Sempre avendo ben presente (come gli amici di sabato allo
Zerbion) la necessità di stare sottovento e soprattutto di stare al sole visto
il -17° alla partenza in paese, e consci che il viaggio sulle dorate autostrade
valdostane va giustificato con una bella gita, io Pollini e Nesquik organizziamo
di recarci in Val di Rhemes per salire la Punta Zerbion dal vallone del col di
Sort.
Ne uscità la gita perfetta, con freddo ma non troppo,
pochissimo vento essendo in un vallone incassato protetto dai venti di nord est
e alla discesa farina stile “Canada” dalla cima sin dentro il bosco, bello
aperto anch’esso e ben sciabile. Sole e cielo azzurro e soprattutto panorami da
favola dal Bianco in lontanaza a Gran Paradiso al Cervino che fa capolino
dietro alle cime.
Il gruppo alla
partenza composto da me, Simone, Pollini e al bar troviamo Giancarlo con 2
nuovi amici, Paolo (alla ripresa dello scialpinismo dopo 25 anni) e suo figlio
Marco alla prima uscita. Inoltre dopo 3 curve in discesa l’attacchino di Marco (nuovo
di pacca) cede di schianto sulla talloniera!! Panico, come si fa a scendere per
1000 mt di dislivello con tutta quella neve fresca?! Niente di che, dopo alcune curve con uno sci
solo capisce che si fa molta fatica e quindi rimette lo sci rotto, sblocca
anche l’altro e scende sino in paese in Telemark!!!! Che dire?! Chapeau!!! Un femomeno.
L’alternativa mi sa che era il soccorso alpino…
Eccoci alla partenza
Io essendo nella valle dove sono cresciuto e venendo da una settimana vissuta di
corsa, decido di andare piano e di godermi i profumi e i colori del bosco. L’aria
di casa ha sempre un gusto particolare, come se la legna arsa da un camino del
paese dove sei stato x anni da bambino abbia un odore diverso dagli altri; salgo
piano piano facendo foto che in realtà ho fatto altre centinaia di volte, ricordando
le prime scorribande per questi boschi da ragazzo e guardando attento e
indagatore le numerose tracce di stambecchi camosci e volpi nel bosco, attento
se riuscivo a riconoscere anche quelle dei lupi che si aggirano nel Parco.
Ecco giochi di luci ed ombre
freddo...un bel thè caldo? notare la brina sul cappello...
io e Paolo complice il poco allenamento e soprattutto la mia non voglia di abbandonare il clima "relax" nel quale mi trovavo, ci fermeremo un centinaio di metri sotto, gli altri guadagneranno la sommità premiati dalla vista sul versante del Gran Paradiso
la in fondo il Bianco...
fondovalle di Rhemes, il Roc du Fond, a destra la Calabre e la Tsanteleina con un primo piano della becca di Entrelor
il Cervino fa capolino e rima...
Grivola
ultimi traversi
Cima, bravi!!
ma ecco la splendida discesa
tornati in paese pur con il sole alto in cielo il gelo non molla per niente
Gta perfetta, un saluto dalla Granta Parei, simbolo della Valle di Rhemes















