Altro week-end di novembre, altra salita mollata a metà qualche tempo addietro e finalmente portata a termine. Sempre con il fido Simone, questa volta anche con il fido Ale.
Saliamo da Oropa, con la funivia. Non siamo puiù giovincelli che salgono dal versante opposto sparandosi 1200 metri di avvicinamento (o forse ci siamo fatti furbi?)
La cresta del monte Mars è un'ottimo granito che regala bei passaggi sempre ben (troppo) protetti a spit. Saliamo quindi di conserva, veloci, l'ultima funivia è alle 17 e non vogliamo scendere a piedi. Arriviamo all'ostica fessura che ci aveva respinti. Dulfer pieno e, quella volta, era bagnata fradicia.
In troppi ci osservano...
Finiamo la cresta e raggiungiamo il sentiero di discesa. La cima è vicina e noi ci andiamo godendoci il sole...
Da qua siete proprio belle! (I parte)
II parte
Al colle proprio sopra la funivia ci godiamo l'ultimo sole, poi scendiamo nel freddo versante dove regna l'inverno. Noi sotto al sole, la pianura immersa nel freddo e triste grigiume....
Ma come in una bella favola tutto finisce e si torna a casa....
3 commenti:
Bravi e complimenti...ma non è che la stambecca si è innamorata di Simone ?
Simone pensaci su bene...Se te la cucchi,trovi una che viene in montagna tutte le volte che vuoi...
Si ma puzza! O forse l'ascella di Simo è peggio?
va' là che ti piace...
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