Una delle n-esime perturbazioni che si fermano a ridosso delle alpi stenta ad abbandonare la zona; Le previsioni per le zone di confine, ove bisogna contare per trovare neve accettabile, non sono mai sicure, pericolo 4 in svizzera centrale...
...Ma l'esperienza di anni di qualcuno (Nano) e di qualcun altro (Orzo) fanno sì che la meta possa essere interessante.
Siamo Andrea, Ricky, Simone, Nano con ciaspodotati Silvia e Pino alle 8.30 al parcheggio di S. Antonio capoluogo dell'omonimo parco naturale posto verso monte.
Il paesaggio è fiabesco, la meta .... ...bè quella è lontana, ne verrà fuori uno sviluppo di quasi 22 chilometri!!;
Il fondovalle da percorrere è lungo anche se vario, qui in basso si sente solo lo scroscio del ruscello, non c'è vento e non c'è pressochè sole diretto, Giotto ha iniziato a fare su e giù con un gruppo partito poco prima.
Più in altro inizia un bel canalone per noi ottimamente ben tracciato che ci deposita in cresta ove invano cerchiamo un ridosso, il vento è teso, la vetta non sembra impossibile.
Attaccano prima Nano sul lato sinistro e poi Orzo sulle rocce di destra, entrambe saggiamente non si fidano della polvere che ricopre i massi dubbiamente stabili; La cima per oggi resta da tutti inviolata inclusi i nostri predecessori che hanno già iniziato a segnare i pendii.
La discesa per tutto il canalone è molto bella fino a quando qualcuno decide per il "bosco orobico"...
Qui Orzo si è fiondato giù, noi abbiamo fatto: legna per il camino, pendoli sulle piante per curvare, saltini di ghiaccio insomma un casino di schiamazzi e blasfeme imprecazioni religioso-sessuali (l'ilarità si è scatenata quando Simone ha imprecato: Porca Tr...ma perchè mi trovo qui bloccato con un bastone nel c..o).
Forse c'i sarà anche un filmino.
Attimo di panico all'arrivo di Orzo, che ha perso sette anni di vita, perchè Giotto non è arrivato inseguendo noi ma a metà ha deciso ritornare su... ...peccato c'èrano due strade....
Dopo una ventina di minuti eravamo tutti al rustico ma accogliente bar con Giotto in auto.
S. Antonio, downtown
Ambientino
Campovecchio
Pausa prima del canalone
Fuori dal bosco
Monte Telènek
Cresta Monte Sellero
Forzare il passaggio? Non stavolta...
Distensione..
Compressione...
Ma dove si va?
ahhhh finalmente
No, qui, ...finalmente!
Topografia prima parte, copyright sito treskibike, (noi NON siamo saliti dalla Valle del Latte a sinistra e siamo scesi diretti dal bosco senza deviare a destra)
Topografia seconda parte (Prima parte della traccia di salita)
il fascino del bosco ,.... che bella gita , ottimo report tiramisu , a ... orzo dovresti parlare..... con Adele ,azz !!!!!!
RispondiEliminaChe bel report Andrea: davvero divertente! Mi sarebbe piaciuto essere dei vostri, ma non volevo venire con le ciaspole. Ci sto lavorando...
RispondiEliminaBella e lunga gita peccato per la cima...Ma mica sempre si puo'.
RispondiEliminaQua il filmato :
http://youtu.be/wiAVGsiNCQ4