Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

07 mag 2011

Tsanteléina da nord est (3-5-11)

Con una settimana di ritardo racconto di questa bellissima parete della Tsanteléina , montagna che si pregia di una quota di 3602 mt e che si pone sullo spartiacque tra la Val d'Aosta e la Francia, in particolare tra la Val di Rhémes e la val D'Isere nella regione della Savoia; quindi tra i parchi nazionali del Gran Paradiso e della Vanoise.
Siamo saliti dal versante che si affaccia sul territorio italiano, ma la cima è senza dubbio più Francese, infatti lasciato il rif Benevolo ci siamo addentrati di circa 10 Km per arrivare alla nostra meta, lunghissima!!!
La mappa con i 2 parchi
La meta è stata decisa all'ultimo dopo aver attentamente valutato il meteo e quindi scartato il giorno di sabato e la zona del Tonale come ipotizzato precedentemente, e abbiamo deciso di aggregarci al mio amico Gianni e ai suoi simpatici cugini "orobici" che invece volevano salire la Punta Calabre (accanto alla Tsanteléina), cima molto più morbida come pendii, quasi sempre ottima come neve e quindi grande classica di scialpinismo della valle di Rhémes.

L'idea oroginaria era di concatenare 2 cime includendo quindi la suggestiva Granta Parei, ma vista la sua scarsa sciabilità per poca neve abbiamo ripiegato sulla Calabre come seconda cima della giornata. Non avevamo fatto bene i conti con la lunghezza dell'intinerario (e con mia lentezza) e quindi quando stavamo per attaccare il pendio che portava alla Calabre i nostri amici stavano già scendendo e il caldo delle 12 stava già rendendo pappa la poca neve rimasta.

Per quanto riguarda la Tsanteléina invece, la cima l'ha vista solo Simone purtroppo, io vista la discesa che mi attendeva con 30 cm di neve fresca (che non amo) e per giunta su un pendio di circa 40/45°; e tenuto debitamente conto che il mio giovane amico mi aspettava in cima già da 20 minuti e per raggiungerlo avrebbe dovuto star li almeno altrettanti, ho deciso di ripiegare a circa 200 mt dalla meta e scendere con lui, sigh!!! Dopo che son sceso e anche benino senza le difficoltà che temevo, rimpiango quella scelta, accidenti! una delle poche volte in cui ascolto "la vocina" dentro la testa....

Nelle foto a seguire, la parete salita e quindi ridiscesa in tuto il suo splendore:

...arrivandole dal lato verso la Calabre...
...durante la salita sul pendio...
...e infine uno sguardo frontale della parete (foto di repertorio con meno neve e più ghiaccio vivo)
In ultimo dopo tutto sto parlare del Parco Nazionale...vi saluta una curiosa e quasi domestica marmottona appena risvegliata dal "corto" inverno.
Ecco le foto di Simone!!!!!

la bellissima linea del Roc Du Fond (3350 mt.)
andando verso destra la Calabre (3445 mt.)
la Granta Parey (3387 mt.) con dietro la bassa Val di Rhémes
il pendio di salita...e discesa...
La cima...
e da li un panorama verso sud est in direzione del Gran Paradiso
e infine niente stambecchi ma solo un vecchio leone spompato tra Roc du Fond e Calabre...

1 commento:

Ovomaltina ha detto...

Grande Ale come sempre... Però voglio vedere gli stambecchi... Simo, foto e filmato!