo
Alla fine i prati in fiore ci accolgono ... E un arrivederci e d' obbligo !
 

12 set 2014

Norvegia



Quando a Trondheim ci siamo voltati e abbiamo visto i 2415 Km che ci separavano da casa ci siamo sentiti proprio alla fine di un viaggio. Forse non un mitico viaggio Lampedusa-Capo Nord ma comunque un viaggio intenso, lungo e faticoso che ci ha portato a toccare con occhi-mani-piedi la Norvegia e il suo mondo naturale.

Non avevo mai visitato un paese dove la natura è così presente nella vita degli abitanti e dove è lei a scandire ritmi di vita e di lavoro.
Pensare che ad Oslo, capitale di una nazione, si possa andare a sciare in metropolitana fa riflettere. Certo, non bisogna dimenticare che i numeri sono a favore di questo simpatico popolo:

Norvegia: 385 248 Km^2, 5 000 000 abitanti

Lombardia: 23 860 km^2, 9 967 566 abitanti

Hotel a 5 stelle e piscina privata per questo viaggio di nozze, unico inconveniente la temperatura dell'acqua.




Panorami alpini sull’Hangervidda plateau, bisognerà tornarci nella stagione fredda con gli sci a cercare le Renne.
Nella foto la capanna Stavali.






La sera, in un parcheggio pubblico (bagni puliti con acqua calda...), laviamo i mirtilli raccolti mentre prepariamo la cena.



In Norvegia anche le città riescono a stupire: Alesund,per esempio, costruita su 7 isole!! 

 
E' stata tuttavia anche un'occasione per riscoprire i nostri luoghi, sì proprio così, riscoprire i nostri luoghi da duemila km di distanza. Visitare un paese può aiutare ad aprire gli occhi su quello che ci circonda e rendersi  conto ancora una volta che vivere a Milano ha anche i suoi vantaggi. Fiordo o lago? Avere la bella Milano a disposizione e, a un'ora di macchina, panorami come questo, forse forse, non è una cosa da buttare via ma di cui andarne fieri.  

 

08 set 2014

Lochnagar

Altro giro per i monti scozzesi, stavolta nel Cairngorm National Park, zona sud. In poco più di un'ora dal casino di Aberdeen si raggiunge Glen Muick posto in riva ad un bel lago. Anche oggi abbiamo un discreto culo con il meteo anche se l'aria è frizzante: 3 gradi a 400m di quota...


Prima meta di giornata il Lochnagar, che mi han detto abbia una bella nord ricca di vie di misto e canali sciistici.

Ai suoi piedi l'omonimo lago, particolarmente cupo

Finita la salita si raggiunge il vasto altopiano dove un lungo giro a semicerchio porta in cima

Visto il bel tempo optiamo per un giro ad anello che permette di toccare altri quattro munros. Qua in Scozia invece dei nostri 82 4000, hanno i 283 (o 284) munros: le montagne che superano i 3000 piedi.
Il secondo munro del giro è quasi invisibile, se non fosse per un mucchietto di sassi che indica la cima. Il suo nome è Carn a'Choire Bhoidheach, 100£ a chi indovina la pronuncia (i nomi delle montagne qui sono tutti in gaelico)

Il giro prosegue alla volta del terzo munro, altro nome impronunciabile: Carn an t-Sagairt Mor.
Poco lontano dalla cima i resti di un RAF Canberra precipitato nel 1956 (sembrano i resti di una lavatrice...)

Munro n.4: Cairn Bannoch. Per raggiungerlo si percorre un piatto altopiano senza nessuna traccia di sentiero, In caso di nebbia la bussola è d'obbligo in queste terre selvagge

Ultimo munro di giornata il Broad Cairn che ha un bel colpo d'occhio sul sottostante Loch Muich

Da qui si scende verso il lago, sempre accompagnati da colori sgargianti e begli scorci sul lago




Qualche nota storica

Gran bel giro piuttosto lungo (30km), molto meglio della ressa del Ben Nevis!