Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

21 feb 2018

Cima Tonale 18/02/2018

Gita orobica DOC! Vallone selvaggio e isolato, la solitudine è assicurato. L'unica parte noiosa è la risalita delle piste di Foppolo, ma quando si sporge il naso dal Passo di Val Cervia cambia tutto!

La Val Cervia con la sua esposizione in pieno nord ci regala bei curvoni polverosi, si scende fino a circa 1900m nei pressi di una baita. 


Da qui si ripella e tra canalini e vallette si risale al Passo del Tonalino.



Strizzando l'occhio al trio Disgrazia Badile Cengalo si sale rapidamente, oggi troviamo una bella traccia fresca di giornata che facilita la progressione



Ogni tanto un po' di sole ci scalda un po', saliamo regolari salvando la gamba per la risalita al Passo di Valcervia che ci aspetta.



Dietro di noi la parete NE del Toro cattura lo sguardo, il prossimo giro da queste parti è già scelto

Al Passo si traversa a destra verso gli ampi pendii sommitali. Occhio al traverso, ripido ed esposto. Oggi spuntava un qualche ciuffo d'erba e qualche roccetta che si passanno con attenzione sci ai piedi.



Cima!!

Ed ora giù a tutta che qualcuno deve andare a teatro



Ripelliamo alla baita e su di nuovo verso il Passo di Valcervia, 400m che passano senza troppa fatica.


Dal Passo un ultimo sguardo alla bella piramide della Cima Tonale prima di ritornare tra i fastidiosi pistaioli e il chiasso di Foppolo.

Dopo giornate così non si può far altro che ringraziare la montagna per ciò che ci regala.

14 feb 2018

Piz Pian Grand 10/02/2018

La Svizzera e il Ticino ci regalano un'altra splendida giornata in un posto appartato e selvaggio. Oltre a noi solo altri tre scialpinisti con cui condividiamo la salita e discesa.
Dalle quattro case di Spina ci si innalza per un ripido bosco orobico (evitabile con comoda stradina).

Usciti dal bosco si apre una splendida vallata che in questo periodo dell'anno vede ben poco sole.

Più si sale e più gli spazi si aprono. I pendii sono immacolati, ci si sente quasi fuori posto nel disturbarli con i nostri sci.


Verso i 2200m di quota si devia nettamente a destra verso la Bocchetta de Rogna (intitolata ovviamente al Catena).

Dalla Bocchetta si scende una ventina di metri (all'inizio è ben poco evidente scendere, ma fidatevi) e poi ci si immette nel bel vallone dominato dalla vetta del Piz Pian Grand.

Sembra ancora lunga ma non si impiega troppo tempo ad arrivare ai pendii finali che ho l'onore di tracciare assaporando la solitudine e la bellezza di questo angolo di Ticino.

E siamo in vetta accarezzati (anzi schiaffeggiati) da un bel venticello che ci fa battare i denti.

Discesa da urlo, polvere da cima a fondo. Quest'anno oramai è lo standard, speriamo continui così!

La risalita alla Bocchetta de Rogna fa tribulare un pochino, ma in fondo con un nome così non poteva essere altrimenti. Da qui però altra polvere ci aspetta su pendenze ideali per lo sci.


Gita da ricordare, fortuna che esistono ancora posti così poco frequentati. Quindi per favore non andateci!