Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

06 feb 2011

Canalone W Legnone

La domenica è iniziata come tante altre: sveglia nel cuore della notte, veloce colazione consumata nel silenzio della casa e poi in strada ad aspettare l'autista di turno, Ale. Raccattato anche Orzo si parte con meta il canalone Ovest del Legnone che sappiamo essere in ottime condizioni.
Arriviamo a Roccoli Lorla dove ci accoglie una temperatura primaverile: 9 gradi anche se del sole non c'è traccia!!! Un po' delusi peri 12 gradi di inversione termica partiamo alla volta della cima, io incomincio a meditare che se la situazione non cambia è il caso di lasciar stare il canale...

"Mi accoglie come un tempo l'alba magica in montagna (licenza poetica)"


Il canale è quello in centro. Le condizioni attuali sono ottime su tutto il percorso. Con le temperature di questi due giorni bisogna partire molto presto, ocio all'inversione termica!



Alla "Cà de Legn" incontriamo Massimo e nonmiricordoilnome, due simpatici ragazzi con cui è subito gruppo e tutti e cinque ci avviamo all'attacco di questo splendido scivolo che dalla cima precipita per circa 500 metri con una pendenza costante sui 45° e qualche punta un po' oltre.
Il peggio succede su un infido traverso di roccia e ghiaccio, quando il rampone di Massimo non fa presa e lo vedo partire sotto i miei occhi: 3/4 metri rimbalzando sulle rocce, poi un lungo scivolo su neve e ghiaccio lo porta in prossimità di una vecchia slavina dove, finalmente, si ferma. Orzo corre subito verso il malcapitato seguito a ruota da nonmiricordoilnome, Ale e il sottoscritto...Basta un'occhiata per capire che bisogna ricorrere all'ely. Nonmiricordoilnome si attacca al cellulare e risale veloce verso la Cà de legn mentre noi tre cerchiamo di sistemare Massimo: spostarlo non se ne parla, preferiamo realizzare quello che qualcuno definirà "un terrazzamento alla ligure"; in pratica lo puntelliamo con cinque piccozze e in due sorreggiamo testa e torace.
I minuti passano e cerchiamo di tenerlo cosciente con le peggiori stronzate che ci passano in testa: barzellette, domande...Diamo libero sfogo alla nostra capacità di conversare ma ogni tanto vediamo che Massimo chiude gli occhi. Il dolore è tanto ma anche il freddo! Con un telo termico, giacche a vento e pile lo isoliamo il più possibile dal fresco venticello e dalla neve. Poi finalmente l'ely! Aiutiamo i tre uomini del soccorso a caricarlo sulla barella e nel giro di una mezz'oretta prende il volo...Qua un pezzetto del soccorso

Arriva il frullatore




Un po' scossi ci interroghiamo sul da farsi e optiamo per seguire i nostri progetti originari: il vento ha abbassato le temperature e il canale sembra in ottime condizioni. Il nostro intuito non sbaglia e risaliamo il canale ognuno con il suo passo (e con i suoi pensieri...); addirittura riusciamo ad arrivare in cima prima che i raggi solari lo invadano!



Dalla cima visuale SPAZIALE a 360°....




Purtroppo dobbiamo lasciare questo mondo paradisiaco e tornare verso valle dove ci aspettano un paio di salami e una buona bottiglia di Buglium!



Io vado in montagna con grandi persone! (magari qualcuno un po' sbanfone, però grande comunque :) ! Ha anche azzeccato la diagnosi! A dire il vero solo al 50%, non diteglielo perchè ci rimane male!!).
Hanno gestito la situazione con la massima tranquillità e lucidità possibile, evitando di lasciarsi andare a personalismi o, peggio, eroismi inutili. Grandissimi!!
Grandi anche gli uomini del soccorso che hanno operato su un pendio a 30°!
BELLO AVERE COMPAGNI COSI'!



P.S. Abbiamo sentito Massimo al telefono e sta benone! Un po' di roba è rotta ma ha già voglia di tornare in montagna...Alè!

6 commenti:

Vecchioleone ha detto...

grazie dei complimenti Andrea ma come spieghi che lo stesso si può dire di te che eppure non sei un grande!! scherzo dai.
Era per dire che non è bravura di nessuno di noi, penso che sia l'abitudine a muoversi in ambienti "rischiosi" e quindi di conseguenza abbiamo tutti imparato a non farli diventare anche "pericolosi". Per questo cerchiamo di non sbagliare i movimenti nei punti delicati, ma soprattutto di non cannare le scelte...
Alla prossima!!!

Ovomaltina ha detto...

Grandi ragazzi... Siete dei grandi! Mi sono un pò preoccupata ma sono contenta che stiate tutti bene!

Orzo Bimbo ha detto...

Come gia' detto da Andrea e Ale ognuno ha fatto del suo.
Quindi un elogio anche al nostro Presidente.
Dopo un fatto del genere probabilmente pochi capiscono perchè abbiamo continuato la salita.
Ma noi non c'eravamo fatti niente, e il nosto io,seppur scosso dall'evento doveva essere spronato a reagire.
Ogni esperienza deve insegnarci qualcosa, e quella di ieri pur se in modo cruento, ci fa riflettere su una cosa.
Gli zaini li facciamo con il minimo indispensabile, e se possiamo lasciare giu' qualcosa per salire piu' veloci lo lasciamo.
Ma certe esperienze fanno capire che la velocita' non è tutto .
Avere l'imbrago,e il minimo di attrezzatura, puo' facilitare certe manovre, e al divolo la velocita'.
Non sempre puo' venire l'elicottero .

Vecchioleone ha detto...

E si, non sempre riesce a manovrare sul posto e devi spostare il malcapitato in posto più comodo o magari in posto più sicuro, quando son solo lo faccio già, ma d'ora in poi su certi intinerari un chiletto in più mi sa che lo porteró anche se in gruppo...

Vecchioleone ha detto...

Ma daiiii non mi dite che ho capovolto l'esempio del tizio che ci ha tenuto la lezione sulla sicurezza sulla neve??!!
I posti sono oggettivamente "pericolosi" e noi possiamo operare solo per diminuire al minimo il "rischio". Mi sono accorto adesso che li avevo capovolti!!!

Annina ha detto...

...sapete che siete proprio dislessici?provate a dire che i miei sms non si capiscono...