Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

13 dic 2010

Monte Rosetta

Tanto per cambiare ritorniamo in Val Gerola, questa volta andiamo alla ricerca di un intinerario poco frequentato il Monte Rosetta.
Al contrario della Cima Rosetta ,molto piu' frequenta qua non ci sono tutine e tracciati ben visibili.
Infatti iniziamo nel bosco e nella descrizione dell' intinerario c'è scritto ....Salire !
Alla primo prato facciamo una sosta per organizzarci su come procedere, e nel frattempo ricompattare tutto il gruppo.
Giotto, come un cane pastore ci controlla e ci sprona a restare uniti ....Forza Oscar !!!
Arriviamo cosi al alpe Giuf .
Finalmente vediamo la nostra meta, è quello a sinistra nel vallone.
E' solo un ricordo la neve di settimana scorsa...
Infatti l'acqua scesa fino 2000 mt, durante la settimana, ha creato una bella crosta .
Ultimo larice ...
Uno sguardo al Re Disgrazia.
La cima è sopra a noi , ma da che parte salire ?
Le cornici sul lato sinistro ci sconsigliano quel versante, quindi optiamo per il colletto al sole sul lato destro.
Con i rampanti sugli sci lo raggiungiamo.
Giotto non riesce a fare presa con le zampe,visto il pendio meglio non correre rischi, finisce nello zaino.
Purtroppo le condizioni non ci permettono di continuare, e anche se manca veramente poco decidiamo di rinunciare.
Alle spalle di Andrea il Pizzo dei Galli salito settimana scorsa.
Durante la discesa incontriamo Oscar e cosi una bella foto con alle spalle il nostro obbiettivo mancato.
Nella discesa passiamo accanto al Lago Culino, infatti stiamo cercando della neve migliore, ma anche sul altro versante la situazione non migliora.
Il freddo e il vento si fanno sentire quindi meglio fare presto.
Finalmente entriamo nel bosco e un ultimo scorcio ci regala questa inquadratura.
Il vento ha nascosto le nostre tracce, classicamente ci perdiamo.
Ma grazie al fiuto straordinario di Giotto , che trasmette al suo padrone dove andare, ritroviamo il percorso di salita.
Ma questa variante non è troppo semplice, e gli sci piangono !!!
Anche se la cima non è stata raggiunta la bellezza di un posto poco battuto è appagante, e anche la compagnia degli amici ne ha fatto uscire una giornata bellissima.
Come si vede dalla cartina in rosso il tracciato di salita e in azzurro la discesa.

3 commenti:

Andrea ha detto...

Nuova configurazione per i pendii ripidi...Rampanti sugli sci e un cane nello zaino!

Mauri ha detto...

Il cane serve per distribuire meglio il peso!!! Alla prossima vedo di esserci anch'io (Magari già questa domenica)

Orzo Bimbo ha detto...

Ma no la nuova configurazione è:
Quando il cane scivola....Metti i rampanti !
Comunque Giotto non fa' testo perche' noi i rampanti li abbiamo messi molto prima che lui iniziasse a scivolare...
Piuttosto bisognerebbe dire quando il cane scivola togli gli sci e metti i ramponi !