Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

23 set 2008

Sentiero dei Ciclopi - Val Masino

Alla fine eccoci vittoriosi!
Dopo settimane di mete incerto un week end che, anche se non proprio bello, sicuramente non brutto! Infatti di sole non ne abbiamo visto molto, però la giornata fresca e asciutta è stata parfetta per questa gita con l'alpinismo giovanile.


Arrivati all'attacco verso le 10.30 abbiamo subito iniziato a camminare fra i sassoni di granito, superando qualche passaggino un po' ostico siamo arrivati alla prima corda.



Poi, dopo aver aspettato qualcuno che ha fatto una sosta su un sasso per mangiarsi una mora, ecco il serpentone ripartire nel fitto bosco...




Ehi dodo, ma dove sei??


Qualcuno è perplesso....


Una sosta al Sasso Remenno per un'arrampicatina con i ragazzi è stata doverosa, come anche una sosta sul torrenta per il pranzo!


Ora non ci resta che ripartire!! Non prima di aver spazzolato un po' di torte e bevuto qualcosina!!

15 set 2008

Sopralluogo Sentiero dei Ciclopi

Il 26 luglio con Paola Riccardo ed Olga siamo andati a fare il Sentiero dei Ciclopi.








All'inizio ho trovato alcune difficoltà a causa della mia mole





Proseguendo abbiamo passato un "sottopasso"










Dove alcuni sono passati senza problemi mentre altri hanno avuto delle difficoltà.



Andando avanti nel percorso però abbiamo trovato le ortiche e quindi siamo dovuti tornare.








Visto il problema, delle ortiche e per visionare il sentiero, con Riccardo e Andrea abbiamo deciso
di andare a fare un uteriore sopralluogo












Anche se il tempo era brutto







Siamo partiti presto alla mattina visto che Riccardo doveva essere a Buglio verso le 11:00 e ci siamo trovati a Filoarera alle 7:30






Muniti di 2 falcetti e una roncola siamo partiti a pulire il sentiero














Superando grotte












































Siamo ritornati alla macchina verso le 10:00 per ripartire per Brugherio.

08 set 2008

Zucco di Pesciola

Zucco di Pesciola
Via Casari - Zecca – Barzio
Spigolo dei Bergamaschi

Sabato dopo aver fatto ritardo a causa di una donna….
Ci troviamo alla rotonda di Ballabbio dove ci aspettano Eleonora e Dodo.
Un curioso personaggio, stile”Corona”, soprannominato” Wolf”, ci racconta la sua vita…..Quando riusciamo a svicolare portiamo Chiara Eleonora e Dodo alla
funivia di Piani d’Artavaggio. Loro faranno il giro Artavaggio-Bobbio, ci troveremo tutti al rifugio Lecco.
Il tempo è instabile, ma decidiamo di andare su lo stesso.
Una volta arrivati a Piani di Bobbio ci dividiamo Andrea e Simone vanno a fare una via sulla parete sud noi invece vogliamo provare la famosa Comici Cassin & C.
Ma arrivati all attacco vediamo che la roccia è molto bagnata...

Decidiamo quindi di ripiegare sullo Spigolo dei Bergamaschi che dovrebbe essere piu' asciutto...

E infatti qua è meglio e allora via...

E alla fine arriviamo in cima bravo Oscar !
Ora giu' in doppia ... speriamo che ci sia qualcosa da mangiare alla Lecco...
Un ultimo sguardo alla via....
Questo e' quello che a il LORD riesce meglio.....MANGIARE !!
Ehi ,ma gli altri due dove sono finiti......
a fare le prove pubblicitarie.....
o ha un altro senso?



03 set 2008

Biancograt al Bernina: come realizzare un sogno (e perdere 4 Kg in 2 giorni)

Prendete 4049 mt di montagna, unitela ad una splendida cresta e sognatela da un pò di anni.


Salite alla Capanna Tschierva ed evitate la cena, anche perchè se non fate la 1/2 pensione e parlate italiano non Vi danno niente da mangiare.
Poi alle 3,30 partite e dopo qualche ora sbucate all'alba alla Fuorcla Prievlusa e davanti a Voi trovate una delle più belle creste che ci siano in circolazione.
Salitela con calma e non fateVi spaventare dall'ultimo tratto roccioso fino ad arrivare in cima.
Dopo poco incominciate la discesa, luuunga, fino al Morterasch se non sbagliate strada, altrimenti risalite fino alla Chamanna Diavolezza, dove arriverete prima che faccia buio.
A questo punto probabilmente non Vi daranno da mangiare e Vi diranno di scendere a valle perche non c'è posto e gli oltre 2000 metri di dislivello che Vi siete fatti in giornata non sono sufficienti. Fregatevene e magari riuscirete anche a farVi dare un piatto di pasta, sempre che quel giorno ci sia un matrimonio con festeggiamenti fino alle 4, ed a "dormire" sulle panchine in attesa della prima funivia del mattino.
Alla fine sarete comunque ampiamente soddisfatti.
Uno dei "Veci".

01 set 2008

Quando ti accorgi di essere malato.





