Chi e perchè.

"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio

18 ago 2008

Val Veny 2008,sotto il segno dell'acqua

Dieci giorni di tempo avverso per il mio soggiorno di quest'anno in vallè,
così nei pochi giorni di sole a disposizione sono riuscito a combinare due uscite in mtb dal sapore di allenamento,qualche escursione a piedi nei boschi e nel centro di Courmayeur,tanto cibo,ma anche due belle vie ferrate in solitaria.
Comiciando dalla mtb la prima uscita è stata una classica val Veny - La Thuile con passarella a Courmayeur e risalita in valle di cui non posso mostrarvi foto perchè non ne ho fatte...ops,dovrò chiederne al mio socio.
La seconda uscita uscita stavolta mista asfalto - sterrato è stata una sempre classica risalita della Val Veny dalla località La Zerotta al rifugio Elisabetta con gustoso pranzo di polenta concia con funghi-salsicce-spezzatino .
Ecco la mtb sul terrazzo dell' Elisabetta:

e una veduta del vallone de la Lex Blanche con sul fondo il lago di Combal,la distesa morenica del ghiacciaio del Miage e a sinistra tenete d'occhio la Aiguille du Chatelet su cui svettano le cime che contornano i giacciai di Breuillard e Freney.
il ritorno l'ho effettuato tenendomi alto sul sentiero che parte da la Visaille al rifugio Monte Bianco CAI-UGET per poi risalire quindi verso La Zerotta,ecco quindi una foto del ritorno al rifugio Monzino
l'aiguille Noire e il col des Chasseurs
la Brenva in tutto il suo splendore
una veduta del Miage con lo sfondo delle Piramidi Calcaree
Così con il tempo avverso tra una mangiata e l'altra crescono gli antichi sogni e allora ecco che ti affronto la ferrata al rifugio Monzino dal cui avvicinamento si scorge il 'Nido D'Aquila ' del rifugio Borelli
ai piedi del rifugio Monzino che si scorge sulla cresta a sinistra
un facile tratto di ferrata:
e dopo qualche tratto più impegnativo ecco il Monzino e una veduta di ciò che lo circonda

Con il tempo ostile i giorni passano e dopo un ferragosto culinario ecco che il 16 affronto quella che da tre anni era il mio sogno:la ferrata al rifugio Borelli.
L'amico Ludovico decide di accompagnare la ragazza nella traversata tra l'Aiguille du Midi e il rifugio Torino,mi offrono di seguirli ma per me è tempo di altro.La notte tra il 15 e il 16 piove ma la mattina uno splendido sole batte sulla parete e così verso le 10 parto dal campeggio,destinazione Borelli!!!
Per chi non lo conoscesse ecco il link al sito ufficiale:
e non ufficiale:
il sentiero di avvicinamento:
l'inizio della ferrataalcuni passaggi:

l'uscita della ferrata
l'ultimo tratto sul colle des chassures vittorioso al rifugio
Infine alcune immagini della val Veny,dal sottobosco ad alcune espressioni del cielo:

Arrivederci mia valle








1 commento:

Andrea ha detto...

e bravo oscar...