Chi e perchè.
"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio
E arrivo' il giorno...
E' da tanto che mi frullava nella testa, fare come facevano i veri veci...
Ossia partire da casa con la bicicletta e andare in montagna.
E' vero siamo nel 2009 e chissa' quante volte siamo andati in Grignetta, ma sempre servendoci della macchina.
Cosi alla fine dopo un po di allenamento ma neanche tanto arrivo' la mattina, preparo la bici e ....

Parto la mattina a
Brugherio è bellissimo ha appena finito di piovere e non c'è in giro nessuno...

La campagna si sveglia e i profumi dei campi ti accompagnano, questo in macchina non si percepisce...

I campi di grano si asciugano al primo sole e gli uccelli cantano, questo in macchina non si sente...

Mario Il Catena lo incontro al
Malcantone, l'unica persona che ha voluto accompagnarmi, c'è chi non potevano e chi mi davano del matto.
La strada la fa' lui e passiamo dal ponte di
Paderno...

La vista da sopra è bellissima l'Adda scorre sotto a te e in bici te lo godi...

Poi facciamo delle stradine poco trafficate che ci portano a
Cisano Bergamasco...

Alla fine arriviamo a Lecco e da li inizia la salita, Mario fa' il vuoto e lo rincontro a
Ballabio, dove lo convinco di andare in
Grigna, lui diceva che era meglio il
Resegone, ma se io mi punto su qualcosa...chi mi conosce lo sa ...

E cosi altra salita e altra fuga di Mario.
Io prendo il mio ritmo e piano piano faccio tutti i tornanti....

E alla fine arrivo...Ho il sedere rotto...
Chissa' stasera penso.
Leghiamo le bici alla gronda del panificio e via...

Decidiamo di fare il Porta come via di salita cosi dovrebbe essere
piu' all'ombra,ma dopo poco troviamo ancora neve...che stagione quest'anno...

Riuscendo a non bagnare troppo le scarpe continuiamo a salire...

Era tantissimo che non lo facevo, peccato è veramente molto divertente.
Ormai manca poco ...

E finalmente la cima, un sogno che diventa
realta', tante volte sono arrivato in cima ma questa è speciale, di sicuro è quella dove sono
piu' stanco...

Be cose c'è di meglio di un paio di birre e un tagliere per recuperare...

Ma il bello deve ancora venire; la discesa, forse per la birra,
giu' a manetta fino a Lecco, è stato uno sballo.
Altro che Gardaland io ho toccato punte hai 60 km/h dopo di che la bici incominciava a traballare ...
Alla sera una doccia e poi a letto...questa volta mi sono veramente spremuto, ma ne valeva la pena, e se a qualcuno viene voglia di fare una altra cima in questo modo, me lo faccia sapere, si ma fra un po' che mi passa il mal'di sedere !
Grazie Mario per i suggerimenti e per la tua compagnia.
Dopo innumerevoli tentativi riesco a combinare con Alessandro e soci. Partiamo in 5 alla volta di Champoluc: siamo io, Simo, Ale, Stefano e Franco.
una sosta per la colazione in Autogrill chi ci fa trovare? Ovviamente Jean Alesì, a chi non è mai successo di trovare un pilota di F1 al bar?
Arriviamo per le 9.30 alla stazione di partenza della funivia, ma la prima corsa è alle 10.30, decidiamo di aspettare per evitare di smazzarci 1000 metri di avvicinamento.
La sorpresa è che l'ultimo troncone è chiuso, così dobbiamo risalire per circa 300 metri in cui vediamo molte marmotte e perfino una volpe! In più Ale trova una maschera da sci nuova di pacca...diciamo che l'avvicinamento a piedi ha portato i suoi frutti!
Anche il panorame aiuta a non fare fatica



La stagione è di un mese in ritardo...
Arriviamo allo spigolo e si parte. Una bella fessura facilmente proteggibile è troppo invitante, così metto mano al primo friend della giornata.

