Chi e perchè.
"Ci piace trascorrere il tempo libero all'aperto, in montagna o in ambiente naturale. Ci piace camminare, scalare, sciare, e osservare. Ci interessano tutti gli aspetti della natura, dell'ambiente e dell'ecologia. E' un'esperienza che non si ferma al ritorno in città, per questo la vogliamo raccontare."
.......................................Club Alpino Italiano - sez. Brugherio
E con questa sono 2 le volte che lo tento e che non raggiungo la sua cima.
Ma il bello che tutte le volte che apro la finestra a Buglio lo vedo davanti con la sua cresta.
Va be', tanto ci ritorno e prima o poi come una donna ....si concedera'....
Come è andata ora ve lo dico, stavo ancora pensando che con le donne non è che si sappia proprio fare, non è per caso che non devo usare i ramponi per accarezzarle ?
Con la macchina arriviamo fino il paese di Castello, siamo una delle poche macchine che riesce a superare le slavinette cadute sulla strada,infatti gli altri le auto le hanno lasciate un tornante piu' sotto.
I prati sopra Castello sono un po' scarsi di neve e quindi per salire dobbiamo andare dove c'è.
Classici boschi sciabili....

Poco sotto
Laveggiolo la chiesetta e sullo sfondo la nostra cima.

Nel bosco strana forma di neve sono delle sfere 3-5 mm ideali per far scivolare le pelli sia in avanti che all'indietro...Iena ( Oscar) inizia cosi la Settimana Santa....

Ognuno con il suo passo arrivo a quota 2245, e davanti a me vedo l'ultimo pezzo di cresta...

Le cornici sulla destra sono imponenti, e lo scivolo sulla sinistra finisce
direttamente nella val
Vedrano.
Per togliere le pelli e aspettare Oscar con la pala faccio un terazzino in modo da essere piu' comodo.
Prima pero', controllo con la sonda se sotto me c'è il terreno o sono sopra una cornice.
La sonda tocca il terreno dopo essere scesa per 1 metro e 80 centimetri.
Per essere la fine di marzo c'è ne di neve, e il sole ora è bello caldo, guardo verso il Rosetta e vedo che sul lato sinistro ha fatto gia' due slavine da fondo.

Monte
Colombana....
Capisco che per oggi è meglio fermarsi....
Guardando verso Nord questo il panorama.

Arriva Oscar e anche lui è d'accordo di non continuare, ma di scendere con gli sci da li non ci pensa.
Cosi saggiamente mette i ramponi e ridiscernde l'ultimo pendio fatto.

La prima curva è sempre la
piu' difficile da fare, ma quando senti che lo sci tiene..
Incomincia il divertimento, neve super e piu' sotto quando i pericoli cessano uno si diverte il doppio....
Specialmente nel bosco.....

Noi siamo scesi da dove siamo saliti ,tracciato viola, ma una volta arrivati a Castello abbiamo incontrato un signore di 78 anni che andava in giro da solo a fare
scialpinismo (
chissa' se anche noi arriveremo a quell'eta' con gli sci ) è ci ha consigliato per la prossima volta di scendere seguendo il tracciato giallo .
Be allora non ci resta che tornarci e provare la variante.
Un pò in ritardo, ma devo accontentare Riccardo.
Lasciata la macchina a Carona, dopo aver passato Bondone risaliamo la valle omonima che all'inizio appare chiusa e non sappiamo bene da che parte salire visto che la relazione e la cartina sono rimaste in macchina.
Poi però, alcuni scialpinisti che hanno evidentemente molta fretta o devono essere a casa molto presto ci battono la pista. Da lì in poi Mauro e Nicola cambiano marcia (forse hanno fretta anche loro) e non li vedrò più fino quasi in cima, quando loro staranno già scendendo.
Dopo qualche curva e qualche dosso però ...La discesa in neve farinosa è stata sicuramente la migliore di quest'anno (forse anche perchè è stata una delle poche che ho fatto!)
Spero che adesso Riccardo si roda un pò di più il fegato per essere rimasto a casa.
Mentre c'è gente che
pubblica il post di domenica e prevede il futuro, altri guardano la partita della beneamata, altri
piu' furbi, fanno di meglio....Io sto' salendo su questa montagna, grazie all'idea di Andrea che a quest'ora dorme ancora....Beato lui !
Le foto le metterai tu, visto che ti alzi
piu' tardi.
Volevo
ringraziarvi, te e Sergio ,
perche'
riuscite a
coinvolgermi ancora in ste cazzate!!!!
Dopo 9 ore di lavoro andare in
Grigna ...Bisogna non avere tutte le rotelle a posto.
MA CHE SPETTACOLO DA LA SU'!!!!!
Ne valeva proprio la pena !
A
dimenticavo...Buongiorno !
Cavolo!! Non riesco a scaricare le foto! La scheda di memoria è diversa dalla mia e il cavo idem.
Per il momento posto l'unica mia foto decente, devo fornirmi di cavalletto se voglio che qualcosa esca
decentemente!
Sempre divertente il
Caimi, trovato in ottime condizioni. Quando ci sarà luna piena lo rifacciamo?

