Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

12 nov 2007

la montagna..... e un figlio


A volte quando si fa un figlio la paura più grande è quella che non si potrà fare tutto quello che si è fatto, oppure di fare cose nuove..... a volte si ha paura... paura di fare....., paura perfino di andare in montagna domandosi e se succede qualche cosa ? e se mi faccio male? e se non potrò vedere più mio figlio?... la paura ( argomento quasi tabù per l'alpinismo ) c'è in tutti noi ed è lecita... ma non credo che sia solo legata al fatto di avere una famiglia, un figlio, una moglie, una ragazza, un genitore etc etc...la paura c'è e basta... semplicemente perchè teniamo a noi stessi....la paura ci serve, ma il vero uomo la sa interpretare e come uno di noi ci ha splendidamente insegnato bisogna dominarla!! la paura serve a fernarci quando serve ma non a stare fermi.
Un figlio è vero cambia tutto, stravolge i piani, stravolge la vita....ma un po di tempo per noi si puo' sempre trovare .... magari dormendo meno ( molto meno!! ), ogni tanto capitano momenti bellissimi.... puo' capitare di terminare il venerdì lavorativo e andare direttamente al c.a.i. per il consiglio,...tornare poi a casa di corsa alle 21.00 per stare con la tua famiglia ( e sistemare i casini che il bambino combina ).... può capitare di dormire 4 ore e all'alba andare a fare un'arrampicata con gli amici (temperatura 0° gradi )... puo' capitare di tornare a casa di corsa dalla tua famiglia stanco morto .... ma avere una voglia pazzesca di giocare con tuo figlio ... e poi aspettare la domenica per passare tutta la giornata con lui e con la moglie.....e poi a volte magari capita anche che il vento si placa, il bambino dorme, la moglie non è stanca... e allora via tutti in montagna a passare un'altra fantastica giornata insieme.... con il sorriso....si avete capito con il sorriso....perchè fino a quando si dorme poco perchè tuo figlio ha i problemi che hanno tutti i bambini, fino a quando si è di corsa, si ha un mal di testa, si ha poco tempo... è tutto ordinario e il sorriso non deve mai mancare....semplicemente perchè penso che un sorriso renda la vita più leggera sia a te e soprattutto a chi ti sta intorno....

9 commenti:

Maurizio ha detto...

Bellissima riflessione

Bravo e complimenti Lele

Riccardo ha detto...

Caro Lele la paura esiste e ci si puo' allenare a superarla.
Sono d'accordo sul Figlio che ti cambia la vita.
Non condivido il tuo modo di affrontare la montagna.E asssurdo pensare che mi devo far male o di peggio, prima di partire.
Come fai a essere sereno ?
Come fa' a piacerti una cosa se ti mette in apprensione.
Ora faccio cose prima non facevo,una volta per arrampicare avevo bisogno di appigli molto grossi adesso mi bastano pochi millimetri. La serenita' e' sapere che l'appiglio tiene e via dicendo.
Tutto questo e dovuto all'allenamento,e alla predisposizione ad una certa attivita. Di sicuro a chi soffre le vertigini non viene proposto di arrampicare.Se devi vivere cosi la montagna forse e' meglio fare qualcosa di piu' tranquillo per il momento e quando ti sentirai pronto e sereno, io saro' ad aspettarti per una nuova salita.
Sinceramente tuo amico Riccardo.

maurizio ha detto...

Volevo fare anch'io una riflessione sulla paura.
Secondo me la paura esiste ed è giusto che esista perchè è quella che ci permette di riconoscere i nostri limiti e di non superarli. Quando si va in montagna (e non solo) non bisogna partire dal presupposto che ci si farà male ma che con l'attività che si stà andando a fare ci si potrebbe fare male. Questo come ho già detto ci permette di fare una salita alpinistica o anche una semplice escursione in sicurezza sapendo dove bisogna fermarsi e dove si può osare senza andare troppo nei pericoli. La cosa importante è saper dominare le proprie paure, senza farsi condizionare troppo nelle nostre attività, e non rimuoverle completamente perchè per me questo porta all'incoscenza.

Ciao a tutti Maurizio

Lele ha detto...

CIAO, SCUSATE, MA FORSE SONO STATO FRAINTESO, NON VOLEVO DIRE CHE OGNI VOLTA CHE PARTO PER UN USCITA PARTO PENSANDO DI FARMI MALE,SAREBBE ASSURDO E NON SI GODREBBE NEANCHE L'USCITA, IL MIO VOLEVA ESSERE SOLO UN MOMENTO DI RIFLESSIONE XCHE' A VOLTE VEDO PERSONE CHE RINUNCIANO ALLE PROPRIE PASSIONI ( NON SOLO RIGUARDO ALLA MONTAGNA ), PIANGENDO SU SE STESSI INVECE DI IMPARARE A REAGIRE RILEGGENDO LA VITA IN MODO DIVERSO IN BASE AI CAMBIAMENTI CHE LEI CI PROPONE...PER QUANTO RIGUARDA LA PAURA MAURIZIO NE HA INTERPRETATO PERFETTAMENTE IL SENSO

Riccardo ha detto...

Come sempre Maurizio dimostra
piu’ diplomazia di me
e piu’ sapienza.
Scusami Lele ma avevo capito
che tutte le volte che dovevi fare un uscita
ti facevi le paranoie della morte.
Se la buttiamo sulla discussione
il mio pensiero e’ il seguente :

La mancanza di sicurezza provoca la paura!

Esempio
Ci sono persone che in palestra fanno il 7c
Ma in ambiente fanno fatica a fare passaggi di 4°-5°
Perche’? perche’ non si sentono sicuri,
il vuoto la lontananza delle protezioni ecc…
Quindi a mio avviso solo con l’ allenamento
e le uscite in ambiente riusciranno mano mano ad
acquistare sicurezza e nello stesso tempo meno paura.
La paura e’ umana.
Ma se vedi una persona che fa’ cose
che a te sembrano da incosciente
forse non e’ incosciente e solo piu’ allenato di te .

Andrea ha detto...

bravo lele...avevo ragione a dire che non spari solo cazzate!

Ora che sei entrato nell'ottica dell'alpinismo ti tocca fermarti...Mi raccomando di non demoralizzarti in questo periodo...
Un paio di mesi non sono niente in confronto alla vita e a quello che che puoi fare durante il suo trascorrere!!

Nando ha detto...
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Nando ha detto...

Bella Lele complimenti per la riflessione. Tieni duro perchè tra 2 / 3 anni saremo magari insieme in giro coi nostri pupetti per sentieri. Concordo pienamente con Riccardo e Maurizio.
ciao
Nando

Nando ha detto...
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