I primi due tiri sono duretti, 5c con qualche passo di 6a.
Poi le difficoltà calano fino a sbucare sullo spigolo vero e proprio che regala una piacevole arrampicata su un ottimo granito.
Per beccare lo spigolo io e Simo ci inventiamo una variante non voluta, complice una relazione poco chiara. Se avessi dato retta all'istinto avrei preso un sistema di fessure che mi avrebbe fatto trovare la sosta corretta. Poco male,me ne invento una e recupero Simo, poi via sullo spigolo

Con un paio di tiri sbuchiamo sotto la croce della cima (a dire la verità dell'anticima, quella vera non se la fila nessuno, marcia marcia marcia) da dove avvistiamo un'aquila...Magnifica e maestosa

La foto di vetta è d'obligo, ma la posto appena quacuno me la spedisce! cucudalt@gmail.com
Scendiamo in paese e ci rilassiamo davanti a una birra (qualcuno due...), stiamo tornando alla macchina quando mi cade l'occhio vicino a un cassonetto e cosa vedo?? Un paio di scarponi da sci della tecnica seminuovi!! Chiedo lumi a un signore che sta buttando via la pattumiera e dalle sue risposte capisco che non è poi così raro trovare attrezzatura seminuova che viene buttata.
Non mi lascio scappare l'occasione e li prendo. Per noi sono piccoli ma per la figlia di Ale potrebbero andare bene...Che dire, giornata molto proficua per tutti!!
Sveglia alle 4.00 e partenza alle 4,30 con i primi bagliori dell'alba.
Poi verso le 5,30 il sole cerca di mandare a dormire la luna, ma lei proprio non ne vuole sapere.
dopo un ripido pendio, decide di baciare anche me
al colle Nonmiricordoilnome in lontananza sbuca anche il Bianco
e poco sopra un'altro scialpinista cerca di rincorrere la luna
e arriva in cima poco prima di me
è sempre bello ritrovarsi al mattino presto (8,30) su di una cima soprattutto quando c'è il sole, non c'è vento e poca gente ...
verso sud la cresta della punta dell'Uja con il versante francese ancora esageratamente innevato

poi verso le 9,00 incomincia ad arrivare gente ed allora giù con una splendida sciata che in un ora mi fa ripercorre le quattro ore di salita e mi ritrovo alla macchina.
Doveva essere l'uscita di chiusura della stagione scialpinistica con Mauro ma poi per problemi mi son trovato da solo. Forse meglio così ...
Per chi volesse credo che ancora per qualche settimana si possa fare qualcosa con gli sci in zona visto che per ora la neve incomincia intorno ai 1900 m e la strada è ancora chiusa per neve al lago Serrù.
Dopo una stagione passata tra le nevi la voglia di verde si fa sentire, e anche di rilassarsi.
La meta è un idea che mi frulla da molti anni, percorrere la ciclabile che dal Maloja arriva fino St Moritz , costeggiando i laghi.
Questa è una regione stupenda, che da vita a un fiume la cui importanza è notevole l’ Inn.
L’Inn è un nome storpiato dagli austriaci, il suo nome vero è En, che tradotto significa acqua,
quindi En-giadina, che in romancio la lingua dei Grigioni, vuol dire luogo dell’acqua.
Dopo essere riuscito a predisporre la macchina per il trasporto delle biciclette, e convinto le mie due donne ad accompagnarmi eccoci finalmente al parcheggio del lago Segl.
Pronti e ….arrivano le mucche…siamo in Svizzera e anche loro si fanno trasportare fino a destinazione.

Ora finalmente si parte

Il primo pezzo purtroppo è sulla strada trafficata, ma arrivati a
Sils si esce dalla traffico e si entra nella cittadina.

Poco dopo lasciamo anche l'asfalto

E costeggiamo davvero il lago di
Silvaplana
La ciclabile continua nel bosco,sempre vicino al lago

Pedala e pedala....

Pedala, pedala....

Pedala e...ammira il castello di
Surlej...e poi pedala....
Finche' arrivi a
St.
Moritz.
E qua trovi la tribu dei
Vacaputanga.

Per completare il nostro tour
saliamo al lago
Staz, io avrei osato andare oltre e tutto cosi bello...
Ma la ciurma si ribella e allora ritorno al lago dove pranziamo.

Finito il banchetto, giriamo le bici e rifacendo la strada fatta torniamo verso il
Maloja.
Bay bay St.
Moriz.

L'
ultimo pezzo prima di arrivare alla macchina è sulla statale.
Il rispetto per i ciclisti comunque è diverso che da noi, Olga riesce pure a far fermare un pulman di linea!
Ma sull' ultima curva mi appare davanti il Badile carico ancora di neve, la montagna e i ricordi dell' alpinismo chiamano...ma oggi mi godo il mio relax domani ...non so.

Per chi fosse interessato il giro è di circa 50 km.
E' ben segnalato seguire le varie indicazioni e buona pedalata !!!