Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

04 gen 2010

Poncione di Braga 2864m

Questa montagna si trova nell'alto Ticino. Punto di partenza Piano di Peccia posto a 1034m al termine della lunghissima Val Maggia. Il fondovalle è piuttosto tetro, il sole qui non c'è per tutto l'inverno e le cascate di ghiaccio abbondano

Meno male che arriviamo noi italiani a portare un po' di allegria, con me un bel gruppo on-ice: Catena, Grigna, Corvonero e un Loscofiguro.

Dal paesello imbocchiamo una stradina pianeggiante fino ad un allevamento di vacche scozzesi

Poi da una cava di marmo (che ci dicono essere sull'orlo del fallimento a causa della concorrenza cinese) la stradina inizia a salire con parecchi tornanti fino ad una galleria. Da qui abbandoniamo la strada e risaliamo il ripido bosco soprastante. La traccia esistente era stata fatta da ciaspolatori ignoranti che usciti dal bosco sono andati a cacciarsi sull'unico pendio pericoloso esistente tagliandolo di netto...brutta gente sti ciaspolatori!

Fuori dal bosco siamo in vista della Capanna Poncione di Braga (2000m precisi)

La Capanna è davvero accogliente: luce elettrica, due stufe, cucina con gas, pentolame, cibarie varie, birra e vino. Mentre fuori imperversa la bufera noi cuciniamo, prima un "ridente" aperitivo con bruschette grana e olive, poi una bella pastasciutta con sugo piccante

Alla spaghettata abbiamo due ospiti: una coppia di giovani tedesci in giro da un po', Lisa e Sebastian. La serata scorre allegra e si conclude con una bella bella fetta di pandoro e alla fine riusciamo pure ad esaurire il generatore!


Le camere sono poste al secondo piano, se nella cucina c'erano quasi 20° nelle camere siamo ottorno allo zero, ma sotto tre bei piumoni si sta da dio se non fosse per la presenza di un orso russatore...alle 2 di notte cambiamo stanza!!

Ore 7.30 sveglia, come per magia il vento è sparito e splende il sole

La salita si svolge lungo dossi e avvallamenti, ilCatena oggi è in botta e non è mica facile stargli dietro. Intanto il sole si nasconde dietro nubi alte e fa un bel freddo.
Verso est invece splende il sole

Con un ultimo traverso un po' ravanoso arriviamo al deposito sci da dove parte la facile cresta finale

Mollati gli esce il sole e l'arrivo in vetta è davvero emozionante. Qui l'arrivo di Corvonero
E qui Lisa

Foto di vetta

Panorama eccezionale. Basodino col suo bel ghiacciaio
Scrutando per bene si riescono a scorgere il Legnone, la Grignetta, il Grignone e il Resegone
Giganti dell'Oberland Bernese (foto by Grigna)
Aletschorn, ci andreamo con gli sci quest'anno? (foto by Grigna)

Dalla vetta osserviamo la discesa di tre svizzeri saliti dal versante opposto al nostro (Robiei). Poco dopo uno di loro provoca il distacco di un grosso lastrone. Fortunatamente lo svizzero ne esce illeso dato che si trovava proprio sul bordo del distacco, poteva andare molto peggio!

In discesa la coppia tedesca si lancia in un bel canale sotto al deposito sci. La loro tecnica è ottima, ma oggi la neve è bastarda perchè il vento di ieri ha creato parecchie zone crostose. A farne le spese è Sebastian che alla fine del canale si stende a pelle di leopardo.
Quando Lisa lo raggiunge ci chiede aiuto. Noi avevamo intenzione di scendere per la via di salita ma per prestare soccorso imbocchiamo pure noi il canale. Raggiunto Sebastian troviamo i suoi sci infossati nella neve e lui un paio di metri avanti con una spalla lussata. Fortuna vuole che lui stia studiando medicina così istruisce la sua morosa su come fare per rimetterlo in sesto.
Risolto il problema affrontiamo la discesa assieme, noi su questa neve cazzuta arranchiamo, i tedeschi invece ci sciano sopra come niente fosse, beati loro!

Per riportarci sulla retta via siamo costretti ad attraversare qualche punto ostioso; oggi le condizioni sono davvero critiche e traversando su un punto sicuro causiamo il distacco a distanza di un piccolo lastrone, fortunatamente sotto non c'era nessuno


Al rifugio veloce spuntino, poi grandi pulizie di primavera della cucina e giù verso valle. Primi metri sotto alla capanna crostone colossale davvero insciabile, poi nel toboga del bosco le cose migliorano e ci divertiamo pure.
Grande due giorni, la prossima volta la coppia Orzobimbo-Pippalunga non può mancare!

2 commenti:

Andrea ha detto...

Bello!

Magari con condizioni un po' più sicure ;-)

Orzo Bimbo ha detto...

Bello e bravi per il soccorso, ma ocio ....