Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

05 mar 2012

piz Beverin

Venerdì pomeriggio non vi era ancora nulla di certo: Mauri desiderava riprovare il piz Beverin, fallito per il brutto tempo il weekend precedente, Riki parlava di piccozza e ramponi per farsi il Monte Nembra ; io avevo solo una gran voglia di andare, perché per un po’ ora sarò costretta a fermarmi (impegni vari), finché mi arriva il messaggio risolutivo di Mauri che mi dà appuntamento per le 5:05 sottolineando nel testo “sì, hai capito bene l’orario!”. Ma, nessun problema: quando c’è da far qualcosa che piace, non c’è sacrificio che pesi …
Al nostro The President piace farsi colazione con calma e portandosi dietro me, ha pensato di partire io e lui prima del resto del gruppo (6 in totale): alle 8:20 abbiamo cominciato la salita. Ha fatto un caldo primaverile da subito: il piumino è rimasto direttamente in macchina, e giacca a vento e pile sono stati riposti nello zaino prima ancora di litigare con gli attacchini, pratica che mi ha perseguitato per tutta la gita: maledetti loro!   
Dopo aver superato un gruppetto di casette e due alberi in croce, si è aperto avanti a noi un monte ampissimo, che offriva una visuale meravigliosa
e che permetteva di salire di quota molto gradevolmente: un avvicinamento un po’ lunghetto, ma soft.
Passano più di due ore e neanche ce ne accorgiamo: temperatura, sole e una brezza leggera incorniciano una condizione di salita perfetta. Siamo anche solo in due: ancora non sapevo quanto rilassante potesse essere una sci alpinistica quasi in solitaria… notevole!
Mauri comincia un po’ a preoccuparsi, perché il resto del gruppo, partito solo mezz’ora dopo di noi, non si vedeva… ma, nonostante si tirasse dietro me, non abbiamo tenuto un cattivo passo: forse per questo o forse perché hanno sbagliato strada…??!!!
A un tratto la salita ha cominciato a rampare…

Poi alla Morghi è scivolato uno sci mentre faceva una curva ed è caduta: the president ha dovuto togliere gli sci e con la neve fino all’anca è andato a soccorrerla. Poi ha fatto ancora da cavaliere portandole gli sci per un tratto che richiedeva di farlo a piedi
Se prima ero sufficientemente gasata da pensare che magari potevo finire la gita (stavolta), dopo la caduta e con la pendenza in costante crescita, devo ammettere che in questo tratto ho un po’ sofferto e dubitato … “dai, mi fermerò alla scaletta (1200 metri di dislivello –credo?!-), va benissimo!”
(dietro di me due tedesche)
Ma Mauri mi incita assicurandomi che alla scaletta ci saremmo fermati un po’ per riposarci e, dato che ancora gli altri non si vedevano, avevamo ancora un po’ di margine per finire la salita con calma.
Arriva quindi la famosa scaletta… ed io l’accorgo con gioia (soprattutto la prospettiva del riposo)
Poi la gioia incomincia a diventare strizza, quando vedo il primo gradino…
Leghiamo bene gli sci allo zaino e Mauri mi dà anche un cordino col quale farmi sicura e si appresta a scendere.
Nel frattempo arrivano i primi due del gruppo: Marco e Luca. Marco mi dà una mano ad affrontare il primo gradino e … dai, più impressione che altro: la scaletta è stata divertentissima e d’assoluto impatto, guardate…



Mentre rifiato un po’, ci raggiungono anche gli altri del gruppo, tra cui Benedetta, e, mentre loro scendono dalla scaletta, Mauri mi convince a riattaccare gli sci (maledetti attacchini, di nuovo!) e di muoverci, perché cmq voleva arrivare su per primo!
Ammetto che ormai ero galvanizzata, quindi mi sono tornate tante forze da fare gli ultimi 240m di dislivello (non so se Mauri mi abbia detto questo numero solo per rassicurarmi!), anche con un passo di tutto rispetto: mi ha raggiunto solo Luca…
Ed … ecco che ho conquistato, per la prima volta, i miei 1500m di dislivello! 
A testimoniarlo la Scritta che ho lasciato nel quaderno in vetta: “Questa è la mia sesta uscita: SONO ORGOGLIOSISSIMA!
Dopo merenda e tintarella
Comincia la discesa…
La giornata è caldissima e la quota di 3000m: sono già le 14… la neve comincia a mollare. Finché siamo in quota la sciata è stata molto bella:
Si è fatto anche un canale, ai piedi della scaletta.
Ma più scendevamo più la neve diventava bagnata e i quadricipiti si contraevano in smorfie simili a crampi
Alla fine è tanto acqua che il divertente è vedere quante pere lesse cadevano … !!!
Ma l’arrivo alla macchina vede 6 volti sorridenti e felici… diciamo che il mio ero raggiante, ma completamente distrutto: che fatica!!!

3 commenti:

Davide M. ha detto...

Bravi tutti... bella gita complimenti ancora!

Président ha detto...

Brava Fata, sei stata promossa ad aspirante allieva SA1 per il prox anno. Se vai avanti così gli altri allievi non ti staranno certo dietro!

Orzo Bimbo ha detto...

Caspita ma che brava !
Quella è una gita che mi manca.
1500 mt di dislivello sono un bel traguardo !
Comunque basta fare un passo dopo l'altro e si arriva dovunque !
I limiti sono dentro di noi...Tocca a noi superarli !
Complimenti anche a Maurizio che cavaliere !