Sono appena trascorse poche ore, da quando sei andato a letto, che la sveglia suona.
Appena riesci ad essere cosciente , maledici la tua passione per la montagna.
Riesci cosi a trascinarti in bagno, dove un'altra persona ti guarda da dentro lo specchio
e ti domanda perché ti fai questo.
Le sensazioni che provi il giorno dopo sono tante, e variano dal tuo allenamento.
Ma di solito le gambe sono dei legni e per chi arrampica le mani sono peggio !
Infatti anche adesso che sto scrivendo mi da fastidio, perchè le punte delle dita sono indolenzite.
Ma poi, il ricordo del bel weekend, che ti torna alla mente appena ritorni sul posto di lavoro, ti appaga di tutto e anzi ti invoglia in una futura esperienza.
E cosi mentre stai lavorando su una macchinario , con le mani piene di unto,per estraniarti da questo, incominci a ricordare ….







Vallesinella si parte


Verso il Brentei Andrea sulla parete della Cima MargheritaSimone si cala dopo che abbiamo deciso di scendereL'ultimo sole del pomeriggio Tutto il gruppo al completo


La mattina dopo La colazione

Andiamo verso il sogno L' ombra inconfondibile del Campanile Basso In cima con la campana

Il Campanile BassoLa Discesa
Il ritorno attraverso le bocchette





Oltre alla montagna e i ricordi visivi ,ci sono le sensazioni.
Queste cose astratte che per uno sono belle e per altri no.
Il primo giorno; la delusione di essere usciti dalla via per due volte, le sensazioni di pericolo, che mi hanno fatto decidere di abbandonare. E poi il ritorno al rifugio, il ritrovare Oscar che ha passato tutto il pomeriggio da solo a prendere il sole.
Con l’ arrivo dall’ altro gruppo, ti rilassi e incomincia la cagnara, che finisce solo alle 22.
Evito di stare a descrivere queste ore….
Secondo me sono molto belle, ma soprattutto allentano la tensione che hai provato e che ti viene pensando al domani.
In negativo, e’ il pensiero che va a Maurizio che è rimasto da solo al Brentei per problemi a un ginocchio e non può partecipare alla serata.
Durante la cena si decide, che domani Oscar andrà con il gruppo di Piero a fare le Bocchette.
L’ ultima parola spetta a me e francamente sono titubante.
Da una parte mi dispiace per Oscar, che si è portato su tutta la roba per arrampicare e che è non potrà usare comprese le corde che dovremo smazzarcele domani noi.
E’ pur vero pero’ che oggi si sentiva stanco e se domani succede ancora ?
Poi il tipo di arrampicata qua è diversa : protezioni…esposizione….ecc..
Quindi gli facciamo capire, che è meglio per questa volta, questa soluzione.
Quando arrampichi devi essere sicuro di chi si lega con te, se fai cose semplici tutto si risolve, ma qui dove la via non la conosci le cose cambiano.
Comunque la notte passa e alla mattina si fa’ di tutto per non svegliare nessuno, ma ad Andrea gli si sfila fuori la borraccia dallo zaino e incominci a rotolare giu’ per le scale…Buon Giorno a tutti !
La colazione come spesso accade e su toni più seri la tensioni della salita si fa sentire.
Un altro momento molto particolare è all’ uscita del rifugio, sai che lasci un posto sicuro e degli amici per andare ad affrontare un incognita.
Questo è secondo me il vero stimolo dell’ alpinismo. L’essere in grado di affrontare qualcosa che non si conosce.
Viviamo in una società dove, ormai tutto è pianificato, anche andare in macchina,ora è piu' semplice hanno inventato il navigatore cosi’non c’è piu’ rischio di perdersi.
Una vita nella bambagia non mi piace e allora quando posso vado a complicarmela in montagna. Questa sensazione, una volta superata , ti da la voglia di ritornare ad affrontarla .
Nel mio caso lo diagnostico “crisi di astinenza da montagna”.
Arriva il momento in cui sotto la parete ti prepari, qui tutti sono tesi, e non e’ raro vedere battibecchi dovuti al nervosismo.
Finalmente tocchi la roccia e incominci ad arrampicare, cambi il tuo modo di progredire da orizzontale a verticale, il tuo corpo diventa un macchina ogni movimento e’ eseguito dopo uno studio. Non stai camminando tranquillamente in un sentiero, stai scrutando in modo diverso la montagna ,ogni centimetro e’ studiato e ricercato per questa tua inutile progressione , non ti pagano e non hai nessun ritorno materiale anzi se sbagli qualcosa …
Man mano che sali ti accorgi delle tue potenzialità’, capisci che puoi farcela e anzi incominci pure a divertirti.
Ma il massimo e l’arrivo in cima, tutto e’ sotto di te , il tuo io e’ pieno ,hai vinto la sfida o meglio una parte , devi ancora scendere da li.
E finalmente arrivi alla base non dopo aver tribolato con le corde.
Ora si ti rilassi, per me di solito la discesa alla macchina e’ la cosa che trovo più bella.
Sei rilassato , la tensione non regna più nei tuoi pensieri, vedi la montagna sotto un altro aspetto.
Ma mentre scendi e parli con chi ha goduto con te delle stesse sensazioni, incominci già a fare altri progetti ….. e allora ti accorgi che sei propri malato.