Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

04 apr 2010

Cima Cannone e Corno Bianco

Data la quantità di foto e la bellezza dei posti scusate ma questa volta ho esagerato...
Venerdì sfruttando un giorno di ferie eccoci sulle ultime curve del passo Tonale, altro che 2 Aprile, qua sembra ancora inverno.
La giornata di oggi prevede questo giro...
Al Passo Presena si presenta questo spettacolo, anche quest'anno la signora bianca è stata generosa...
Quindi si parte.....
Ormai nei pressi del Rif. Mandrone...
Qua mettiamo le pelli e iniziamo la salita verso il Rif. delle Lobbie.
Anche il tempo migliora ulteriormente e la salita in questo ambiente è uno spettacolo...
Le distanze sono enormi in questi posti, l'allenamento è molto importante per far si che si possa gustare appieno tutto.
Da notare che quest'anno il Parco dell'Adamello non ha permesso di far mettere i bastoncini lungo il percorso, che collega i 2 Rifugi.
A mio avviso, forse perchè chi ha fatto questa legge, non si è mai trovato nella nebbia o col brutto tempo qua su'.
Con un tempo cosi di problemi non ce ne sono e tutti sono felici,
Andrea....
Simone....
E in modo particolare Orzo Bimbo !
Sull'ultima rampa i 2 bocia mi seminano...Beata gioventu'.
Ma mi sto' gustando questi posti e fotografo il piu' possibile cosi da potermeli ricordare meglio.
Cosi anch'io arrivo al rifugio.
Qua lasciamo il materiale in eccesso e riprendiamo il nostro giro salendo alla vedretta della Lobbia.
Quando la raggiungiamo questo è quello che ci appare....
Da qua scendiamo la Vedretta della Lobbia sino a raggiungere il canale che ci portera' al passo del Dosson

Simone ha tracciato fino ora e adesso nel canale tocca a me.
La neve fresca complica la salita ma non ci ferma....
Le catene che servono per aiutare la risalita sono sotto la neve e il ghiaccio, ma ogni tanto spuntano cosi le sfrutto e riesco a rinviare e procedere in sicurezza.
A ogni passo devo prima togliere la neve inconsistente , per far trovare ai ramponi un po' di presa.
Questo lavoro fa' cadere sui bocia tutta la neve per la loro gioia....
Sul lato destro del canale resti di filo spinato ci ricordano cosa è successo su queste montagne.
E alla fine anche loro rivedono il sole.
Ora lasciamo gli sci e andiamo alla ricerca del famoso cannone.
La relazione dice che è subito li, ma non è cosi.
Logicamente non c'è traccia e in alcuni punti la neve arriva fino l'ombelico, ma alla fine eccolo!
Eccoci tutti e tre su, nel vero senso della parola!
Ritornati agli sci davanti a noi il Corno Bianco e un lenzuolo di neve ci aspetta...
E inutile dire che la neve era fantastica.....
Ma come in tutte le cose arriva la fine.
Bisogna ripellare per ritornare su al rifugio, ma ne è valsa la pena.
Prima di entrare nel rifugio un ultimo sguardo....
Trascorriamo una piacevole serata, prima tutti divisi poi su un unica tavola ad assaggiare l'acqua del Lambro.....
Intanto studiamo l'intinerario del prossimo giorno.
Ma come previsto quando usciamo alla mattina dal rifugio ci da' il buon giorno la neve.
Col morale giu' decidiamo lo stesso di provare ad andare verso il pian di neve...
E al sorgere del sole veniamo premiati, le nuvole si aprono e sembra che il tempo tenga.
Io come al solito ultimo....
Siamo partiti in 5 dal rifugio ma i nostri 2 amici non stanno bene e decidono di puntare direttamente al Passo Venezia.
Noi continuiamo e qua Simone e Andrea sono ormai sotto alle rocce terminali del Corno Bianco.
Ma purtroppo il tempo si guasta e in un attimo tutto sparisce sotto la nebbia, dopo averci fatto ammirare per l'ultima volta l'Adamello...
Non sappiamo neanche se siamo arrivati su o no da tanto che è fitta, e quindi niente bandiera.
Ma mentre incominciamo la discesa ecco che si apre e vediamo le nostre impronte che abbiamo lasciato....Che beffa, eravamo praticamente su.
E' inutile tornare intietro per le foto, ora dobbiamo scendere perche' il tempo si sta' guastando.
Da sotto la cima vediamo il tracciato che dobbiamo compiere e c'è lo stampiamo bene in testa.
Il versante che stiamo percorrendo non è quello da qui siamo saliti ma è sul lato opposto.
L'inclinazione e il manto di neve ventata ci consigli di aspettare a mettere gli sci.
Questa decisione si mostrera' azzeccata ,da li a poco parte una slavina causata proprio da me.
Infatti pianto bene la picozza in una spaccatura di una roccia e poi salto sul manto nevoso fino a farlo staccare.
Ora che il pericolo e diminuito possiamo mettere gli sci e scendere.
Quando arriviamo alla base della parete le nuvole hanno completamente coperto la cima.
Sotto il Passo Brizio ripelliamo per l'ultima volta.
Sotto il Passo Venezia rincontriamo gli amici e in 5 tutto sembra piu' facile.
Andrea si mette in testa e batte traccia fino al Passo Venezia.
Scendere ora il Pisgana non è semplice, tutto e bianco, non sai quale è la direzione giusta e un senso di nausea di assale.
Dopo aver letto piu' di una volta le relazioni abbiamo capito che dobbiamo abbasarci verticalmente dal passo stando attenti ai crepacci e a non spostarci troppo dalla direzione.
Per questo mentre gli altri sono fermi io scendo finche' li scorgo , questo mi da modo di indirizzarmi.
Mi fanno male gli occhi a furia di cercare qualche riferimento, e dopo esserci abbasati di 200 mt scorgo una traccia.
E' fatta !
Scendendo anche la visuale migliora e tutto diventa piu' semplice anche se il Pisgana è una super discesa.
Il passaggio dei 2 canalini sono le ultime difficolta', arriviamo a Ponte di Legno
Da qui l'ovovia ci riporta su al Tonale
Ora si possiamo dire che c'è l'abbiamo fatta e possiamo ridere.
La montagna ogni tanto ci mette alla prova e sta' a noi decidere se andare avanti o tornare indietro.
Anche se ad alcuni questo puo' risultare come imprudenza, in nessun momento mi sono sentito non in grado di risolvere i vari problemi.
Anche perche' con me c'erano Andrea e Simone !

4 commenti:

Andrea ha detto...

Bravo Richi a traghettarci lungo il nebbioso Pisgana.
L'anno prossimo riusciamo ad andarci col bel tempo??

L'unica cosa che ha richiesto veramente coraggio è stato entrare nel bar con te che indossavi quella camicia!

Oscar ha detto...

bravi,bel giro,la foto della neve la mattina se la pubblichi in un forum di astronomia la puoi spacciare per una costellazione di galassie con tanto di nebulosa ☺ .
Quest'anno la neve tardiva sta regalando parecchie soddisfazioni,anche se c'è da stare molto attenti!
Ripeto,
Bravi!

nesquik ha detto...

gran giro...ancora più bello visto che si è organizzato tutto all'ultimo grazie alla benedizione di Santa Paola da Cavenago

elena ha detto...

Splendido giro...gran foto...bel trio...
Non c'è che dire: BRAVI BRAVI BRAVI!!!