Allora ecco le foto....Visto che mago ...Anzi il mago è un altro allora iniziamo la salita nel cono di slavina ...
I Bocia Andrea e Sergio...20 anni meno di me.... porca pupazza io alla loro eta' non ero mica qua alla sera ! I tempi cambiano.....
Se vi fermate vi faccio una foto.... ( almeno prendo fiato , mii se vanno ! )
Andrea all'uscita ....Cu Cu....
L'autostrada Cermenati.....
E arriviamo in cima !
Anche cosi ha il suo fascino....
Come ha detto Sergio " Minch... ma quanti siamo ! "
Nella discesa rifacciamo il Caimi...Cosi lo impariamo bene....
Alla prossima tanto ormai siamo abituati a fare ste cose....Poi per me ci vogliono 3 giorni per recuperare ... Ma riguardando le foto dico ...." Ma chi se ne frega ne è valsa la pena !"




Visto che la mia e-mail si rifiuta di inviare le foto a Oscar...
a completamento del suo report pubblico le foto dell'uscita di domenica.... a proposito di Grignetta... proprio questa sera mi son detto perchè non chiamare Ricky e Andrea per proporre il caimi in notturna.... così sarei proprio soddisfatto dopo il rodaggio di domenica...detto fatto...prendo telefono e lo chiamo...ma aimè scopro che proprio questa sera se ne andato in Grignetta e magari con Andrea e magari a fare il caimi.... lo scoprirò solo con il prossimo post....
Quando Lele mi ha chiamato per fare un uscita con picca e ramponi a metà settimana scorsa mi ha preso di sprovvista,volevo fare il resegone con gli sci,ma non sapevo se ne avrei avuto il tempo sabato,avutane la certezza è stato un piacere dire di si.
Era un anno che non usavo picca e ramponi e il percorso sapevo non era impegnativo,una perfetta gitarella.
Alla partenza il Lele mi stupisce,praticamente mi obbliga a portarmi dietro imbrago,corda,qualche moschettone,io mi chiedo:
-ma che ce ne facciamo?
Poi penso,vabbè,è tutto allenamento(infatti rimarrà tutto nel mio zaino)
Iniziata la salita abbiam trovato subito neve fino a poco dopo il boschetto del rifugio Porta,poi per un pezzo prati e roccette sporcate di neve e ghiaccio,più su finalmente la neve,tanta neve.
Il Lele paga la lunga inattività e oltre a salire lentamente ha bisogno di fermarsi a riposare.
Lo vedo abbacchiato e gli dico che se si vuole fermare non è un problema.
Nonostante la sofferenza un poco per volta ci siamo avvicinati alla vetta,Lele era proprio cotto ma l'idea di rinunciare gli prende male,io gli ho detto:
-senti,fermiamoci qualche metro sopra dove siamo più in piano,ti riposi e poi vediamo.
è così che poco per volta parlando e ammirando il panorama siamo giunti in cima.
Mi sento di dire :
Bravo Lele,capisco che è stata dura ma la gioia sarà stata grande per essere arrivato in cima,pazienza per il tempo impiegato.
praticamente nella parte terminale non ho fatto alcuna foto,attendo quelle del Lele
La giornata oggi è iniziata presto: alle 6.05 sci ai piedi partiamo dalla centrale di Vedello 1032m. Oltrepassiamo il paesino di Agneda 1228m, poi un lungo piano e siamo sotto la diga di Scais 1494m che raggiugiamo per il sentiro estivo nel bosco. Costeggiamo il lago sulla sinistra fino ad un ripido bosco oltr il quale si trova la baita Caronno 1612m
Passiamo su un ponticello carico di neve e ci portiamo in un rado bosco di larici dominato dal Pizzo Brunone
Il freddo è intenso ma una traccia orobica ci scalda per bene
Con un breve traverso entriamo nella Vedretta di Porola.

Dalla Baita Caronno fino a qui abbiamo dovuto tracciare seguendo una sbiadita traccia. Ora però incrociamo la traccia di sei scialpinisti che sono partiti dal Rif. Mambretti.
L'ambiente è davvero selvaggio. Attorno a noi canali, pareti e creste ci accompagnano nella salita facendoci dimenticare la fatica.
Intanto è arrivato anche il sole

Voltandoci salutiamo il Pizzo di Rodes
Deviamo verso destra ci portiamo sulla Vedretta di Scais. I sei che ci precedevano stanno già scendendo in neve spaziale. Sulla destra si intravede il canalino di salita mentra a sinistra la cresta dove passa la via estiva
Più ci alziamo più il panorama è emozionante, qui il Pizzo del Diavolo di Tenda con il Diavolino
Ecco il canalino
Quelli che ci precedevano hanno raggiunto la bocchetta della cresta senza salire in cima. Noi seguiamo la loro traccia, tanto (dice ilCatena), la cresta è facile...peccato che gli accumuli nevosi ci fanno fare una bella ravanata specie all'inizio
Sopra la cresta si fa ripida ed affilata, la neve però è piuttosto dura e riesco a procedere spedito. IlCatena invece fatica, dopo una settima di lavoro con due pseudo-cinesi lo capisco!!
Raggiungo l'anticima, da qui bisognerebbe scendere per arrivare all'intaglio dove sbuca il canalino ma ci sono cornici vertiginose. L'unica è aggirare l'anticima e traversare sulla ripida parete per ricongiungermi alla parte finale del canale.

IlCatena rinuncia alla vetta e inizia a scendere per il canalino. Io proseguo

Giro di foto dalla vetta

Peccato doversene andare da un posto così

Mario ma dove c...o sei finito!??!?

Gitone da ricordare...prossimo giro in orobbbia canalone del Druet