Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

11 nov 2019

Tentativo al Badile Camuno

Prima neve , prima ravanata, prima bastonata...
Grazie alla Orzomobile riusciamo a parcheggiare poco sotto il rifugio Volano
 La strada infatti incominciava ad essere scivolosa...
 Superata la prima fascia di bosco il manto nevoso aumenta
 La tempistica va a remengo, bisogna ripulire le rocce per trovare appoggi e appigli per salire
In condizioni estive è cosi...
 Per salire creiamo una specie di trincea
 Poco sotto lo scollinamento decidiamo di fermarci le condizioni non sono sicure
 Tanto lui non scappa .
 Infatti sapendo cio' che che ci avrebbe atteso sul lato opposto, e pensandolo in versione innevata... Meglio tornare giu'

Anche se eravamo abbastanza vicini al caratteristico Bivacco 
 Piu' o meno ci siamo fermati qui.
 Ovviamente anche dopo non sarebbe stata una passeggiata, qui una descrizione della salita in estiva
Davanti a noi lo spettacolo del Tredenus in versione patagonico
 Occhio alla cartina è sbagliata....
 Il percorso infatti è il verde.
Ringrazio Fabrizio Andreoli per le dritte datemi il giorno prima
Qua invece per sopperire alla voglia di sapere di Diego ...
La varia topologie di " nomi " a secondo delle regioni scaricate da Wikipedia.

19 set 2019

Vioz- Linke- Dente del Vioz

Nel ultimo week di Agosto il Cai Brugherio riesce finalmente ad andare a Pejo dopo aver rimandato per 3 volte l' uscita. 
Partiti con il sole...
Mentre saliamo , piano piano il tempo cambia ...
Sul passaggino troviamo pure della neve appena caduta
Riusciamo ad arrivare al rifugio Mantova appena in tempo per evitare la nuova nevicata...
Dentro il rifugio intanto bisogna cercare di far passare il tempo ...
Rullatura di speck e cereali
E chiusura del tutto per creare la "canna tirolese"
Alle 18 finisce di nevicare e compare pure l' arcobaleno... manca un ora alla cena ... dai che andiamo in cima ....
Ed eccoci tutti in cima al Vioz.
Avendo un po' di tempo andiamo a vede anche il percorso per il giorno dopo...
La salita al Palon della Mare.... Ma la cosa mi sconvolge... Mi ricordavo una salita completamente su neve e invece per arrivare in cima c'è ora una lunga cresta di sfasciumi
Essere responsabile di un gruppo,  vuol dire prendere decisioni su cosa sia meglio fare, piuttosto su cosa sia bello fare ...
Se fossimo in pochi si potrebbe tentare, ma in 14 salire e scendere per degli sfasciumi ...
E poi c'è il meteo, domani danno anche un peggioramento nel pomeriggio...
Faccio presente le mie perplessita' a i 2 Andrea e a Chiara...
Decidiamo di non compiere la salita....
Con un po' di amaro in bocca, torniamo al Rifugio la cena ci aspetta
Visto come si muovono i ragazzi sulle roccette che ci riconduco al rifugio, capisco di aver preso la scelta giusta
La serata passa serena e in allegria e anche in camerata la goliardia regna. 
La notte vola e un nuovo giorno nasce.
Come sempre è un momento fantastico, che ogni volta mi emoziona
Mi piace stare solo, pensare e ricordare ....
Concordato con il rifugista la possibilita' di visitare la galleria della Linke , che di solito è chiusa, partiamo dal rifugio con almeno un obbiettivo. 
Ritorniamo in cima al Vioz e da qui scendiamo sul ghiacciaio , le testimonianze della grande guerra ci accompagnano...
La nebbia non permette di vedere un granchè ....si va seguendo dei paletti di legno, e ad un tratto ecco apparire la Linke.
Attrezziamo una corda fissa ...
che dia sicurezza nel compiere gli ultimi metri di salita.
Ed eccoci tutti insieme sulla cima.
Riscendiamo e poco sotto la cima entriamo nella galleria, guidati dalla nipote di Mario.
Tutto dentro è ghiacciato...
E le pareti sono ricoperte  di ghiaccio
O meglio è la galaverna che crea questo spettacolo,
 trasformato l' umidita' dell aria in grossi cristalli.
In fondo alla grotta c'è la sala principale dove tutto è rimasto come 100 ann fa'.
E soprattutto c'è il cuore dell impianto teleferico, il motore 
                                    Un po' d anni fa' infatti era chiamata la Grotta di Cristallo
Con Mario l' attuale gestore andavamo a vederla...
Bisognava entrare strisciando ed era un po diverso, come diverse erano le montagne che ricordavo...
Rientrati al rifugio ,decidiamo se il meteo c'è lo concede di provare a salire sul Dente del Vioz.
Detto fatto, collochiamo delle corde fisse che aiutano tutti a salire , visto il risicato posto in cima, si fa' prima una foto verso il Vioz , da notare il tempo che c'è su.... 
E poi verso valle 
Riusciamo a scendere fino a Pejo senza prendere acqua , 
ma ovviamente passando da Doss dei Cembri uno sguardo va al Dente appena salito.
Qua la cartina con in Rosso il percorso in programma non fatto,in Giallo il percorso fatto per andare alla Linke